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Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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Archivi al giorno marzo 19th, 2012

lun, mar 19, 2012  Roberta Buscherini
Poliziotti, Vigili e Militari: “Noi agenti pugnalati dal Governo Monti”
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Bergamonews

Il disagio degli appartenenti alle forze dell’ordine è una realtà che sta provocando numerose proteste a manifestazioni in tutta l’Italia. Oggi a Bergamo centinaia di persone, tra polizia, militari e vigili del fuoco si sono manifestati in piazza contro le modifiche pensionistiche e i tagli previsti per il Governo Monti.  “Tre mesi fa il Presidente del Consiglio – denunciano i sindacati- nel presentare la manovra finanziaria ai Sindacati di Polizia ed agli organi di Rappresentanza militare aveva dichiarato che avrebbe tutelato la specificità del Comparto. Adesso il Governo mostra di andare in direzione opposta. Sulle pensioni intenderebbe determinare un peggioramento delle condizioni di accesso per gli Operatori del Comparto Sicurezza-Difesa e Soccorso Pubblico”.

 

 

I rappresentanti sindacali hanno accusato il Governo di “assoluta mancanza di sensibilità” de di “mancanza di consapevolezza circa i rischi per gli Operatori di Polizia e soprattutto per i cittadini, derivanti da un ulteriore aumento dell’età media dei Poliziotti, Militari e Vigili del Fuoco “. Gli appartenenti alle forze dell’ordine e le forze armate reclamano “l’avvio della previdenza complementare che gli Operatori del Comparto attendono ormai da oltre 15 anni, oggi ancor più necessaria e indifferibile stante l’introduzione del sistema contributivo per tutti i lavoratori”.

Questa non è l’unica protesta prevista dal personale in divisa, domani 20 marzo, terrà luogo una nuova manifestazione a Roma.

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lun, mar 19, 2012  Roberta Buscherini
Anno scolastico 2012/2013: incrementa la scelta di istituti tecnichi
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Ad un primo sguardo dei dati del Miur sulle iscrizioni al primo anno delle scuole secondarie di II grado compare una prevalenza degli Istituti Tecnici e Professionali  sui Licei.
I dati sono ancora parziali, poiché si riferiscono ad un periodo precedente al 14 marzo , data di chiusura dei termini di iscrizione per l’anno scolastico 2012/2013, e si riferiscono a 494.379 alunni su circa 570.000 frequentanti l’ultimo anno della scuola secondaria di I grado.

 

 

Rispetto allo scorso anno, la scelta di Istituti Tecnici è aumentata di circa l’ 1 per cento (da 30,39 per cento a 31,5 per cento) e quella di Istituti Professionali di circa lo 0,9 per cento (da 19,73 per cento a 20,6 per cento).
Tra gli Istituti Tecnici i settori preferiti sono Informatica e telecomunicazioni (4,59 per cento), Meccanica ed Energia (2, 57 per cento) e Chimica e biotecnologie (1,98 per cento).
Tra gli Istituti Professionali, invece, l’aumento riguarda soprattutto il settore alberghiero che raggiunge lo 9,51 per cento di iscritti.

 

 

In calo le iscrizioni ai Licei, da 49, 88 per cento dello scorso anno a 47, 90 per cento; nello specifico si registra una diminuzione di circa 1,57 per cento (da 23,95 per cento a 22,38 per cento) per lo scientifico e di  0, 86 per cento (da 7,52 per cento a 6,66 per cento) per i classici.
In aumento, invece, le iscrizioni al Liceo Linguistico di circa lo 0,4 per cento ( da 6,86 per cento a 7,25 per cento).

 

 

Facilitazioni nel calcolo degli iscritti e nelle iscrizioni stesse da parte di genitori e segreterie sono permesse dal nuovo progetto avviato nel 2012 ‘ La Scuola in Chiaro’, che permette (ma non obbliga) a tutte le famiglie di effettuare l’iscrizione online per i propri figli, garantendo inoltre una maggiore trasparenza sugli istituti scolastici.

 

 

Altri argomenti:

- pensioni scuola

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lun, mar 19, 2012  Roberta Buscherini
Pensioni Scuola, Gilda: “il governo non ha nessuna idea di come funzioni il mondo della scuola”
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“Un Ministro che non ritiene un´ingiustizia stoppare il mantenimento delle vecchie regole del sistema pensionistico al 31 dicembre per la categoria degli insegnanti dimostra di non avere nessuna idea di come funzioni il mondo della scuola”.

Gilda degli Insegnanti

Sono queste le parole con cui il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio, commenta il discorso alla Camera del Ministro del Lavoro Elsa Fornero. E’, infatti, scontato che per un insegnante il termine per i requisiti di pensione e il computo dei contributi dovrebbe corrispondere al termine dell’anno scolastico, non dell’anno solare.

Per questo motivo il provvedimento del Governo, di innalzare l’età pensionabile a 65 anni a partire dal primo gennaio 2012, ha contribuito all’esodo “esodo di massa” da parte di docenti e personale Ata, che nel 2011 avevano già raggiunto i requisiti di pensionamento.

L’aumento dei pensionamenti si è registrato soprattutto tra i docenti della scuola secondaria di primo grado (38 pensionati nel 2011 contro i 23 del 2010, +65,2 per cento) e di secondo grado (da 34 a 59, +73,5 per cento), oltre che nel personale Ata (da 24 a 41, +70 per cento).

Questi, per la mancanza di certezze e regole eque sull’argomento da parte del Governo, hanno preferito “fuggire” piuttosto che vedersi spostare in avanti la data di pensionamento.

Tutto ciò ha portato all’istituzione scolastica la perdita delle migliori professionalità.

 

 

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lun, mar 19, 2012  Roberta Buscherini
IRPEF. SALASSO ANCHE PER I DIPENDENTI PUBBLICI
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Lo stipendio del mese di marzo non è stato più magro solo per i dipendenti privati.  L’aumento delle tasse regionali imposto dal decreto Salva Italia del Governo Monti lo scorso dicembre ha colpito infatti anche le buste paga dei dipendenti pubblici.

 

Mentre l’addizionale regionale IRPEF, ovvero la percentuale di tasse che rimangono all’interno della regione di residenza del contribuente, viene suddivisa per i dipendenti privati in 12 rate, per quelli pubblici la suddivisione è in nove rate a partire proprio da marzo.
L’imposta addizionale regionale IRPEF infatti è schizzata all’1,23%, a cui si può aggiungere uno 0,50% degli stessi enti regionali, in quali, in territori particolarmente in difficoltà possono applicare un ulteriore aumento dello 3,30%. Seppure le differenze da una regione all’altra saranno molte, in generale è stato stimato che ogni contribuente pagherà all’incirca 67€ in più.
In realtà però L’IRPEF è solo una delle tasse previste dal Governo Monti: in oltre 300 comuni infatti  è stata sbloccata anche l’IRAP locale, nonché sono stati previsti aumenti per lo smaltimento dei rifiuti – TARSU; in ultimo a giugno si faranno i conti anche con l’IMU sulla prima casa.
Anche il capitolo IVA, ancora incerto, merita due parole: se infatti non si troveranno misure alternative si passerà dal 21 al 23% già da prossimo ottobre, con un costo a famiglia che si aggirerà intorno ai 576 euro, come stimato da Confesercenti .

 

Ma se si pensa che la tassazione riguardi solo l’aumento di imposte che già esistono o che sono state ripristinate, si sbaglia. È infatti di pochi giorni fa la notizia del provvedimento deciso dalla Camera che tassa anche birra e alcolici oltre che le lotterie.

 

Questa mitragliata di aumenti si traduce in una pressione fiscale che sfiora record storici per il nostro paese, mai stato tra l’altro ai primi posti per una tassazione bassa. Questo 2012 vedrà infatti un aumento che toccherà il 45% del Pil, contro il 42,5% dell’anno scorso.
Ricapitolando quindi a marzo c’è l’IRPEF, ad aprile un aumento dei costi delle utenze, a giugno il ritorno sotto altro nome dell’ICI sulla prima casa, a ottobre l’aumento di altri 2 punti percentuali dell’IVA. Niente di roseo per i dipendenti statali italiani.

 

Alla luce di questi numeri e con queste prospettive sorge spontanea una riflessione: ok il decreto salva Italia, ma gli italiani chi li salva?

Fonte: Eco di Bergamo

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