Dipendenti statali -il Blog-

Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

Community

Categorie

 

Archivi al mese febbraio, 2012

mer, feb 29, 2012  Roberta Buscherini
Polizia di Stato: pensioni
Vota Questo Articolo

Posizioni pensionistiche del personale della Polizia di Stato:

pensioni_polizia_stato

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest
mer, feb 29, 2012  Roberta Buscherini
Insulti ad un carabinieri in Val di Susa
Vota Questo Articolo

 

 

Avete visto il video? Triste, vero? Un giovane manifestante insulta e incita, in modo arrogante, ad un carabiniere. La tensione in Val di Susa è sempre più alta. Il giovane cerca di difendere la libertà di altri cittadini, ma sicuramente il suo modo è sbagliato. Per ché prendersela con un dipendente dello Stato?
Ehi, pecorella, sei venuto a sparare? Per quello che guadagni non ne vale la pena… “, offese gratuite nei confronti di chi non può agire perché sta lavorando.
Arrivano come uno sputo sulla visiera dell’uomo in divisa, provocano, irridono, sono la gratuita offesa di chi si ritiene impunito nei confronti di un servitore dello Stato chiamato a compiere il proprio dovere. “Hai un numero, un nome? Mi sa che sei illegale… Sei venuto per sparare, vuoi sparare?.. “, insiste il manifestante al giovane carabiniere che lo fissa davanti e risponde con il proprio silenzio.
Come ben diceva Giangiacomo Schiavi, sul Corriere della Sera, “non si può evitare di pensare a Pierpaolo Pasolini, alla sua invettiva in difesa di altri uomini in divisa, quei poliziotti che più di quarant’anni fa a Valle Giulia, a Roma, vennero presi a botte dai sessantottini con le facce di figli di papà e lo stesso occhio cattivo. Oggi, quarant’anni dopo, facciamo nostre le parole del poeta davanti a questo tracotante no Tav che si abbandona all’insulto nei confronti del giovane carabiniere: “Quando ieri a valle Giulia aveva fatto a botte con i poliziotti, io simpatizzavo per i poliziotti. Perché i poliziotti sono figli di poveri. Vengono dalle periferie, contadine o urbane che siano… ”.
Chi difende oggi i poliziotti? Nelle immagini la violenza ha soltanto una direzione e non posso non ammirare la calma e la professionalità nel comportamento del carabiniere.  “Fatti riconoscere. Io non so chi sei. Parla. Noi ci divertiamo un sacco a guardare voi stronzi… “. Come si fa a non rispondere a queste offese, a questi insulti? Come si fa?
Non si difendono i diritti con le provocazioni o gli insulti. Mai. A nessuno.

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest
mer, feb 29, 2012  Roberta Buscherini
Italian Maritime Academy
5 (100%) 1 Vota Questo Articolo

Con la tragedia della Costa Concordia sono tornate a galla polemiche sulla formazione dei marittimi, da tempo inespresse.
Questo il motivo delle dimissioni forzate del Presidente del RINA (Registro Italiano Navale), Enrico Scerni, e della sua sostituzione con il Dott. Ugo Salerno, amministratore delegato del RINA; aveva forse fatto delle dichiarazioni che hanno infastidito qualcuno?..Chissà?
Non tutti, infatti, sanno dell’esistenza della Italian Maritime Academy, voluta dalla Confitarma e RINA .

 
Questa Accademia è Italiana ma si trova a Manila nelle Filippine e forma marittimi extracomunitari. Molti di questi lavoratori stranieri sono stati destinati alle navi da Crociera, come veniva pubblicizzato alcuni anni fa: “Costa Crociere, progetta di reclutare 7000 – 10000 marinai filippini nei prossimi 5 – 8 anni. La compagnia di navigazione dichiara in una nota che anche se il progetto è ambizioso, il loro obiettivo è reclutare dai 7000 ai 15000 filippini, da imbarcare sulle 12 navi della flotta. L’armatore preferisce imbarcare personale filippino, poichè questo parla inglese e si sa rapportare con gli altri membri dell’equipaggio e con gli ospiti.Questi, verranno impiegati nei vari settori lavorativi della nave, dal casinò alla cucina, dalla coperta alla macchina.”

 
Nel frattempo, il Governo Italiano e la Confitarma ignoravano completamente il progetto EMMA European Merchant Marine Academy proposto dal SDM (Sindacato dei Marittimi) e promosso dalla Commissione Europea.
Quindi, in sintesi, mentre i lavoratori marittimi italiani venivano lasciati a casa senza lavoro l’armamento italiano chiedeva agevolazioni allo Stato per formare extra comunitari; una grandissima manovra di investimenti studiata al tavolino dove tutti sapevano e nessuno parlava!

