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Archivi al giorno marzo 16th, 2012

ven, mar 16, 2012  Roberta Buscherini
La polizia penitenziaria di Mammagialla non mangia in mensa
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Il carcere viterbese di Mammagialla fa schifo. A denunciarlo sono i propri agente di polizia penitenziaria che lavorano lì e rifiuteranno d’ora in poi i pasti forniti dalla mensa in servizio. Si tratta di uno “sciopero” del pranzo e della cena accordato dai diversi sindacati dopo che sono stati trovati numerosi scarafaggi nell’ingresso, nella cucina e nella sala pranzo. “La situazione igienico-sanitaria dell’istituto – dice una nota congiunta dei sindacati – è ormai insostenibile e, nonostante le nostre continue richieste d’intervento rivolte alla direzione della casa circondariale e alle autorità competenti, non è cambiato nulla”.
Saranno i propri agenti a portarsi il cibo da caso o ad acquistarlo piuttosto che mangiare quello offerto dalla mensa, i sindacati lamentano che “è l’unica scelta che abbiamo per denunciare “l’incredibile situazione in cui gli agenti sono costretti a operare, in primo luogo per il sovraffollamento dei detenuti, poi la cronica carenza di organico e, ora, per le condizioni igienico-sanitarie non più accettabili, che non mettano a rischio l’incolumità degli operatori”.
I sindacati considerano che si tratta di un modo inumano e poco dignitoso di lavorare.

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ven, mar 16, 2012  Roberta Buscherini
Sanità: più spesa privata e meno qualità nei servizi sanitari pubblici
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L’ultimo studio elaborato dal Centro Studi Investimenti Sociali (CENSIS), lo scorso mese di febbraio, rivela la qualità della sanità in Italia è peggiorata ed è aumentata la spesa privata.

Secondo i dati del Censis, gli italiani spendono 30,6 miliardi di euro di tasca propria per questioni sanitarie, un’8 % in più rispetto al periodo 2007 / 2010. L’analisi è basato soprattutto nei servizi sanitari della propria regione e un 59 % degli intervistati considera che i servizi sanitari della propria regione, è adeguato mentre un 41 % pensano che non lo è.
Per quel che riguarda la mobilità sanitaria dei ricoveri ospedalieri, nell’ 8,8 % dei casi dipende da fattori inevitabili, come l’assenza di particolari prestazioni nella regione di residenza, una fisiologica mobilità transfrontaliera e cause contingenti; nel 91,2 % dei casi da fattori che sarebbero evitabili, come in particolare l’esigenza di livelli qualitativi migliori di quelli presenti.
Secondo il Censis, in futuro la mobilità tra le regioni e il cosiddetto “turismo sanitario”, rischia di diventare ancora più pronunciata, configurandosi sempre più come un “meccanismo spontaneo di correzione delle disparità territoriali nell’accesso a cure di qualità attraverso il trasferimento in alta regione”.

FINANZA
Il 60 % degli italiani, sempre secondo lo stesso studio, si ritiene contrario ad una sanità finanziata dalla solta tassazione locale, quota che cresce rispetto al 2009 ( 55 %) le ragioni si centrano soprattutto sul fatto che la sanità è in diritto che va garantito dallo Stato.
La maggior parte dei cittadini indagati considera che un finanziamento non adeguato delle risorse sanitarie causa disaggi soprattutto alle persone con meno capacità economiche perché i “più benestanti possono permettersi di andare altrove”.

 

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ven, mar 16, 2012  Roberta Buscherini
Università: sbloccati 400 milioni per borse di studio
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V. Errani (adnkronos)

Importante passaggio in avanti in merito al diritto allo studio grazie ad un’intesa tra Stato e Regioni. Il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, ha spiegato un accordo sul decreto legislativo che sblocca 400 milioni di euro destinati a borse di studio. “Si sono aumentati, seppur di poco, i fondi – ha spiegato – e si è fatta un’intesa sui livelli delle prestazioni (Lep) sul diritto  allo studio. C’è un impegno del governo, sulla base di un accordo, a  fiscalizzare le risorse a partire dal 2015, ma c’è la volontà di  verificare le condizioni di anticipare al 2014 le risorse relative ai  livelli delle prestazioni previste per il diritto allo studio, che  saranno definite in un apposito decreto”.
Errani ha realizzato queste dichiarazioni al termine della Conferenza  Stato-Regioni che si è svolta con la presenza del ministro dell’Istruzione Francesco Profumo e in cui è stata trovata l’intesa  sul decreto legislativo sul diritto allo studio.
Il Ministro ha segnalato che “ci sono le risorse perché’ tutti gli studenti idonei dal punto di vista del merito e del reddito familiare possano avere le loro borse di studio”.

 

 

Soddisfazione delle regioni
Abbiamo raggiunto questa intesa perché da parte del governo c’è un impegno a garantire stabilità al Fondo per il diritto allo studio e a dargli una dimensione dignitosa“, queste sono state le parole del Vicepresidente  e assessore all’Istruzione delle regione Toscana, Stella Targetti (coordinatrice della Commissione Istruzione per la Conferenza delle Regioni) rispetto l’intesa raggiunta con il governo.

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