Dipendenti statali -il Blog-

Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: il blog di esternazioni liberatorie

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ven, mag 22, 2015  Valentina
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arezzo5stelle

Foto: arezzo5stelle.it

Quanto ci costano i dipendenti pubblici? Secondo la corte dei conti molto, in particolare se ci si concentra sul personale degli enti territoriali: 97.444 euro in media, contro gli 89.748 euro dei dirigenti delle regioni e gli 85.075 euro di quelli comunali.

 

Da questa analisi si capisce come la flessione del personale nelle province corrisponde a un abbassamento della spesa totale del 7,54%. C’è però un dato che si continua ad ignorare: il personale considerato in eccedenza delle province non verrà licenziato come accadrebbe in una qualunque azienda di carattere privato.

Verrà bensì ricollocato all’interno di un’altro ente pubblico. Di fatto quindi non ci sarà alcuna diminuzione della spesa.

 

 

Dipendenti provinciali. L’allarme Dei Sindacati

 

 

“C’è il forte rischio che da giugno i dipendenti delle province non prendano più lo stipendio, visti i tagli della legge di Stabilità e i ritardi, lo stallo, nel ricollocare gli esuberi derivanti dalla legge Delrio (…) in molte province non ci saranno più i soldi per pagare i dipendenti pubblici e nel frattempo non si è provveduto a ricollocare gli esuberi“.

A dirlo è Michele Gentile responsabile Settori Pubblici della Cgil.

 

Dal Governo, la Ministra madia etichetta stizzita come infondate queste dichiarazioni, ma di fatto un fondo di verità c’è e lo dicono i fatti. Dalle istituzioni arriva l’invito a stare tranquilli, la legge del Rio è in fase di attuazione, ma, data la sua complessità, ha bisogno di tempo per far vedere gli effetti positivi, dicono dall’alto, ribattendo a coloro che parlano di inerzia del governo Renzi.

 

Ma il problema non è solo la fine che faranno i dipendenti in esubero delle attuali province. Sono anche i servizi ai cittadini che le stesse province erogano. A chi andranno? Chi li garantirà? C’è chi parla di regioni, ma dal canto loro le regioni non hanno preso bene questa ipotesi e al momento non si stanno attrezzando per farsi carico di nulla riguardante le province.

 

 

 

 

Fonte: ilfattoquotidiano / repubblica

 

 

 

 

valentina stipa

gio, mag 21, 2015  Marco Brezza
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Insegnanti di sostegno, giungono novità in materia di graduatorie d’istituto: saranno infatti 2 le finestre semestrali per l’inserimento del titolo di abilitazione e la specializzazione sul sostegno e saranno collocate alle seguenti date: 1 febbraio e 1 agosto. Abilitati e specializzati avranno la priorità nell’attribuzione delle supplenze.

 

insegnanti di sostegno

L’insegnante di sostegno: focus

 

Ma prima di chiarire come si andranno a delineare queste due finestre temporali facciamo un rapido e sintetico focus sulla figura dell’insegnante di sostegno: quest’ultimo altro non è che un docente specializzato nella didattica speciale per l’integrazione di alunni diversamente abili (comunque certificati “in situazione di handicap” nei modi e nei termini previsti dalla legge 5 febbraio 1992, n. 104). Tale tipologia di insegnante è di norma presente nelle scuole dell’ordinamento scolastico italiano, nelle classi in cui sia presente uno o più alunni c.d. “certificati”.
Quali sono i compiti dell’insegnante di sostegno? Egli possiede in primo luogo la contitolarità della classe firmando di conseguenza i documenti di valutazione di tutti gli alunni, ed inoltre predispone il Piano Educativo Individualizzato per ciascun alunno diversamente abile presente nella classe in sintonia con gli Operatori Socio Sanitari, la famiglia, i docenti contitolari. Ciò che emerge con forza quando si parla di questa importante figura è che l’insegnante di sostegno viene assegnato alla classe e non all’alunno: si tratta di una risorsa pertanto finalizzata ad attuare interventi di integrazione attraverso vere e proprie strategie didattico metodologiche specifiche.

 

Graduatorie d’istituto insegnanti di sostegno

 

Ma torniamo alla stretta attualità: al fine di utilizzare il personale in possesso di abilitazione o del titolo di specializzazione sul sostegno, il Ministero dell’Istruzione procederà all’aggiornamento delle graduatorie di istituto con l’inserimento in elenco aggiuntivo di coloro che conseguiranno il titolo entro il 1 agosto negli anni intermedi di vigenza delle graduatorie di istituto. Per ciò che riguarda i soggetti precedentemente collocati all’interno della III fascia delle graduatorie di istituto (capaci di acquisire il titolo di abilitazione rispettivamente entro il 1 febbraio ed entro il 1 agosto di ciascun anno), questi ultimi hanno facoltà di richiedere l’inserimento in II fascia delle graduatorie di circolo e di istituto. Vengono inoltre posizionati in elenco aggiuntivo relativo alla rispettiva finestra di aggiornamento.