 

 

Altri argomenti:

- Marina Militare

- Marina Militare, meno personale ma più vicino

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest
mar, feb 28, 2012  Roberta Buscherini
Scuola. Parte il progetto VALES
Vota Questo Articolo

L’esperienza del progetto VSQ – Valutazione per lo Sviluppo della Qualità delle scuole – che ha riguardato l’anno 2010/2011 e che ha visto chiudersi la sua prima fase di questo iter triennale, ha permesso di tirare le somme su metodi e strumenti da utilizzare per una valutazione costruttiva della scuola.
Per rispondere quindi pienamente alla richiesta dell’Unione Europea che chiede un modello nazionale di valutazione del sistema scolastico insieme al progetto già in corso ne verrà affiancato un altro, sempre di natura sperimentale, dal nome VALeS.

 

 

Esattamente come il percorso VSQ, anche il progetto VALeS avrà una durata triennale e lo scopo di  sviluppare un meccanismo di valutazione che comprenda anche i dirigenti scolastici, nell’ottica di un processo di miglioramento complessivo non solo del sistema scuola ma anche della dirigenza scolastica vera e propria.
Questa sperimentazione riguarderà fino a 300 istituti di primo e secondo ciclo su tutti il territorio nazionale e vedrà la stretta collaborazione tra il Ministero e l’OCSE, affinché anche il panorama scolastico italiano si allinei a quello del resto d’Europa.
I binari su cui si svolgerà la valutazione della dirigenza scolastica saranno prima di tutto quello di un’analisi di carattere valutativo sui dati strutturali dell’istituto, sul contesto didattico e sulle azioni concrete della dirigenza. Successivamente, partendo dalle basi raccolte verrà elaborato un piano di miglioramento che troverà il supporto anche di enti esterni al solo istituto didattico. Infine la valutazione finale sulla scuola e sui suoi dirigenti scolastici verrà pubblicata nella più totale trasparenza.

 

PARAMETRI

La parte di questo progetto senza dubbio più discussa riguarda l’analisi la valutazione della dirigenza scolastica che si muoverà su parametri predefiniti, quali:

Gestione delle risorse economiche
- Promozione e sviluppo delle innovazioni scolastiche
- Collaborazione con le istituzioni e con le realtà professionali e sociali del territorio
- Direzione e coordinamento delle risorse umane a disposizione
Collaborazione con le famiglie e con il contesto sociale.
Sul sito www.istruzione.it sono già stati pubblicati i moduli per partecipare alla sperimentazione. Dalla partecipazione al progetto VALeS sono esclusi quegli istituti già coinvolti nel progetto VSQ, affinché il percorso di miglioramento del sistema di valutazione della scuola italiana abbia la più ampia diffusione possibile. La domanda scadrà il 12 marzo prossimo.

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest
mar, feb 28, 2012  Roberta Buscherini
Architetti delusi!!!
Vota Questo Articolo

È stata una doccia fredda, un incubo che ancora ci sembra impossibile vivere“; queste le parole dei 200 studenti della facoltà di Architettura dell’università La Sapienza di Roma iscritti al corso di interni e allestimenti ai quali, una volta laureati, è stato detto che il corso di laurea non era riconosciuto per iscriversi all’albo degli architetti e quindi esercitare la professione per cui hanno studiato.

 

 

Tutto ciò è stato scoperto quando gli studenti hanno provato a  scaricare, tramite il portale dello studente, i moduli per iscriversi all’esame di Stato.

A quanto pare il Ministero dell’Istruzione non considera valido il corso in Interni e allestimenti, perché manca il riconoscimento ufficiale dell’Unione europea necessario per iscriversi nella sezione A dell’albo ed esercitare a tutti gli effetti la professione firmando progetti e restauri.

Agli studenti però non era stato detto quando si sono iscritti; anzi il loro bando di ammissione è passato, come tutti gli altri, al vaglio oltre che degli organi universitari anche del Cun (Consiglio universitario nazionale), che dipende dal Miur. Ed ora, per un vizio di interpretazione da parte del Miur della disciplina che regolamenta l’accesso alla professione questi ragazzi devono rinunciare ai propri sogni?

Sono profondamente delusa, come insegnante, dell’andamento attuale della formazione. L’istruzione, e l’Università in questo caso, dovrebbe aiutare e sostenere i ragazzi a raggiungere i propri obiettivi e non a distruggerli.

Argomenti correlati:

- pensioni scuola

- prolungamento scuola obbligatoria Europa

 

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest