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Archivi al giorno marzo 8th, 2012

gio, mar 8, 2012  Roberta Buscherini
Marò arrestati: interviene Monti e la UE
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Massimiliano Latorre e Salvatore Girone (Adnkronos)

“Ogni atteggiamento da parte indiana non pienamente in linea con il diritto internazionale rischierebbe di creare un pericoloso precedente in materia di missioni internazionali di pace e di contrasto alla pirateria. Missioni in cui sono impegnati anche militari indiani”, questo sono state le parole del presidente del Consiglio, Mario Monti, rispetto all’arresto dei due militari italiani in India per l’omicidio di due pescatori.
Il presidente si è interessato sul trattamento ricevuto dai due marò e ha ricordato che “il presunto incidente – le cui dinamiche sono ancora tutte da accertare – è avvenuto in acque internazionali e che la giurisdizione sul caso è, di conseguenza, solo italiana”. Questa preoccupazione del premier è motivata dalla pressione dai cittadini indiani che chiedono un processo in India per i due militari e che mantengono, secondo la Difesa dei militari arrestati, un’attitudine “anti italiana”.
Il presidente dell’India, Manmohan Singh, si è preso la responsabilità di seguire il caso con cautela, a cominciare dalla richiesta del collega italiano di garantire ai due soldati un tipo di detenzione adeguata al loro status. Ovvero non in carcere.

INTERVIENE LA UE
Anche la Unione Europea ha intervenuto nella vicenda dei militari italiani. La rappresentante per la politica estera dell’Ue, Catherine Ashton, ha avviato un’azione diplomatica a sostegno di quella che sta conducendo l’Italia per arrivare “a una soluzione soddisfacente”. Lo ha riferito la portavoce della Ashton, Maja Kocijancic, rispondendo ai cronisti il briefing giornaliero della Commissione europea.
La portavoce ha precisato che l’Italia è capofila in questa operazione, ma ha aggiunto: “Noi abbiamo sempre seguito la situazione in stretto contatto con le autorità italiane. Ora, stiamo intraprendendo un’azione diplomatica per arrivare a una soluzione soddisfacente”.

 

 

Approfondimenti:

- Marò: stiamo bene

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gio, mar 8, 2012  Roberta Buscherini
Rivoluzione medici: ambulatori aperti 24 ore su 24 anche nel week end
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Sono stati gli ultimi episodi accaduti nei pronto soccorsi di Roma a spingere un progetto dal quale si parlava già da anni ma che era rimasto fermo in un cassetto dell’amministrazione: l’apertura permanente degli ambulatori .

 
Infatti, se questa misura verrà approvata, implicherà un cambiamento molto importante per quel che riguarda il servizio sanitario italiano. Niente attese, niente telefonate senza risposta, niente ore perse nelle sale attesa dei pronto soccorsi,… un salto di qualità davvero importante, non credete?
L’idea è quella di disegnare la nuova organizzazione del servizio sanitario, basato nell’apertura degli ambulatori sette giorni su sette, e inserirla nel “patto della salute”, cioè l’accordo tra Regioni e Governo su cui si baserà la sanità dei prossimi anni.

 
Così ha detto il Ministro alla Salute, Renato Balduzzi: “Speriamo di arrivare in tempi molto brevi a chiudere finalmente questo capitolo per avere una medicina di base che sia davvero di base per tutti i cittadini”.


Il progetto previsto dal Governo è basato nella creazione di grandi studi nei quali lavorano abbastanza professionisti (incluse guardie mediche), per garantire una presenza continua anche durante il week end. In questo modo, un paziente che ha bisogno di una visita e non trova il suo medico, avrà comunque a disposizione un’assistenza sanitaria di qualità.
Nei prossimi anni, in questi ambulatori è prevista anche la presenza del pediatra e di altri specialisti in materia come l’ortodonzia per fare in modo di migliorare sempre l’assistenza sanitaria al cittadino. Secondo il ministro, queste strutture diventeranno l’unico riferimento a cui rivolgersi, salvo in caso di emergenza.
Giacomo Milillo, segretario del sindacato dei medici di famiglia, FIMMG, considera che si tratta del modello giusto. Infatti ha dichiarato che, “è fondamentale in tutto questo sistema il ruolo dei colleghi della guardia medica, che verranno rilanciati da questa impostazione”. Inoltre, ha affermato che “del resto non possiamo pensare che il collega sessantenne faccia le notti o venga a lavorare nel weekend. Dobbiamo puntare sui giovani e su chi ha voglia di impegnarsi fuori dagli orari consueti. Così i medici di guardia entreranno nei nostri gruppi“.

 

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