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Archivi al giorno febbraio 22nd, 2012

mer, feb 22, 2012  Roberta Buscherini
Morte dei libri cartacei
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Per l’anno scolastico 2012/2013 non possono più essere adottati né mantenuti in adozione testi scolastici esclusivamente cartacei: i libri di testo in adozione dall’anno scolastico 2008/2009 (in cui ha trovato per la prima volta applicazione la legge n. 169/2008) devono essere sostituiti da testi in forma mista o scaricabili da internet, nel caso in cui siano in forma interamente cartacea“; è quanto recita la circolare numero 18 emanata dal Ministero dell’Istruzione sull’adozione dei libri scolastici per il prossimo anno.

Dal prossimo settembre, quindi, i nuovi libri di testo digitali soppianteranno tutti i testi “soltanto” cartacei.

Come insegnante, sono favorevole al cambiamento voluto dall’ex Ministro Mariastella Gelmini, poichè consentirà a me e ai miei colleghi docenti di esprimere la nostra professione con maggiore autonomia e libertà. Anche se sarà una sfida stare al passo con i tempi ed essere sempre tecnologicamente aggiornati, sono convinta del miglioramento che questo nuovo metodo apporterà all’insegnamento.

D’ altro canto comprendo anche le difficoltà di famiglie, venditori e case editrici che dovranno adattarsi ai nuovi metodi. Mentre le case editrici posso attrezzarsi al cambiamento allegando ai testi cd-rom o rendendo il materiale scolastico scaricabile da internet, il mercato dell’usato subirà un duro colpo.

Lo stesso vale per le famiglie che da settembre potrebbero trovarsi a dover acquistare nuovi libri, in sostituzione a quelli già acquistati, per un biennio un triennio. Negli anni, però la de materializzazione della scuola dovrebbe portare ad un risparmio per le famiglie, che potranno scegliere le edizioni meno costose, e ad un alleggerimento degli zaini per gli alunni.

 

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mer, feb 22, 2012  Roberta Buscherini
Situazione precaria dell’attenzione sanitaria in Italia.
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Ultimamente ci sono troppe notizie negative sui giornali rispetto al mal funzionamento degli ospedali italiani, medici e responsabili sanitari sono sulle copertine dei principali mezzi per diverse irresponsabilità nel loro lavoro. Oggi leggo che il direttore del Dea-Dipartimento emergenze e accettazione del Policlinico Umberto I, prof. Claudio Modini, e il coordinatore dell’area medica Dea prof. Giuliano Bertazzoni, sono stati sospesi dalle funzioni per 90 giorni.

 

 

Uno dei motivi, forse ce ne sono di più, è la vicenda di Miriam Renzetti che abbiamo conosciuto pochi giorni fa. La donna, di 53 anni e malata di Alzheimer, era stata trovata legata con le lenzuola a una barella nel pronto soccorso senza neanche essere nutrita. La paziente, oggi trasferita, era stata trovata in quell’area definita la piazzetta (41 i pazienti trovati ieri, invece degli 8 previsti).
Ma questo non è l’unico caso: negli ultimi giorni abbiamo saputo anche lo scandaloso caso della paziente curata a terra al San Camillo. Secondo le informazioni che ho letto sul Corriere della Sera, sono 25, negli ultimi 3 anni, le morti sospette avvenute nei reparti di emergenza-urgenza degli ospedali italiani. E di questi casi ben 5 sono bambini. Informazioni che arrivano da un report della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari, guidata da Leoluca Orlando. Il record negativo di questi casi di «presunte criticità ed errori» spetta alla Sicilia e alla Calabria, con 6 decessi per Regione. Ma casi sospetti di morte all’interno dei servizi di emergenza-urgenza sono avvenuti anche nel Lazio (a Roma e Cassino), In Toscana(Pisa), in Puglia (Foggia e Gallipoli), in Molise (Pozzilli), in Piemonte (Ivrea), Emilia-Romagna (Bologna), Lombardia (Pavia), Friuli Venezia Giulia (Gorizia), Liguria (Genova) e Veneto (Verona).
A me sinceramente questi dati mi fanno venire i brividi, è indignante una situazione del genere perché è in gioco la reputazione di tutto il sistema sanitario italiano, pertanto di tutti noi. Bisogna gridare che la Sanità Italiana è piena di professionisti di moltissima qualità ma anche che la Sanità Italiana non dispone di risorse (persone e infrastrutture) sufficienti per garantire un buon servizio ai cittadini.
Le liste di attesa sono sempre maggiori per qualsiasi intervenzione e le attenzioni prestate nei pronto soccorso sono sempre più scarse. Dobbiamo esigere assolutamente al Ministero di migliorare la situazione e incrementare le risorse perché siamo noi a ricevere tutte le critiche e non va mica bene.
MINISTERO
Il ministro della Salute: sanità buona anche nei pronto soccorso. «Nel suo complesso in Italia c’è buona sanità, anche nei pronto soccorso. I Nas saranno inviati laddove c’è criticità». Ci tiene a precisarlo, in una nota, il ministro della Salute, Renato Balduzzi, riferendosi a informazioni di stampa sulla sua presunta volontà di inviare i Carabinieri del Nas in tutti i pronto soccorso d’Italia.

(Foto: Il Messaggero.it)
Per approfondimenti: Intervista al Ministro della Salute e Riorganizzazione al San Camillo

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