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Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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Archivi al giorno febbraio 7th, 2012

mar, feb 7, 2012  Roberta Buscherini
Approfondimento sciopero medici: Veneto
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Lo sciopero cade in un momento importante per le Ulss venete. E’ infatti in fase organizzativa un progetto, da più di 20 milioni di euro che coinvolge 3500 medici di base del Veneto, che entrerà definitivamente a regime a partire da gennaio 2014.
Il progetto in questione prevede la creazione di 150 AFT nelle 50 aziende unitarie socio-sanitarie locali (Ulss) venete.
Con AFT si intendono Aggregazioni Funzionali Territoriali, cioè reti assistenziali composte da team multi-professionali di medici di base collegati sul territorio, che attraverso un sistema informativo per la condivisione dei dati e l’ associazione in studi medici potranno garantire ai pazienti l’accesso all’assistenza primaria per 12 ore.
“Si tratta di un ‘rinascimento’ delle cure primarie che richiede a noi medici uno sforzo verso il cambiamento delle nostre attività professionali, ma al contempo segna la partita significativa per il futuro delle cure primarie” ha evidenziato Silvio Regis, segretario regionale Fimmg Veneto, convinto nel portare a termine il progetto, a dispetto delle forze regionali che gli remano contro.

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mar, feb 7, 2012  Roberta Buscherini
Centri penitenziari privati?
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Con l’articolo 43 del Decreto sulle liberalizzazioni, attualmente in discussione al Senato, anche gli istituti penitenziari potrebbero diventare proprietà di enti privati.
L’articolo 43 infatti introduce lo strumento del project financing, ovvero la realizzazione di immobili ad uso carcerario eseguite da privati con l’aiuto previsto per legge delle banche. Il decreto recita infatti “Il concessionario nella propria offerta deve prevedere che le fondazioni di origine bancaria contribuiscano alla realizzazione delle infrastrutture di cui al comma 1, con il finanziamento di almeno il 20 per cento del costo di investimento”.
Nello specifico la norma prevede una concessione che non può eccedere i 20 anni delle strutture carcerarie a soggetti privati che dovranno gestire anche i servizi e gli operatori che gravitano intorno a questo settore. Le uniche figure professionali che rimangono escluse da questo progetto sono le guardie carcerarie.


I pareri su questo decreto sono come al solito discordanti: il presidente dell’associazione ANTIGONE  Patrizio Gonnella si è dichiarato apertamente contrario sostenendo che l’attuazione di questo decreto trasformerebbe i detenuti in strumenti di profitto per gli imprenditori che avrebbero tutto l’interesse a farli rimanere in galera e che si corre il rischio di corruzione dei giudici, problema molto diffuso negli Stati Uniti dove il Project Financial esiste dal lontano 1984.
La polizia penitenziaria invece vede in questo decreto un passo avanti sia per le condizioni dei detenuti che per quelle degli operatori e non ultimo per lo stato che in questo modo risparmierebbe miliardi di Euro l’anno.
Inoltre mantenendo la responsabilità della sicurezza e dell’ordine alla Polizia Penitenziaria, che rimane esclusa da questo progetto di liberalizzazione e non viene incatenata a nessun rapporto gerarchico o di subordinazione rispetto al direttore dell’istituto, migliorando anche le condizioni dei detenuti e dei dipendenti degli istituto penitenziari.
Non ultimo potrebbero essere eliminati diversi organi che almomento esistono e sono a carico delle amministrazioni locali come il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria o come i provveditorati regionali con un forte risparmio in termini economici per lo stato italiano.
Compiendo un ulteriore passo avanti si potrebbe addirittura ipotizzare che la polizia penitenziaria diventi un settore della polizia di stato e quindi rispondente al Ministero dell’Interno, risolvendo molte questioni ancora aperte tra queste due categorie come ad esempio la gestione della custodia preventiva.
Per migliorare quindi l’intero comparto carcerario è necessario eseguire riforme incisive e forti; il decreto sulle liberalizzazioni potrebbe essere un passo importante in questo senso o se non altro uno spunto per discutere seriamente di riforme e cambiamenti che non possono più essere rimandati.

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mar, feb 7, 2012  Roberta Buscherini
Sciopero medici contro la manovra Monti
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Lo sciopero nazionale di medici, convocato dalla Federazione Italiana Medici di Famiglia, si avvicina. L’obbiettivo, la manovra finanziaria prevista nel decreto “Salva Italia”. Da giovedì a domenica prossimi saranno chiusi ambulatori dei medici di famiglia e della guardia medica.
Il segretario generale della Fimmg, Giacomo Milillo, ha denunciato che “lo Stato si vuole appropriare del patrimonio della cassa previdenziale dei medici e questo è inconcepibile per la dignità della categoria”.
Punti della protesta:
- Il congelamento del patrimonio immobiliare dell’Enpam
- La riduzione delle pensioni del 30 – 35%
Milillo ha assicurato che “continueremo la nostra azione di difesa fino a quando il governo non aprirà prospettive di confronto e per questo chiedo ai colleghi la massima adesione”.
Date:
La protesta coinvolgerà i medici di famiglia il 9 e 10 febbraio con la chiusura degli ambulatori. Nei giorni 11 e 12 toccherà ai medici della continuità assistenziale (guardia medica) e ai medici del 118.

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