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Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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Archivi al mese marzo, 2012

gio, mar 29, 2012  Roberta Buscherini
Ufficio scolastico delle Marche condannato a pagare 11 insegnanti precari un riconoscimento di anzianità
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Il Tribunale del Lavoro di Ancona ha riconosciuto il diritto di 11 insegnanti precari ad avere dall’amministrazione regionale un incremento i anzianità di cui beneficiano i colleghi a tempo indeterminato.

simonettarubinato.it

Questi 11 dipendenti, appartenenti alla Pubblica Istruzione, erano precari della scuola da oltre tre anni, docenti o personale ATA che lavoravano nelle scuole della provincia di Ancona con contratti a tempo determinato rinnovati di volta in volta, invece di essere trasformati in indeterminati.

Dopo la denuncia dei lavoratori, il tribunale di Ancona ha riconosciuto che questo modo di agire delle amministrazioni scolastiche è un abuso ai danni dei lavoratori e del sistema scolastico italiano in generale. Nella sentenza, il giudice riconosce ai ricorrenti un risarcimento economico e condanna l’Ufficio Scolastico Regionale a pagare, oltre alle spese processuali, le differenze retributive relative al mancato riconoscimento degli incrementi di anzianità di cui beneficiano i docenti con contratti a tempo indeterminato.

Il segretario regionale Uil Scuola Marche, Claudia Mazzucchelli “siamo di fronte ad una sentenza storica per Ancona. Questo è infatti il primo pronunciamento del genere che arriva dal nostro Tribunale. A questo primo gruppo di precari speriamo seguano esiti positivi anche per gli altri. Il nostro fine è sempre quello della stabilizzazione e già nei mesi scorsi, a seguito dell’ondata di ricorsi, avevamo avuto numerose immissioni a ruolo. Questa sentenza colma le disparità tra i precari e i dipendenti di ruolo”.

 

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gio, mar 29, 2012  Roberta Buscherini
Scuola: Mobilità 2012-2013 in una video guida
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Questo è un video guida, elaborato da Gilda degli Insegnanti per rispondere alle domande degli appartenenti alla scuola sulle novità del CCNI relativo alla mobilità per l’anno scolastico 2012-2013.

Le istanze di passaggio quest’anno devono essere presentate on line, mentre saranno soltanto il personale educativo e ata autorizzati a presentare istanze cartacee.

 

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gio, mar 29, 2012  Roberta Buscherini
13 aprile: sciopero di lavoratori contro la riforma del lavoro e delle pensioni
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I sindacati hanno deciso di convocare uno sciopero il 13 aprile come misura di protesta contro il nuovo sistema previdenziale e la riforma del lavoro. Il leader di Cgil, Susanna Camusso, considera che “il Paese non è disponibile ad avere una norma che permette licenziamenti facili, licenziamenti discriminatori e licenziamenti delle persone più deboli”, aggiunge. Camusso poi ricorda come la Cgil abbia proclamato un pacchetto di scioperi contro la riforma dell’articolo 18.  “Il presidente del Consiglio – conclude la rappresentante sindacale – dovrebbe guardare con qualche attenzione agli scioperi e alle mobilitazioni che si susseguono”.

 
Pochi giorni fa sono stati i poliziotti e i militari a manifestarsi in tutte le piazze delle grandi città italiane contro un sistema pensionistico che, denunciano, diminuisce la sicurezza e il servizio alla cittadinanza da parte di personale militare, carabinieri e polizia di stato obbligati a lavorare sempre più a lungo.
Il leader Cgil osserva: “Le tensioni sono già evidenti, da giorni il nostro Paese è attraversato da scioperi e mobilitazioni”. “Ci sono scioperi in tutti i luoghi di lavoro che continueranno ad esserci e a essere programmati”, prosegue. Secondo Camusso l’opinione diffusa dei lavoratori “giustamente preoccupati” è che “in una situazione difficile invece di preoccuparsi del fisco, della crescita e dell’occupazione, si cerca di licenziarli”.
“Non è mai stato in discussione che il Parlamento approvasse la riforma: il tema è come la cambia, non se la approva o meno”, prosegue Camusso, che ribadisce come “bisogna fare di tutto affinché non si approvi la riforma così com’è fatta per quel che riguarda un capitolo, mentre si possono migliorare i principi positivi presenti in altre parti”.

