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Archivi al giorno marzo 14th, 2012

mer, mar 14, 2012  Roberta Buscherini
SAPPE: “sulla sicurezza non si possono chiedere ancora sacrifici”
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Il SAPPE opina sui tagli previsti nella Manovra Monti:

La situazione attuale è certamente difficile e servono segnali precisi per contenere la crisi economica. E’ però altrettanto vero che nessun sistema può funzionare, e ancora meglio perfezionarsi, se gli mancano le risorse necessarie affinché ciò sia possibile. Sulla sicurezza e sugli operatori che la assicurano non si possono chiedere ancora sacrifici.

I tagli operati negli ultimi dieci anni hanno indebolito la funzione e l’azione di polizia, andando ad intaccare l’operatività e in particolare quei servizi che sono di diretta fruibilità da parte dei cittadini. Quelli operati nell’ultimo biennio hanno messo a serio rischio il funzionamento stesso di quello che abbiamo costruito negli ultimi anni; perché tagliare i fondi ai capitoli di funzionamento significa, oltre al mancato riconoscimento degli incrementi salariali, soprattutto la limitazione dell’operatività anche di tutti quelli che “sopravvivono”.

Quale sicurezza si può fare senza investimenti?

Per queste ragioni il SAPPE, il primo Sindacato della Polizia Penitenziaria, è sceso più volte in piazza in questi mesi con i colleghi dei Sindacati e delle Rappresentanze militari di tutti i Corpi di Polizia. Non vi è dubbio che quando scarseggiano i mezzi a disposizione il malessere emerge prepotentemente ed è il solo primo segnale di un allarme che non va sottovalutato. Perché, nonostante la grande professionalità degli operatori e la loro totale abnegazione al servizio per garantire la sicurezza ai cittadini nel difficile contesto delle carceri italiane, la mancanza di mezzi mortifica e riduce la capacità di dare risposte adeguate, creando le condizioni per una disaffezione del lavoro che è il germoglio sul quale si può sviluppare un processo di deterioramento di un’ organizzazione che, invece, ha bisogno di modus operandi accertati e provati per le situazioni da affrontare, di una motivazione del personale che li mette in atto e di mezzi per la buona riuscita. La tanto decantata “Sicurezza” non deve essere una mera espressione demagogica che, all’atto pratico, si concretizza in una impossibilità organizzativa e gestionale per carenza di risorse, per indisponibilità finanziare.

La situazione penitenziaria non ha mai attraversato un momento più critico di quello attuale nell’ultimo ventennio – con un costante e gravoso sovraffollamento, agenti aggrediti, episodi di violenza ed autolesionismo, suicidi e tensioni continue – atteso che registra precarietà assoluta in ogni settore. Il SAPPE ritiene che se non si interverrà in maniera ferma e responsabile, la crisi del sistema penitenziario imploderà e non sarà più controllabile.

 

Roberto Martinelli, segretario generale aggiunto SAPPE
Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria

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mer, mar 14, 2012  Roberta Buscherini
Scuola: 60.000 dipendenti decidono se andare in pensione
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Entro il 30 marzo, circa 60.000 dipendenti della scuola, tra docenti, dirigenti scolastici, ATA e assistenti amministrativi, dovranno decidere se presentare domanda di cessazione dal servizio per andare in pensione dal 1 settembre 2012 oppure se rimanere in servizio continuando a beneficiare della normativa in essere prima del 6 dicembre scorso.

F. Profumo (adnkronos)

 

Il ministro dell’istruzione, Francesco Profumo, ha fissato al 30 marzo, il termine per la presentazione della domanda di dimissioni volontarie dal servizio. Questa domanda deve essere inoltrata utilizzando la procedura delle instanze on line del Miur (www.istruzione.it).
La domanda di accesso al trattamento pensionistico deve essere inviata direttamente all’ente previdenziale di appartenenza, utilizzando i moduli forniti dal proprio ente, tramite una di queste tipologie:
-    Compilazione della domanda tramite l’assistenza gratuita di un patronato
-    Con la registrazione nel sito dell’ente previdenziale e compilando la domanda on line

 

Condizioni per accedere:
1.    Pensione di vecchiaia:
-  uomini di 65 anni e almeno 20 anni di contribuzioni ( 31 dicembre 2011)
-  donne di 61 anni con almeno 20 anni di anzianità contributiva (31 dicembre 2011)

 

2.    Pensione di anzianità:
-    Donne e uomini di 65 anni compiuti e 36 anni di contributi
-    Donne e uomini di 61 anni compiuti e 35 anni di contributi
-    Donne e uomini con 45 anni di servizio
-    L’articolo 1, comma 9, della legge 243 / 2004 prevede che le donne possono accedere alla pensione di anzianità fino al 2015 se hanno almeno 57 anni e una anzianità contributiva di 35 anni
-    Uomini con 42 anni e un mese di anzianità contributiva
-    Donne con 41 anni e un mese di anzianità contributiva

 

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mer, mar 14, 2012  Roberta Buscherini
Sindacati di Polizia contro Dipartimento: “ci esclude da scelte”
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I sindacati di polizia denunciano il rischio di una militarizzazione delle Forze dell’Ordine. Rappresentanti di Siulp, Sap, Ugl e Consap affermano che “’E’ in atto da tempo all’interno del Dipartimento della Pubblica Sicurezza un processo di involuzione politica che, attraverso l’esclusione pervicacemente ricercata delle rappresentanze della stragrande maggioranza del personale, produce atteggiamenti e progetti riorganizzativi che, tendendo alla rimilitarizzazione dell’Istituzione, vengono sottratti al vaglio ed al giudizio di chi ne ha la prerogativa per norma”.

In questo senso, è sottolineando che il Dipartimento elabora, da tempo, proteggi di riorganizzazione di ruoli professionali e settori di attività come la remotizzazione degli uffici di polizia stradale o l’introduzione di inediti procedimenti di raccolta e classificazione dei dati sensibili dei dipendenti, “al di fuori –segnalano- di un progetto organico complessivo e senza un adeguato confronto con le rappresentanze del personale”, iniziano ad avere dubbi su una possibile strategia “di inaccettabile sovvertimento delle regole” e rivolgono un appello al capo della Polizia Antonio Manganelli ‘‘affinché non si renda inconsapevolmente complice di politiche e strategie che costringeranno i sindacati ad indire lo stato di agitazione per frenare e contrastare con ogni mezzo il processo di involuzione che sta investendo il Dipartimento’‘.

(Fonte: agenzia Ansa)

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