 

Le finestre

 

Va detto che il medesimo limite temporale ha valore anche per la scuola di infanzia e primaria. All’interno del decreto ministeriale n. 248 del 4 maggio 2015 si stabilisce inoltre che tra una finestra semestrale e l’altra, il titolo di abilitazione rappresenta titolo di precedenza assoluta per l’attribuzione di supplenze da III fascia delle G.I. per i docenti inseriti.
Elemento importante: la domanda d’inserimento deve essere presentata per via telematica alla scuola polo, che provvederà alla registrazione della variazione. Vengono pertanto edificate due finestre annuali per il personale che ha conseguito l’abilitazione entro i mesi di febbraio/agosto.
Da più parti si è correttamente osservato che l’art. 14, c. 1 di un precedente provvedimento, ovvero il decreto ministeriale 353/2014 aveva già preannunciato che per il triennio 2014/17 sarebbero stati emanati ulteriori e successivi decreti volti a garantire l’apertura semestrale di finestre per l’inserimento in seconda fascia del personale abilitato.

 

Fonte: orizzontescuola.it

 

Marco Brezza

 

mer, mag 20, 2015  Valentina
Carabinieri. Arriva Il Concorso 2015 per Nuovi Allievi 3.75/5 (75.00%) 8 Vota Questo Articolo

 

Fonte: pianetacobar.eu

Fonte: pianetacobar.eu

In un momento di stallo in termini di riforme, l’Arma dei carabinieri ha indetto un concorso per l’assunzione di 602 allievi carabinieri effettivi.

Si tratta di un’iniziativa riservata ai volontari delle Forze Armate in ferma prefissata di un anno o quadriennale o ancora in rafferma annuale in servizio o in congedo secondo quanto previsto dall’articolo 2199 del decreto legislativo del 15 marzo 2010.

Inoltre potranno partecipare al concorso anche  coloro che sono in possesso di un attestato di bilinguismo ai sensi del decreto legislativo numero 11del 21 gennaio 2011.

 

La presentazione della domanda dovrà avvenire entro il 25 maggio prossimo, mentre il 27 maggio verranno rese note le sedi nelle quali si svolgeranno le prove scritte, le quali avranno luogo l’8 giugno.

La prova scritta, un questionario a risposta multipla, avrà una durata di 60 minuti e verterà su temi di cultura generale, logica e informatica. Per coloro che hanno l’attestato di bilinguismo, esisterà anche una prova straordinaria.

 

Carabinieri. Requisiti Per Accedere al Concorso

 

I requisiti di accesso al concorso vanno suddivisi in base alla categoria a cui si appartiene.

 

Se si è infatti volontari in ferma prefissata di un anno in servizio da almeno 9 mesi (VFP1) o in ferma quadriennale (VFP4) delle Forze Armate, o ancora in rafferma annuale, oppure in congedo a seguito della prescritta ferma, i requisiti di accesso prevedono che si debba avere meno di 28 anni e che nell’arco del 2015 non si abbia già presentato domanda per accedere ad altri concorsi per le carriere in altre forze dell’ordine, siano esse civili o militari.

 

Se invece si è impossesso dell’attestato di bilinguismo, inteso come lingua italiana e tedesca, il limite di età deve essere compreso tra i 17 e i 26 anni di età.

 

Carabinieri. Come Presentare la Domanda

 

 

La domanda di accesso al concorso dovrà essere presentata entro il prossimo 25 maggio a mezzo esclusivamente telematico, ovvero seguendo la procedura indicata nel sito https://extranet.carabinieri.it/ConcorsiOnline/

Per poter accedere alla compilazione della domanda si dovrà scegliere una tra le modalità previste tra: – casella di posta eleltronica certificata intestata al partecipante; – carta di tipo conforme agli standard CIE e CNS – firma digitale elettrocnica qualificata.

 

Una volta scelta la propria modalità e seguita la procedura indicata, si riceverà all’inidirizzo di posta elettronica inidcato, un collegamento per accedere in maniera diretta alla domanda di iscrizione per la partecipazione al concorso.

 

 

Fonter: sindacatosupu

 

 

Valentina Stipa

 

 

mar, mag 19, 2015  Valentina
Polizia Penitenziaria. Sit-in e Proteste All’Orizzonte 5.00/5 (100.00%) 1 Vota Questo Articolo

Fonte: poliziadomani.it

Fonte: poliziadomani.it

Se c’è chi da un lato fa scandalo parlando di tortura e abbinandolo a un corpo come quello della polizia, dall’altro c’è chi si è sfufato e dice basta.

Basta all’indifferenza che denota la categoria da molti, troppi anni.

Stiamo parlando degli agenti di polizia penitenziaria, i fratelli minori del corpo di polizia dello stato. Quelli che tra gli altri fanno il lavoro più sporco e che per questo vengono spesso infangati senza motivo.

 

Per poter gridare a gran voce l’indignazione legata alle condizioni di lavoro che li costringono a rischiare la vita per uno stipendio indecente, Eugenio SARNO, Segretario Generale della UILPA Penitenziari, ha indetto una serie di “sit-in di protesta e sensibilizzazione in ogni luogo dove avremo notizia della presenza del Ministro Orlando e/o dei vertici del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. Si comincerà da martedì 19 maggio davanti alla Casa di Reclusione di Bollate (MI) dove il Ministro della Giustizia ha convocato gli Stati Generali della Esecuzione Penale. Non solo per restituire l’indifferenza della politica verso i baschi azzurri abbiamo deciso che nella prossima tornata elettorale che toccherà sette Regioni voteremo scheda bianca“.

