Dipendenti statali -il Blog-

Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

Community

Categorie

 

Archivi al giorno febbraio 27th, 2012

lun, feb 27, 2012  Roberta Buscherini
Pensioni scuola. A quando la circolare? Probabilmente entro marzo!
Vota Questo Articolo

Dovrebbe arrivare per fine mese di febbraio o inizi di marzo la tanto attesa circolare del MIUR per la messa a riposo, o cessazione di servizio degli insegnanti e del personale della Scuola.

 

Dalla pagina della FLC CGIL si apprende che “il decreto Salva Italia, convertito nella legge 214 del 22 dicembre 2011 ha reso la materia previdenziale molto più complessa rispetto all’esigibilità del diritto, oltre ad aver aggravato le condizioni personali e professionali dei lavoratori, costretti al lavoro in età improponibili.” Il testo della circolare ministeriale è ancora in alto mare e l’elaborazione è veramente complessa, fa notare la CGIL che “ non è chiaro come verrà applicato l’art. 72, comma 11 della legge 133/08, sia per i casi di pensionamento così detto “forzoso”, sia per i casi di richieste di permanenza in servizio, poiché tale disposizione configge con le regole del sistema contributivo, introdotte in via definitiva con la riforma Fornero. Infatti, è da chiarire se in questi casi l’età anagrafica e contributiva sia quella richiesta nell’anno 2011 oppure se ci si debba riferire ai nuovi parametri introdotti per l’anno 2012 (66 anni di età – 41 anni e 1 mese di contribuzione per le donne/42 anni e 1 mese per gli uomini) o addirittura se i 70 anni non diventino il discrimine del così detto pensionamento forzoso.

 

Sembra invece oramai dato acquisito che per  i pensionamenti a domanda, per i quali si applicano le disposizioni pre vigenti ovvero il sistema delle quote o 40 anni di servizio, e per le donne vale ancora il dato anagrafico solo se tutto ciò è stato maturato i requisiti richiesti entro il 31 dicembre 2011.

 

Una materia veramente difficile da dirimere per questo anno tanto è che la FLC CGIL scrive: “Valutata la complessità della materia, i sindacati hanno sottolineato la necessità di interventi di chiarimento, sostenendo l’opportunità di separare la tempistica dei pensionamenti a domanda da quella che concerne l’applicazione dell’art. 72 comma 11 della legge 133/08.

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest
lun, feb 27, 2012  Roberta Buscherini
Piano di formazione per i docenti di scuola primaria
Vota Questo Articolo

Entro il prossimo 2 di aprile è prevista l’attivazione dei corsi inclusi nel Piano di Formazione per lo sviluppo delle competenze linguistico-comunicative e metodologico-didattiche. Il corso è riservato a 16.000 insegnanti di scuola primaria non in possesso dei requisiti per l’insegnamento della lingua inglese.
Il D.P.R. 81 del 20 marzo 2009 nel quale vengono regolate le “Norme per la riorganizzazione della rete scolastica e il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane” è presente la clausola per la quale “L’insegnamento della lingua inglese è affidato ad insegnanti di classe della scuola primaria specializzati. Gli insegnanti attualmente non specializzati sono obbligati a partecipare ad appositi corsi triennali di formazione linguistica, secondo le modalità definite dal relativo piano di formazione. I docenti dopo il primo anno di formazione sono impiegati preferibilmente nelle prime due classi della scuola primaria e sono assistiti da interventi periodici di formazione linguistica e metodologica, anche con il supporto di strumenti e dotazioni multimediali“.

 
Per questo motivo, il MIUR ha avviato un Piano in collaborazione con l’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica – ANSAS ex INDIRE. Un primo contingente di 5.140 docenti, (2.040 docenti da giugno 2010, 3.100 docenti dal dicembre 2010) sta frequentando la seconda annualità iniziata nel maggio 2011.

 
Il Piano comprende un percorso formativo, una parte presenziale e una parte on line, che consente agli insegnanti di sviluppare tutte le competenze in base al Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER).
I Dirigenti delle scuole, verificati i bisogni formativi, hanno il compito di pre-iscrivere i docenti da formare all’indirizzo:
http://puntoedu.indire.it/corsi/docenti/index.php?tabDx=iscrizionec&id_cnt=13096

 
Per accedere al sistema le scuole utilizzano i codici di accesso personali (codice meccanografico e password classica utilizzata per le formazioni PuntoEdu).

La pre-iscrizione da parte delle scuole si configura come una segnalazione che non assicura l’inserimento nel piano di formazione. Sarà compito degli Uffici Scolastici Regionali individuare i docenti da formare sulla base delle seguenti priorità:

- docenti neoimmessi in ruolo sprovvisti dei titoli per insegnare la lingua inglese

- docenti con un livello di competenza linguistica superiore al livello A1

- docenti la cui sede di titolarità si trova nelle province in cui mancano risorse professionali formate.

Per le categorie di cui sopra sono da privilegiare i docenti più giovani.

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest
lun, feb 27, 2012  Roberta Buscherini
Prolungamento della scuola obbligatoria in Europa
Vota Questo Articolo

Eurydice, un’agenzia che pubblica diversi studi si analisi dei sistemi educativi europei, ha pubblicato le Cifre chiave dell’istruzione 2012. Una pubblicazione che ripercorre i principali sviluppi del sistema educativo in Europa negli ultimi dieci anni. Lo studio parla di molte delle aree prioritarie del funzionamento di 37 sistemi educativi, dall’istruzione preprimaria all’istruzione superiore.