 
CISL E UIL
Parole simili sono quelle manifestate dai rappresentanti dei sindacati CISL e UIL, il segretario generale della CISL, Raffaele Bonanni, considera che “il governo e il Parlamento devono risolvere il problema di centinaia di migliaia di persone che sono rimaste già senza stipendio e senza pensione per effetto della riforma”. E per il leader UIL, Luigi Angeletti, “un qualunque governo decente deve garantire la validità di patti precedentemente sottoscritti: si pone un problema di credibilità. Noi lo sollecitiamo ad onorare impegni che lo Stato si è assunto nei confronti di tanti suoi cittadini”.

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mer, mar 28, 2012  Roberta Buscherini
Insegnanti precari: una realtà in Italia
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Contratti precari, sindacati che ci provano ma non ci riescono, stipendi che non arrivano e insicurezza sul lavoro. Questa è la realtà di migliaia di insegnanti in Italia, guardate il video e ditemi cosa vi sembra. (Video di Sconessioniprecarie)

 

 

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mer, mar 28, 2012  Roberta Buscherini
Scuola: lezioni per imparare a “fare l’amore”
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L’educazione sessuale nelle scuole è importante, ma anche nell’università. Alcune volte i genitori e gli insegnanti pensiamo che i ragazzi, forse a 14 anni, sanno già tutto, invece no…..solo che non sempre chiedono o fanno delle domande perché, comunque, sono sempre argomenti un po’ imbarazzanti che fanno sentire loro a disagio. Sinceramente, sono del pensiero che l’educazione sessuale è una responsabilità soprattutto dei genitori, ma non tutti assumono questa responsabilità, per cui dobbiamo essere noi. Insegnare educazione sessuale nelle scuole può aiutare i ragazzi a vivere meglio il sesso, prevenire la disfunzione e la violenza, ma non solo, è anche importante per evitare malattie.

 

In parole del dottore Vicenzo Puppo, medico e ricercatore del Centro Italiano de Sessuologia, “i ragazzi non conoscono il significato di fare l’amore”, queste dichiarazioni sono state fate in un’intervista sulla Stampa, “i fatti quotidiani, la disinformazione che emerge chiara nei comportamenti degli adolescenti e dei giovani adulti, fanno pensare che forse qualcosa non va come dovrebbe”, spiega l’esperto. Il dottor Puppo lamenta che “sono poche le scuole che propongono lezioni di educazione sessuale perché –considera- non sono ancora obbligatorie in Italia”. Inoltre considera che forse gli argomenti trattati quando ci sono questi corsi non sono i più pertinenti in quanto, afferma, non si parla della sessuologia, ma della ginecologia, andrologia e urologia”. In questo senso il dottore Puppo è convinto che “gli obiettivi dell’educazione alla sessualità non possono essere centrati solo sui rischi, per non ostacolare lo sviluppo di atteggiamenti positivi e costruttivi della salute sessuale intesa come valorizzazione della personalità, della comunicazione, dell’amore, del piacere”. E aggiunge che “i ragazzi devono apprendere che la sessualità umana: è una esperienza positiva a livello personale; è un processo di apprendimento perché una buona sessualità si impara; è un piacere che va integrato in un progetto più ampio di vita”.

 

La proposta del dottor Puppo è di corsi in tutte le scuole medie, inferiori e superiori, con durata di un anno scolastico e lezioni separate con maschi e femmine, “per metterli più a loro agio, con meno imbarazzi”. Il medico specialista considera che per avviare questa tipologia di corsi è necessario inoltre istruire educatori e insegnanti che ad oggi, secondo lui, non sono pronti per parlare con naturalità di questi argomenti. A me, come insegnante, mi sembra una iniziativa molto interessante per diversi motivi: d’una parte tutti i corsi che ho conosciuto sono indirizzati alla ginecologia e al proprio atto sessuale ma nessuno mai ci ha insegnato ad amare, a rispettare il nostro partner o a fare l’amore. Penso che potrebbe migliorare la vita di molte coppie. Poi sinceramente, sono madre e penso che un piccolo aiuto per trattare questo argomento con i miei figli mi farebbe comodo. Te cosa dici?

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