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Archivi al giorno febbraio 9th, 2012

gio, feb 9, 2012  Roberta Buscherini
Arei F-35: problemi superati
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Il segretario generale della Difesa, Claudio Debertolis, ha dichiarato che sono stati superati i problemi tecnici dei nuovi aerei della Marina Militare, secondo ha pubblicato l’agenzia Adnkronos.  “I velivoli ci saranno, saranno impiegati dalla nostra Marina e l’Aeronautica avrà una certa aliquota di F-35, in sostituzione dei Tornado e degli Amx, con il vantaggio che i velivoli saranno ora in comune con quelli della Marina”. Questi velivoli a decollo verticale “sono gli unici aerei che possono essere impiegati dalla nostra Marina militare sulle navi in sostituzione degli attuali Av8. Per un certo periodo abbiamo temuto che fossero in pericolo, per problemi tecnici che hanno comportato un ritardo di due anni”. Mentre “l’Eurofighter avrà una cessazione di produzione: cambia lo scenario e un rallentamento del programma comporterebbe un aumento dei costi“. Quanto agli effetti sull’occupazione, le 10.000 unità impegnate per il programma Joint Strike Fighter degli F-35 andranno a “rilevare” le 11.000 unità per l’Eurofighter. “Ma si parte da un minimo garantito, sperando che con la prosecuzione dell’attività si avrà un indotto superiore anzichè inferiore – spiega Debertolis – Diciamo che ci sarà continuità occupazionale fra Eurofighter e Joint Strike Fighter”.


COSTI
Per quanto riguarda i costi degli F-35 del programma Joint Strike Fighter, “i primi velivoli sono anche i più costosi, in proporzione, perchè nascono quando lo sviluppo non è ancora completato – spiega Debertolis – Si parte con costi più elevati per poi arrivare a regime”. I primi tre velivoli sono stati già ordinati e verranno acquisiti: “Saranno sicuramente di produzione italiana – assicura il segretario generale della Difesa – A maggio 2012 inizierà la costruzione delle ali nel nuovo stabilimento, mentre a inizio 2013 si comincerà ad assemblare i tre velivoli italiani.
Il numero dei velivoli da acquistare non è invece un impegno da assumere subito, ma in base all’elaborazione da parte del ministro della Difesa del nuovo modello delle forze armate“. In ogni caso, informa Debertolis, “anche se il numero finale dei velivoli fosse molto più basso dei 131 iniziali, comunque assicureremo sempre alla nostra industria il lavoro, cercando di avere a compensazione l’assemblaggio di altri Paesi. Stiamo ad esempio negoziando con la Lockheed l’impegno di Alenia per la costruzione delle ali: fa parte del nostro lavoro“.

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gio, feb 9, 2012  Roberta Buscherini
MONTI: VIETATO ACCETTARE REGALI SOPRA I 150 EURO
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Nota del premier ai dipendenti di Palazzo Chigi e del ministero dell’Economia: stop alle spese improprie

Mario Monti

Dopo tagli e manovre comincia ufficialmente anche l’era dell’austerity ministeriale promossa dal governo Monti. Cominciando dalla Presidenza del Consiglio e dal ministero dell’Economia, le due strutture sotto il diretto controllo del premier. I dipendenti pubblici non potranno infatti più accettare regali di valore superiore ai 150 euro, mentre Palazzo Chigi e il ministero del Tesoro dovranno dire addio alle spese di rappresentanza. Il presidente del Consiglio Mario Monti, «in considerazione della primaria esigenza di rispettare gli obiettivi di finanza pubblica», ha diramato infatti istruzioni «per assicurare l’economicità e l’efficienza nell’azione amministrativa a tutte le strutture che dipendono dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dalla Presidenza del Consiglio».

 

LA NOTA – «Il fine – si spiega nella nota – è di assicurare non solo la puntuale e sicura osservanza dei limiti di spesa fissati dalle norme, ma anche di evitare spese non indispensabili o non ricollegabili in modo diretto ed immediato ai fini pubblici assegnati alle singole strutture amministrative, astenendosi dall’effettuare spese di rappresentanza, ed evitando di organizzare convegni, o altri eventi non strettamente indispensabili – si legge in una nota di Palazzo Chigi -. Infine è stata ricordata l’esigenza di osservare scrupolosamente le disposizioni contenute nel codice etico di ciascuna amministrazione, con particolare riferimento a quelle relative al divieto di accettare regali e omaggi di qualsiasi natura di valore superiore a 150 euro, tali da non poter essere interpretati, da un osservatore imparziale, come finalizzati ad acquisire vantaggi in modo improprio. In ogni caso, i regali di valore superiore devono essere restituiti, ovvero ceduti all’Amministrazione di appartenenza».

 

DIFESA – Poco prima della nota del premier era terminata una lunga riunione del Consiglio supremo di difesa in cui il ministro Giampaolo Di Paola aveva illustrato le linee della revisione «ormai ineludibile» dello strumento militare allo scopo di generare ulteriori risparmi anche per quanto riguarda il comparto difesa. Meno militari, tagli anche ai programmi di armamento più costosi (i contestati caccia F-35 da soli valgono ben 15 miliardi di euro), dismissione di caserme e siti non più utili, salvaguardia delle missioni internazionali, spinta verso l’integrazione con le forze armate Ue: questi i punti chiave del programma. L’organismo ha quindi concordato «sulla necessità di avviare, in tempi contenuti, la razionalizzazione del sistema Difesa, al fine di eliminare ridondanze e inefficienze». Il piano potrebbe andare la prossima settimana in Consiglio dei ministri.

 

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