 

Uno dei dati mostrati in questo studio, altamente positivo, e la tendenza verso il prolungamento dell’istruzione obbligatoria in quasi tutti i paesi d’Europa. Questa tendenza risponde all’obbiettivo di ridurre al massimo i tassi di abbandono scolastico e di assicurare che tutti gli studenti raggiungano i livelli basici di formazione.
Nella maggior parte dei paesi, la durata dell’istruzione obbligatoria è stata prolungata di uno o due anni, addirittura di tre anni come nel caso di Portogallo.
Per quel che riguarda l’inizio del percorso formativo, i bambini tendono a iniziare sempre prima. Fra il 2000 e il 2009, il tasso medio di partecipazione dei bambini di età compresa fra 3 e 5 anni è salito dal 17 %.
La partecipazione dei più piccoli, cioè bambini di 3 anni, è stata quasi totale in Belgio, Spagna, Danimarca, Francia e Islanda.
L’Italia si trova nella media, con un incremento di due anni degli anni scolastici obbligatori che è salito dai 14 ai 16 anni.
Si tratta di dati molto positivi per quel che riguarda la formazione della gioventù europea, inoltre dimostra che la società in generale e i rappresentanti politici continuano a considerare l’educazione come un’area prioritaria.

 

Per saperne di più:

- scuole materne rischio chiusura,

- morte dei libri cartacei 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest
lun, feb 27, 2012  Roberta Buscherini
261 posti disponibili per assistente di lingua che affiancherà il docente di lingua straniera nelle scuole
Vota Questo Articolo

In attuazione di accordi culturali bilaterali fra l’Italia ed alcuni Paesi Europei (Austria, Belgio, Francia, Regno Unito, Irlanda, Repubblica Federale di Germania e Spagna) anche per l’a.s. 2012/2013 il MIUR mette a disposizione di un numero limitato di scuole un assistente di lingua che affianchi il docente di lingua straniera.

 

Le domande dovranno essere presentate entro il 12 marzo 2012. I posti disponibili sono 261.

 

Leggi tutta la nota qui.

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest
lun, feb 27, 2012  Roberta Buscherini
India. La vicenda dei Marò arrestati
Vota Questo Articolo

Atto dovuto quello che ha visto iscrivere nel registro degli indagati per omicidio volontario i due  fucilieri italiani de Battaglione San Marco in servizio fino a pochi giorni fa sulla petroliera italiana Enrica Lexie nello stato meridionale del Kerala, in India.

 

Agenzia ANSA

 

Lo scorso 15 febbraio infatti Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono stati fermati dalla polizia indiana con l’accusa di aver ucciso due pescatori indiani, scambiandoli per due pirati. La Farnesina si è subito mobilitata per il rilascio dei due militari fino alla notizia di ieri della Procura di Roma che ha deciso di procedere nei confronti dei due marò per fare chiarezza sulla vicenda che presenta ancora parecchi lati oscuri.
Luca Marco Comellini, Segretario del PDM , sull’onda dell’episodio che ha creato molto scompiglio oltre che giustificata preoccupazione, ha dichiarato che “la morte dei pescatori indiani è la tragica conseguenza di una legge sbagliata voluta dal governo Berlusconi per tutelare gli interessi particolari e militarizzare il militarizzabile, anziché per favorire una concreta azione politica di contrasto alla pirateria condivisa con gli stati stranieri interessati dal fenomeno. Adesso a prescindere dalla giurisdizione e dalle competenze i militari dovranno garantire la massima collaborazione per accertare i fatti e consegnare i colpevoli alla giustizia. Il Ministro della Difesa, intanto, ritiri immediatamente i militari che sono ancora imbarcati a bordo delle altre navi mercantili ” (luigi-tiburzio.appspot.com).

Le autorità indiane sostengono che il peschereccio su cui si trovavano le due vittime avrebbe 16 segni di proiettile oltre ai 4 che avrebbero colpito i due pescatori. Sarà proprio l’esame balistico che farà la differenza sul destino dei due italiani.
Sulla dinamica della vicenda invece rimangono ancora davvero molti dubbio. Si parla anche del coinvolgimento di una petroliera greca attaccata dai pirati, ipotesi questa già smentita dal ministro della marina mercantile greca.

La petroliera su cui si sarebbero svolti i fatti è stata fermata nel porto di Kochi, in attesa della conclusione delle indagini alla presenza di una delegazione italiana che si trova già sul posto. In particolare c’è fermento per le analisi che verranno effettuate sui fucili Beretta in dotazione ai due marò e i proiettili che hanno colpito le due vittime e che sono stati rinvenuti anche nella chiglia del peschereccio. Sarà alla presenza di due Ufficiali dell’Arma dei Carabinieri Paolo Fratini e Luca Flebus che si svolgerà l’esame balistico.

 

 

Commenti: Luca Marco Comellini è’ il segretario del Partito per la Tutela dei Diritti dei Militari e Forze di Polizia. Nato a Roma nel 1965, è un ex militare. Dal 1998 si occupa dei problemi che attengono alla vita del personale militare e dei loro familiari con riguardo agli aspetti normativi e giuridici per la Tutela dei Diritti dei Militari e Forze di Polizia. Nato a Roma nel 1965, è un ex militare. Dal 1998 si occupa dei problemi che attengono alla vita
del personale militare e dei loro familiari con riguardo agli aspetti normativi e giuridici.

 

Per saperne di più: Marina Militare, esercito italiano.

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest