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Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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Archivi al giorno marzo 22nd, 2012

gio, mar 22, 2012  Roberta Buscherini
Uil Polizia: “pensioni giuste per tutti”
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Foto: Uil Polizia

Il Sindacato di Polizia, UIL, ha emesso un comunicato per mostrare il suo malessere con la situazione attuale del sistema pensionistico del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico ma anche con la proposta annunciata dal Governo. Il UIL esige al governo di sedersi con i sindacati per discutere le nuove misure previdenziali. “Non ci va bene la “Proposta tecnica” delle Amministrazioni, che tenta di lasciare le cose così come stanno nonostante proprio quello stesso elaborato ammetta esplicitamente l’esistenza di una complessa problematica relativa al superamento di alcuni disallineamenti”.
Secondo i rappresentanti dei poliziotti, se la struttura delle pensioni non verrà modificata, verranno penalizzati i poliziotti. In questo senso considerano che “tra qualche anno il problema non sarà più QUANDO vai in pensione, ma QUANTO ti danno”.
A modo di esempio, il sindacato ha spiegato che “un poliziotto che va in quiescenza oggi percepisce una pensione netta pari all’ultimo stipendio ma, già nei prossimi anni, se le cose non cambiano, la pensione comincerà ad abbassarsi fino ad arrivare si e no al sessanta per cento dell’ultimo stipendio o anche meno: in pratica chi, alla fine della carriera, percepisce uno stipendio di 1.600 euro riceverà una pensione di circa 900 euro”.
Di questo problema, afferma il sindacato, la Proposta tecnica prevista nella Manovra “non si occupa affatto” ma, anzi, “tenta di impedire modifiche strutturali al nostro sistema pensionistico, lasciando lì sia le ingiustizie che eufemisticamente definisce ‘disallineamenti’, sia quelle che, nei prossimi anni, porteranno gli importi delle pensioni dei poliziotti a rasentare quelli delle pensioni sociali”.
Il Uil rimane in attesa di un tavolo di negoziazione tra governo e sindacati per arrivare ad un punto d’incontro.

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gio, mar 22, 2012  Roberta Buscherini
Tributo Vigili del Fuoco 2012
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Ho trovato questo video e mi è sembrato un bel tributo a tutti noi, vigili del fuoco, che dobbiamo essere sempre pronti a vedere delle cose assurde, a lavorare contro tempo, a non pensare ma ad attuare. Il nostro non è un lavoro, ma è una passione e non vorrei che nessuno dimentichi mai questo. Neanche noi.

 

 

Grazie per il video, Lupastro88.

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gio, mar 22, 2012  Roberta Buscherini
Riforma del lavoro: per i dipendenti pubblici le regole non cambieranno
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foto: notizieitaliane

Il Ministro del Lavoro, Elsa Fornero, presenterà oggi ai sindacati, la Riforma degli ammortizzatori sociali, in vigore dal 2017, dopo aver recepito le loro proposte. Una delle misure distaccate è indirizzata al sostegno dei lavoratori di età più avanzata in quanto prevede un’indennità più lunga, in caso di licenziamento, per i lavoratori sopra i 58 anni. Questa misura sarà finanziata dal fondo di 700 milioni cui contribuisce ogni impresa con lo 0,3% e serve a colmare la penalizzazione sopravveniente con l’introduzione dell’Aspi (assicurazione sociale per l’impiego).

 

Con questa misura il governo pretende sostituire l’attuale mobilità che riduce, in modo molto più drastico, le mensilità di corresponsione degli assegni di sostegno. In questo momento, l’uscita anticipata dal lavoro dà diritto a un’indennità di mobilità per cui sono previsti importi di 24 mensilità al nord e 36 mensilità al sud per i lavoratori da 50 anni poi. Dal 2017 non ci saranno distinzioni territoriali, l’Aspi raccoglierà tutte le vecchie fattispecie di ammortizzatori sociali: gli importi saranno di 12 mesi per i lavoratori fino a 54 anni e di 18 mensilità per gli over 55.  Il fondo integra ed estende la misura di sostegno appunto per gli over 58, anche per accompagnarne l’accesso alla pensione, che dopo la riforma previdenziale ha allungato i tempi per la maturazione dei requisiti.

 

Artigiani e commercianti scontenti

Il settore degli artigiani e dei commercianti denuncia i rischi di un innalzamento del costo del lavoro in un momento di crisi come quello attuale. Queste dichiarazioni sono una risposta all’annuncio del governo sui fondi di solidarietà che dovranno essere costituiti anche nelle aziende con meno di 15 dipendenti, previo accordo tra le parti sociali.
Per i dipendenti pubblici invece le regole non cambieranno. La conferma arriva a tarda sera dalla stessa Elsa Fornero, ministro del Welfare, che ha detto: “Le modifiche non riguarderanno gli statali”.

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