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Archivi al giorno marzo 9th, 2012

ven, mar 9, 2012  Roberta Buscherini
Poliziotti: dichiarato stato di mobilitazione contro la riforma pensionistica prevista dal Governo
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I sindacati di polizia italiani dichiarano lo stato di mobilitazione della categoria come misura di protesta per il “voltafaccia” che, intendono avere ricevuto dal Governo per quel che riguarda le modifiche previste nel sistema pensionistico delle Forze dell’Ordine.
I sindacati lamentano che “tre mesi fa il presidente del Consiglio, nel presentare la manovra finanziaria aveva dichiarato che avrebbe tutelato la specifica degli Operatori del comparto” e invece, sostengono, non è stato così e “il governo ha già fatto marcia indietro”.
Le previsioni del Governo sono innalzare il limite di età e ridurre la contribuzione figurativa per accedere alla pensione anticipata e, secondo i sindacati, “peggiorare” le condizioni di accesso alla pensione.
I sindacati si mostrano preoccupati in quanto considerano che il governo pretende ridurre le spese a costo di provocare “un pericoloso abbassamento dei livelli di sicurezza dei cittadini” e dei propri operatori di polizia. Ricordano che i poliziotti “affrontano armati, situazioni complesse e rischiose di controllo del territorio e di ordine pubblico”, per cui alzare l’età pensionistica è un rischio.
Per questo motivo, i sindacati accusano il Governo di attuare senza responsabilità  per non volersi confrontare con le organizzazioni di rappresentanza della Polizia. Dichiarano lo stato di mobilitazione della categoria e annunciano manifestazioni.

A firmare questa denuncia sono i sindacati SIULP, SAP, UGL Polizia di Stato, CONSAP, SAPPE, UIL PA Penitenziaria, FNS CISL Penitenziaria, UGL Polizia Penitenziaria, SAPAF, UGL Forestale, Fe.Si.Fo, FNS CISL Forestale, UIL PA Forestale, FNS CISL Vigili del Fuoco, UGL VVF, UILPA VVF inviano al governo “anche a nome di tutti quegli uomini e quelle donne delle Forze Armate e delle Forze di Polizia ad ordinamento militare, ai quali ancora oggi è negato persino il diritto di manifestare”, sull’orientamento dell’esecutivo di non fare sconti sulla materia pensionistica nemmeno al personale dei Comparti Sicurezza, Difesa e del Soccorso Pubblico che, in teoria, dovrebbero “godere” degli effetti della c.d. specificità.

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