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Archivi al giorno febbraio 23rd, 2012

gio, feb 23, 2012  Roberta Buscherini
Soccorsi Sanitari dell’Aeronautica Militare Italiana
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I velivoli della 46ª Brigata Aerea, del 14° Stormo e del 31° Stormo sono stati impegnati in un’intensa attività di soccorso sanitario in favore della popolazione. Ieri la Sala Situazioni dello Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare ha ricevuto sei richieste di trasporto sanitario d’urgenza, provenienti dalle Prefetture di Sassari, Cagliari, Taranto, Napoli e Lecce. Il primo volo, su richiesta della Prefettura di Sassari, è stato effettuato da un velivolo P-180 del 14° Stormo di Pratica di Mare per trasportare una piccola paziente da Alghero (SS) a Genova. Il secondo intervento, richiesto dalla Prefettura di Cagliari, è stato assicurato con un velivolo C-130J della 46ª Brigata Aerea di Pisa. Il velivolo ha trasportato due pazienti in imminente pericolo di vita rispettivamente a Ciampino e a Bergamo. In serata, le Prefetture di Lecce, Napoli e Taranto hanno inoltrato alla Sala Situazioni dello Stato Maggiore Aeronautica altre tre richieste di trasporto sanitario. Il primo intervento è stato effettuato con un Falcon 900 del 31° Stormo di Ciampino in favore di un paziente in imminente pericolo di vita ricoverato a Lecce, per trasferirlo da Brindisi a Bologna.

Gli altri due voli sono stati assicurati con il P-180 già impiegato per la missione a Genova. Dopo il rientro a Pratica di Mare, il velivolo ha fatto tappa a Grottaglie (Lecce) e Napoli, per imbarcare due pazienti in attesa di trapianto e trasportarli a Pisa, per consentirne l’immediato ricovero in ospedale. L’Aeronautica Militare assicura il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati, di traumatizzati gravi, di persone in imminente pericolo di vita e di organi per trapianti attraverso l’impiego dei velivoli della Flotta di Stato, assegnati al 31° Stormo di Ciampino, e degli altri assetti in dotazione alla Forza Armata (C-130J, C-27, P-180, HH-3F), coordinati dalla Sala Situazioni del 3° Reparto dello Stato Maggiore Aeronautica.

Nel corso del 2011, l’Aeronautica Militare ha effettuato circa 15.230 ore di volo per soddisfare le richieste di trasporto sanitario, secondo ha informato l’agenzia AdnKronos.

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gio, feb 23, 2012  Roberta Buscherini
Arrestata una maestra elementare per picchiare i bambini
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Una maestra dell’elementare è stata arrestata a Vibo Valentina per picchiare bambini. Non si tratta di una semplice denuncia dei piccoli ma di indagini realizzate dai carabinieri che, tramite una serie di telecamere nascoste nelle aule, hanno consentito di accertare che la maestra in questione, malmenava con schiaffi e pugni gli scolari più indisciplinati, lanciava loro libri e penne, li strattonava, tirava i loro capelli e inveiva fino a farli piangere.

 

 

Infatti alcuni dei bambini avevano riferito ai loro genitori di non volere più andare a scuola. Mi sembra normale direi a questo punto.
Come insegnante posso capire momenti di nervosismo in aula, quando ci sono troppi bambini, quando sono agitati, quando sono troppo piccoli, ecc…posso capirlo assolutamente. Ma non giustificherò mai neanche uno schiaffo (che a volte meritano).

 
Alcuni di voi sicuramente state pensando che uno schiaffo fa bene per disciplinare il carattere dei bambini e forse avete ragione, ma questo è un compito dei genitori. Noi dobbiamo cercare di farli capire i valori fondamentali per vivere in una società civile e di rispetto. Non ho detto che sia facile, sono insegnante anch’io, ma penso che ce la possiamo fare.

 
In ogni caso questo atteggiamento da parte di alcuni insegnanti è intollerabile, denunciabile e fa male a tutti noi.
Cosa ne pensate? Uno schiaffo ci sta’ oppure no?

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gio, feb 23, 2012  Roberta Buscherini
Polizia Penitenziaria: 100 morti in 12 anni
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Ho letto con estremo sconcerto dell’ennesimo episodio di suicidio di un collega. Con altrettanto sconcerto ho appreso – da una dichiarazione rilasciata dal nostro Segretario nazionale – che dal 2000 ad oggi siamo alla centesima vittima in ambito penitenziario.

Se ripercorro con la mente gli ultimi dieci anni del mio lavoro e gli episodi di cronaca penitenziaria ho soltanto ricordo di un utilizzo dell’arma di ordinanza, da parte dei colleghi, per far del male a se stessi, per togliersi la vita. Mai mi è capitato di leggere (per fortuna, è il caso di dirlo) di scontri a fuoco o di un utilizzo dell’arma in occasione di operazioni di servizio.

 

 

 

Allora mi chiedo: se l’arma di ordinanza, da un inconfutabile dato statistico, è utilizzata prevalentemente per stroncare la vita di chi la detiene e, almeno al momento, non c’è alcuna soluzione a questa immane tragedia, stante anche la sordità di chi dovrebbe ascoltare la voce del disagio dei poliziotti penitenziari che inutilmente si leva per chiedere aiuto, con la conseguenza di nuove tragedie con cadenza da cronaca di una morte preannunciata, perché non ritirarcela e restituircela quando una soluzione adeguata sarà trovata a questa “strage bianca”?

Certamente la mia è una provocazione, evidentemente esasperata dalla sensazione di impotenza provata da chi, come me, un giorno ha ricevuto la telefonata che annunciava la morte di un collega che aveva deciso di utilizzare contro se stesso ciò che avrebbe potuto, in qualche altra occasione, salvargli la vita.

Non escludo di potermi trovare, un giorno, nella stessa situazione di disagio di coloro che hanno deciso di compiere questo gesto insano. Non lo escludo. Spero solo che, in quel caso, qualcuno se ne possa accorgere per tempo.

Walter Ego (SAPPE, Polizia Penitenziaria)

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