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Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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Archivi al giorno febbraio 29th, 2012

mer, feb 29, 2012  Roberta Buscherini
Polizia di Stato: pensioni
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Posizioni pensionistiche del personale della Polizia di Stato:

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mer, feb 29, 2012  Roberta Buscherini
Insulti ad un carabinieri in Val di Susa
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Avete visto il video? Triste, vero? Un giovane manifestante insulta e incita, in modo arrogante, ad un carabiniere. La tensione in Val di Susa è sempre più alta. Il giovane cerca di difendere la libertà di altri cittadini, ma sicuramente il suo modo è sbagliato. Per ché prendersela con un dipendente dello Stato?
Ehi, pecorella, sei venuto a sparare? Per quello che guadagni non ne vale la pena… “, offese gratuite nei confronti di chi non può agire perché sta lavorando.
Arrivano come uno sputo sulla visiera dell’uomo in divisa, provocano, irridono, sono la gratuita offesa di chi si ritiene impunito nei confronti di un servitore dello Stato chiamato a compiere il proprio dovere. “Hai un numero, un nome? Mi sa che sei illegale… Sei venuto per sparare, vuoi sparare?.. “, insiste il manifestante al giovane carabiniere che lo fissa davanti e risponde con il proprio silenzio.
Come ben diceva Giangiacomo Schiavi, sul Corriere della Sera, “non si può evitare di pensare a Pierpaolo Pasolini, alla sua invettiva in difesa di altri uomini in divisa, quei poliziotti che più di quarant’anni fa a Valle Giulia, a Roma, vennero presi a botte dai sessantottini con le facce di figli di papà e lo stesso occhio cattivo. Oggi, quarant’anni dopo, facciamo nostre le parole del poeta davanti a questo tracotante no Tav che si abbandona all’insulto nei confronti del giovane carabiniere: “Quando ieri a valle Giulia aveva fatto a botte con i poliziotti, io simpatizzavo per i poliziotti. Perché i poliziotti sono figli di poveri. Vengono dalle periferie, contadine o urbane che siano… ”.
Chi difende oggi i poliziotti? Nelle immagini la violenza ha soltanto una direzione e non posso non ammirare la calma e la professionalità nel comportamento del carabiniere.  “Fatti riconoscere. Io non so chi sei. Parla. Noi ci divertiamo un sacco a guardare voi stronzi… “. Come si fa a non rispondere a queste offese, a questi insulti? Come si fa?
Non si difendono i diritti con le provocazioni o gli insulti. Mai. A nessuno.

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mer, feb 29, 2012  Roberta Buscherini
Italian Maritime Academy
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Con la tragedia della Costa Concordia sono tornate a galla polemiche sulla formazione dei marittimi, da tempo inespresse.
Questo il motivo delle dimissioni forzate del Presidente del RINA (Registro Italiano Navale), Enrico Scerni, e della sua sostituzione con il Dott. Ugo Salerno, amministratore delegato del RINA; aveva forse fatto delle dichiarazioni che hanno infastidito qualcuno?..Chissà?
Non tutti, infatti, sanno dell’esistenza della Italian Maritime Academy, voluta dalla Confitarma e RINA .

 
Questa Accademia è Italiana ma si trova a Manila nelle Filippine e forma marittimi extracomunitari. Molti di questi lavoratori stranieri sono stati destinati alle navi da Crociera, come veniva pubblicizzato alcuni anni fa: “Costa Crociere, progetta di reclutare 7000 – 10000 marinai filippini nei prossimi 5 – 8 anni. La compagnia di navigazione dichiara in una nota che anche se il progetto è ambizioso, il loro obiettivo è reclutare dai 7000 ai 15000 filippini, da imbarcare sulle 12 navi della flotta. L’armatore preferisce imbarcare personale filippino, poichè questo parla inglese e si sa rapportare con gli altri membri dell’equipaggio e con gli ospiti.Questi, verranno impiegati nei vari settori lavorativi della nave, dal casinò alla cucina, dalla coperta alla macchina.”

 
Nel frattempo, il Governo Italiano e la Confitarma ignoravano completamente il progetto EMMA European Merchant Marine Academy proposto dal SDM (Sindacato dei Marittimi) e promosso dalla Commissione Europea.
Quindi, in sintesi, mentre i lavoratori marittimi italiani venivano lasciati a casa senza lavoro l’armamento italiano chiedeva agevolazioni allo Stato per formare extra comunitari; una grandissima manovra di investimenti studiata al tavolino dove tutti sapevano e nessuno parlava!

 

 

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