 

Polizia penitenziaria. Anche I Numeri Sono Con Loro

 

 

Il sindacato di categoria fa appello anche a dei dati incontrovertibili che senza dubbio danno l’idea di quanto il ruolo dei baschi blu sia importante e non secondario. Il numero dei suicidi tra i detenuti nei primi cinque mesi dell’anno ad esempio è passato a 8  contro i 12 dello stesso periodo del 2014 e i 15 dell’anno ancora precedente.

 

Le condizioni probabilmente più psicologiche che reali, legate ad alcuni fatti di cronaca nera degli ultimi anni hanno dipinto ormai gli agenti com i cattivi e i detenuti come le vittime. Questo si traduce nella quotidianità nel fatto che a seguito ad esempio di un’aggressione di un detenuto verso un’agente, a essere trasferito è quest’ultimo.

Il detenuto viene invece nella maggior parte dei casi reintegrato esattamente nello stesso reparto di origine. Questo dà l’idea insindacavile di una situazione che ha oltrepassato tutti i limiti della tolleranza conosciuti.

 

 

Polizia Penitenziaria. Eroi Sono Nella Bocca dei Traditori

 

 

E come vogliamo chiamare quelle istituzioni che pagano lo stipendio e poi ti costringono a lavorare in condizioni pericolose, senza ascoltare le tue esigenze? Come vogliamo definirli se non traditori?

Quelle stesse istituzioni che poi parlano di angeli blu, quando si rivolgono agli agenti di polizia penitenziaria magari a seguito di uno scampato suicidio in carcere. Gli stessi però che poi li costringono a pagarsi le camere in caserma. “Si abbia consapevolezza della frustrazione, della stanchezza, della demotivazione, della rabbia dei poliziotti penitenziari” dice Sarno ” Noi cerchiamo di incanalare la protesta in un quadro di legittimità e sostenibilità. Ma il vaso e colmo e la pazienza esaurita“.

 

 

 

 

Fonte: polpenuil

 

 

 

 

valentina Stipa

 

 

sab, mag 16, 2015  Valentina
Vigili Del Fuoco. Sempre Indispensabili…Nonostante Tutto 4.00/5 (80.00%) 1 Vota Questo Articolo

 

Fonte: lamentino.it

Fonte: lamentino.it

La tempestività e professionalità dei vigili del fuoco intervenuti al terminal 3 di Fiumicino, che hanno lavorato senza sosta per ore in condizioni difficili, ha consentito di evitare il propagare dell’incendio alle altre aree dell’aeroporto ed evitare ulteriori danni e pericoli per le persone. Questo nonostante le condizioni sempre più difficili in cui i vigili del fuoco si trovano ad operare a causa dei tagli (…) il ministro Alfano esca dal torpore e si ricordi che non è solamente il ministro della Polizia. Ai vigili del fuoco serve l’attenzione del governo ed è dovuta la parità di trattamento con gli altri corpi”.

Parole taglienti quelle di Antonio Brizzi, segretario generale del Conapo sindacato autonomo dei vigili del fuoco all’indomani del pauroso incendio che si è propagato nell’Aeroporto di Fiumicino a Roma e per il quale sono intervenuto 17 squadre dei vigili del fuoco e un totale di 50 uomini.

 

Ma i vigili del fuoco non si fermano alle dichiarazioni al vetriolo e il 13 maggio scenderanno in piazza in uno sciopera nazionale per urlare nuovamente che così non va. Quindi dopo mesi di proteste in molte piazze, sotto le prefetture, davanti le direzioni regionali, flash mob, raccolte firme, si è deciso di tornare al vecchio metodo dello sciopero nazionale.

 

Vigili Del Fuoco. Le Richieste, Sempre Le Stesse

 

 

Le rivendicazioni dei vigili del fuoco che aderiranno allo sciopero tra qualche giorno sono riassunte perfettamente dal comunicato stampa emesso da uno dei maggiori sindacati di categoria: “vogliamo il contratto di lavoro, perché vogliamo che la categoria sia riconosciuta come altamente e particolarmente usurante, perché rivogliamo l’ONA, perché vogliamo che la qualità della formazione dei lavoratori non si faccia a “ore rubate” alle nostre famiglie, perché è tempo di dire basta alle partenze a 3 unità, perché le ferie sono un diritto, perché il precariato ed il soccorso non possono essere il futuro del CNVVF, perché il vigile del fuoco è un bene sociale e non un corpo di polizia che va a fare sfratti e ordine pubblico, perché le emergenze non devono essere affrontate con il sovraccarico di lavoro, perché il diritto alla mensa, alla carriera, allo stipendio adeguato lo rivogliamo!”.

Un grido unico più che comprensibile e che lascia poco al caso.

 

 

 

Fonte: conapo / vigilfuoco

 

 

 

Valentina Stipa