Dipendenti statali -il Blog-

Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: il blog di esternazioni liberatorie

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Archivi al mese novembre, 2011

mer, nov 30, 2011  Roberta Buscherini
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Almeno il 90% delle scuole sono chiuse oggi a Regno Unito e circa 60.000 operazioni chirurgiche sono state cancellate per lo sciopero dei dipendenti pubblici contro la riforma pensionistica prevista dal governo di David Cameron.
Due milioni di dipendenti statali britannici –appartenenti ai settori di trasporti, sanità, pubblica istruzione e giustizia- appoggiano oggi  il più grande sciopero registrato a Regno Unito negli ultimi 30 anni per rifiutare la riforma del sistema pensionistico proposto dal governo che, tra l’altro, include elevare l’età pensionistica dai 60 ai 66 anni e l’aumento dei contributi individuali.

Secondo il governo britannico, queste misure sono necessarie per assicurare la viabilità del sistema.

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mar, nov 29, 2011  Roberta Buscherini
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Oltre due milioni di dipendenti della pubblica amministrazione inglese appoggeranno domani uno sciopero come protesta per la riforma delle pensioni degli statali prevista per il governo. Questa riforma prevede allungare gli anni lavorativi degli statali e limitare il costo delle pensioni.
Per domani sono previste oltre 1.000 manifestazioni in tutto Regno Unito: il 90 % delle scuole pubbliche saranno chiuse e gli interventi chirurgici saranno cancellati in una protesta che, secondo il governo inglese, è inevitabile. È prevista una riunione del comitato d’emergenza per far fronte allo sciopero e, dal governo, è stato lanciato un invito alla riflessione prima di procedere con lo sciopero.
Rispetto alle proteste, il leader del sindacato Tuc Brendan Barber, ha dichiarato che “sarà il più grande sciopero dell’ultima generazione”, mentre il sottosegretario al gabinetto, Francis Maude, ha accusato i sindacati di “agire in maniera irresponsabile”. Inoltre, considera che le offerte concesse dal governo sono “buone”.
Modifiche previste 
Il governo britannico prevede modificare il sistema pensionistico per salvare il sistema. é previsto un aumento dei contributi dei lavoratori pubblici in un 3,2% di qui al 2015; sono esclusi della riforma i dipendenti con un reddito anno inferiore alle 15.000 sterline, mentre quelli con un reddito annuo dalle 15.000 sterline alle 18.000 sterline contribuiranno con un’aggiunta dell’1,5%.
Per quel che riguarda l’età di pensionamento, attualmente ferma a 60 anni, sarà portata a 66 anni entro il 2020. Inoltre, tra le misure previste si include un congelamento dei salari e il taglio di 330.000 posti di lavoro.

 

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mar, nov 29, 2011  Roberta Buscherini
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Come si scrive in italiano la terza persona singolare del verbo avere??? Molti di voi pensano che si tratti di una “domanda stupida” e questo mi fa piacere, ciò significa che conoscete la risposta, giusto? Ma questa risposta non è cosi ovvia come sembra e direi che la questione è grave.
Una maestra di quinta elementare di Firenze pensava invece che si scrivesse “a visto” anziché “ha visto” e in base a questa sua convinzione correggeva i suoi alunni. Sono stati alcuni genitori ad avvertire la direzione della scuola e la preside la quale, per confermare i fatti, ha fatto affiancare in classe la maestra riscontrandone in questo modo la conferma del fatto.
È stata proprio la maestra in questione a rinunciare alla proroga della supplenza ma nel suo curriculum non ci saranno tracce né indicazioni sul suo modo di controllare la grammatica ai bambini. Magari sotto la voce ‘Dati d’interesse’, per fare in modo che questa maestra nel momento in cui sarà ricontattata per una nuova supplenza, insegni al limite matematica e no lettere.
A me sembra incredibile e vergognoso il punto al quale è arrivata la qualità della docenza italiana. Speriamo si tratti di un caso isolato e non di una tendenza, forse quella di non leggere. In ogni caso, dobbiamo essere noi stessi, maestri e insegnanti, a difendere il nostro mestiere e il nostro lavoro, anche da individui che rappresentano una macchia.

Lo Staff

 

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lun, nov 28, 2011  Roberta Buscherini
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Polizia di Stato e FormezItalia S.p.A. siglano un accordo tramite il quale gli appartenenti a questa categoria dovranno inoltrare le domande di partecipazione ai concorsi tramite Internet.
I candidati al prossimo concorso pubblico per commissari saranno i primi ad accedere al servizio via web. Il prefetto Oscar Fiorolli, responsabile della Direzione Centrale Risorse Umane, afferma che “la modalità di invio on line delle domande rappresenta una svolta nel sistema di ricerca e selezione del personale e, inoltre –sostiene- consente una migliore interazione”.

Il prefetto spiega che le domande on line “assicurano al candidato un servizio interattivo gratuito che consente una notevole riduzione dei tempi per le selezioni. Tutto ciò nell’ottica di una nuova e più efficace strategia di comunicazione”, conclude.

Un’affermazione che condivide il presidente della FormezItalia, Secondo Amalfitano. “Stare al passo coi tempi delle pubbliche amministrazioni è il nostro obbiettivo primario”. In questo senso ricorda che “FormezItalia è una società pubblica da molto tempo impegnata nel settore per garantire economicità, efficienza e trasparenza”.

Per il prossimo anno l’Ufficio concorsi prevede più di un milione di domande di partecipazione ai vari concorsi.

Lo Staff

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gio, nov 24, 2011  Roberta Buscherini
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Ieri leggevo sui giornali che una maestra di Bari è indagata per presunti maltrattamenti su un suo alunno di nove anni. Sembra che sia stato il bambino a raccontare i fatti alla mamma e questa ha denunciato l’insegnante. Il bambino, di nazionalità cinese, dopo l’episodio accaduto lo scorso mese di ottobre, è stato ricoverato in ospedale nel quale un medico ha confermato i presunti maltrattamenti.
Questa notizia mi ha fatto pensare. La prima cosa da fare è condannare assolutamente la violenza nelle aule, questi episodi devono essere denunziati, indagati e condannati dalla giustizia. Detto ciò però, c’è una riflessione da fare. I docenti ad oggi non sono come una volta, in merito alla propria figura del docente. Anni fa gli insegnanti erano considerati figure molto importanti nell’educazione dei bambini, non solo per quello che riguarda la parte accademica ma anche nel senso di rispetto, disciplina e civiltà. I genitori delegavano parte del loro potere ai maestri e docenti, nel mestiere di crescere i bambini, in quanto gli insegnanti passano più tempo con i loro figli che i genitori stessi.
Quando io ero piccola, uno schiaffo non era niente di sbagliato né era un problema. In alcune occasioni riconosco di averlo meritato, e in quel momento lì, mi ha fatto riflettere su quello che avevo fatto e ho imparato.
Oggi non è così. Gli insegnanti non hanno, da parte della società in generale, il rispetto che meritano. Vengono screditati e contrariati dai genitori davanti ai bambini e, per tanto, la loro parola perde forza.
Se un insegnante sgrida un alunno il giorno dopo il padre và a scuola per chiedere delle spiegazioni.
Non cerco di dire che bisogna picchiare i bambini, questo assolutamente no, ma penso che per avere la disciplina giusta e crescere con un adeguato carattere bisogna ricevere qualche sgridata (non è una aggressione). Alcune volte è necessario che i genitori stiano da parte e pensino anche che forse, il racconto del bambino, non è dal tutto obbiettivo. Non lo so, voi cosa ne dite?

Lo Staff

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