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Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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Archivi al giorno marzo 29th, 2012

gio, mar 29, 2012  Roberta Buscherini
Pubblica Istruzione: nasce la guida di Orizzontescuola.it
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I riferimenti normativi in materia di tutela e di sostegno della maternità e della paternità  sono il Testo unico a norma dell’art. 15 della legge 8.3.2000, n.53 Decreto legislativo 26.3.2001 n. 151, riportato sulla Gazzetta Ufficiale del 26.4.2001 e il CCNL del 24.7.2003 art. 12 (congedi parentali).

 

 

Fino ad ora mancava, però, un riferimento chiaro e di facile comprensione che rispondesse a tutti i dubbi e  i quesiti che si riferiscono all’argomento.

 

 

A questo proposito, nasce in questi giorni la prima guida cartacea di orizzontescuola.it, rivolta a tutti i dipendenti della pubblica istruzione assunti a tempo indeterminato e determinato, compresi Dirigenti scolastici e operatori delle segreterie,  RSU e sindacalisti, che vi aiuta a districarvi tra le varie normative dall’inizio della gravidanza al momento del parto e per tutto il percorso della maternità e della paternità.

 

 

Sopra ci troverete tutto ciò che c’è da sapere sulle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità e le condizioni di maggior favore indicate dal Contratto Nazionale per vivere in serenità il lieto evento.

 

 

La guida è composta da 73 quesiti in materia (Ad esempio “Il personale a tempo determinato può fruire dei permessi per visite prenatali?” “ Il papà ha diritto a un permesso quando nasce il figlio?”); in questo modo i pareri offerti attraverso le F.A.Q. affrontano i casi e i dubbi più diffusi nel mondo della scuola.

Non solo: la guida può essere utilizzata come spunto per l’ applicazione del Contratto Collettivo Nazionale e del Testo Unico sulla maternità e paternità al personale assunto con contratto a tempo indeterminato e determinato.

 

 

Questo strumento, inoltre, oltre ad aiutare i futuri genitori, facilita anche il lavoro delle segreterie.

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gio, mar 29, 2012  Roberta Buscherini
Ufficio scolastico delle Marche condannato a pagare 11 insegnanti precari un riconoscimento di anzianità
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Il Tribunale del Lavoro di Ancona ha riconosciuto il diritto di 11 insegnanti precari ad avere dall’amministrazione regionale un incremento i anzianità di cui beneficiano i colleghi a tempo indeterminato.

simonettarubinato.it

Questi 11 dipendenti, appartenenti alla Pubblica Istruzione, erano precari della scuola da oltre tre anni, docenti o personale ATA che lavoravano nelle scuole della provincia di Ancona con contratti a tempo determinato rinnovati di volta in volta, invece di essere trasformati in indeterminati.

Dopo la denuncia dei lavoratori, il tribunale di Ancona ha riconosciuto che questo modo di agire delle amministrazioni scolastiche è un abuso ai danni dei lavoratori e del sistema scolastico italiano in generale. Nella sentenza, il giudice riconosce ai ricorrenti un risarcimento economico e condanna l’Ufficio Scolastico Regionale a pagare, oltre alle spese processuali, le differenze retributive relative al mancato riconoscimento degli incrementi di anzianità di cui beneficiano i docenti con contratti a tempo indeterminato.

Il segretario regionale Uil Scuola Marche, Claudia Mazzucchelli “siamo di fronte ad una sentenza storica per Ancona. Questo è infatti il primo pronunciamento del genere che arriva dal nostro Tribunale. A questo primo gruppo di precari speriamo seguano esiti positivi anche per gli altri. Il nostro fine è sempre quello della stabilizzazione e già nei mesi scorsi, a seguito dell’ondata di ricorsi, avevamo avuto numerose immissioni a ruolo. Questa sentenza colma le disparità tra i precari e i dipendenti di ruolo”.

 

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gio, mar 29, 2012  Roberta Buscherini
Scuola: Mobilità 2012-2013 in una video guida
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Questo è un video guida, elaborato da Gilda degli Insegnanti per rispondere alle domande degli appartenenti alla scuola sulle novità del CCNI relativo alla mobilità per l’anno scolastico 2012-2013.

Le istanze di passaggio quest’anno devono essere presentate on line, mentre saranno soltanto il personale educativo e ata autorizzati a presentare istanze cartacee.

 

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gio, mar 29, 2012  Roberta Buscherini
13 aprile: sciopero di lavoratori contro la riforma del lavoro e delle pensioni
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I sindacati hanno deciso di convocare uno sciopero il 13 aprile come misura di protesta contro il nuovo sistema previdenziale e la riforma del lavoro. Il leader di Cgil, Susanna Camusso, considera che “il Paese non è disponibile ad avere una norma che permette licenziamenti facili, licenziamenti discriminatori e licenziamenti delle persone più deboli”, aggiunge. Camusso poi ricorda come la Cgil abbia proclamato un pacchetto di scioperi contro la riforma dell’articolo 18.  “Il presidente del Consiglio – conclude la rappresentante sindacale – dovrebbe guardare con qualche attenzione agli scioperi e alle mobilitazioni che si susseguono”.

 
Pochi giorni fa sono stati i poliziotti e i militari a manifestarsi in tutte le piazze delle grandi città italiane contro un sistema pensionistico che, denunciano, diminuisce la sicurezza e il servizio alla cittadinanza da parte di personale militare, carabinieri e polizia di stato obbligati a lavorare sempre più a lungo.
Il leader Cgil osserva: “Le tensioni sono già evidenti, da giorni il nostro Paese è attraversato da scioperi e mobilitazioni”. “Ci sono scioperi in tutti i luoghi di lavoro che continueranno ad esserci e a essere programmati”, prosegue. Secondo Camusso l’opinione diffusa dei lavoratori “giustamente preoccupati” è che “in una situazione difficile invece di preoccuparsi del fisco, della crescita e dell’occupazione, si cerca di licenziarli”.
“Non è mai stato in discussione che il Parlamento approvasse la riforma: il tema è come la cambia, non se la approva o meno”, prosegue Camusso, che ribadisce come “bisogna fare di tutto affinché non si approvi la riforma così com’è fatta per quel che riguarda un capitolo, mentre si possono migliorare i principi positivi presenti in altre parti”.

 
CISL E UIL
Parole simili sono quelle manifestate dai rappresentanti dei sindacati CISL e UIL, il segretario generale della CISL, Raffaele Bonanni, considera che “il governo e il Parlamento devono risolvere il problema di centinaia di migliaia di persone che sono rimaste già senza stipendio e senza pensione per effetto della riforma”. E per il leader UIL, Luigi Angeletti, “un qualunque governo decente deve garantire la validità di patti precedentemente sottoscritti: si pone un problema di credibilità. Noi lo sollecitiamo ad onorare impegni che lo Stato si è assunto nei confronti di tanti suoi cittadini”.

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