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Appunti e riflessioni: il blog di esternazioni liberatorie

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Archivi al mese aprile, 2012

lun, apr 30, 2012  Roberta Buscherini
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Gli Enti Accreditati Miur ( Ministero Istruzione Università e Ricerca) per la formazione del personale della Scuola, tra i quali l’Ass Mnemosine, stanno  proponendo in diverse regioni d’Italia corsi preliminari alla prova selettiva TFA (tirocinio formativo attivo) e corsi di preparazione alla prova orale del Concorso per Dirigenti Scolastici.

 

 

Tali corsi saranno gratuiti a certe condizioni riportate sul bando di partecipazione, inoltre, in base agli articoli 63 e 64 del Ccnl Comparto Scuola, danno ai docenti che vi partecipano diritto all’esonero dal servizio.
Unico problema è  l’art. 3 comma 6 del Decreto n. 249 del 10 Settembre 2010 che stabilisce la frequenza dei corsi per il Tirocinio Formativo Attivo, incompatibilmente con l’iscrizione sia ai corsi di dottorato di ricerca, sia a qualsiasi altro corso che da’ diritto all’acquisizione di crediti formativi universitari o accademici, in Italia e all’estero, da qualsiasi ente organizzati.
Ciò significa che qualsiasi corso di Perfezionamento Universitario o Master Universitario pregiudica la partecipazione al Tirocinio Formativo Attivo.
Per chi ha, invece, la possibilità di partecipare a tali corsi può avere la certezza di essere seguito da docenti universitari esperti nel settore.

 

 

I corsi sono strutturati per area disciplinare (Umanistica, Scientifica, Linguistica, Letteraria, Psicomotoria, Tecnica, Artistico – Musicale e Giuridico – Economica) ed in itinere verranno forniti dei test di valutazione delle competenze acquisite.

 

 

Per maggiori informazioni su Bando di Partecipazione, Modulo e Modalità di Iscrizione è possibile visitare il sito Ufficiale www.Formazionedocenti.it, oppure scrivere a  info@formazionedocenti.it.

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lun, apr 30, 2012  Roberta Buscherini
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Il rapporto tra la cittadinanza e l’Amministrazione Pubblica sta cambiando e cambierà ancora di più. Infatti, dal 1 gennaio 2014 tutte le procedure per i cittadini e le imprese saranno online. Le comunicazioni tra gli uffici dovranno avvenire esclusivamente attraverso i canali e servizi telematici e la posta certificata.

 

“Le norme sono importanti, ma non bastano. Occorre anche cambiare la cultura e i comportamenti quotidiani. Per i cittadini e le imprese conoscere le nuove semplificazioni è essenziale per far valere i propri diritti”: sono state le parole del Ministro per la Pubblica Amministrazione, Filippo Patroni Griffi, sulla conversione in Legge, avvenuta il 4 aprile 2012, del Decreto legge 9 febbraio 2012, n. 5, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione e sviluppo.

 

Gli ostacoli sono tanti, tra i quali, la diffidenza di molte persone nella cultura telematica, soprattutto anziani, e la mancata diffusione della banda larga in  alcuni paesi molto piccolo dei quali l’Italia è disseminata.

 

L’Italia, infatti, rimane in coda all’ Europa per quanto riguarda il possesso, l’ utilizzo di computer, dotazione di connessione al web a causa soprattutto del nostro modo di pensare e della persistente  “abitudine a recarsi di persona presso gli uffici, fare pubbliche relazioni con le altre persone in fila, battibeccare con gli impiegati”.

 

Il 2014, però, arriverà in fretta e per abituare gli italiani a questa ‘rivoluzione’  dal primo gennaio 2012, per le amministrazioni, non è più possibile rilasciare e/o ricevere certificati cartacei, pena sanzioni anche penali.

E’ una linea che probabilmente adesso sembrerà troppo dura, ma viene fatta con la convinzione che volente o nolente internet è entrato nella nostra routine quotidiana e sempre più ne farà parte; nel lungo periodo tutti ne trarranno vantaggi, soprattutto in risparmio di tempo!

 

 

 

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dom, apr 29, 2012  Roberta Buscherini
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Il decreto legislativo 81 del 2008 sulla sicurezza del lavoro lo stabilisce: tra le varie procedure che possono essere adottate per evitare eventuali rischi a cose e persone c’è l’alcool test.

Succede, da circa un mese,  in un istituto tecnico commerciale e per geometri di Tivoli per verificare che il personale scolastico non si presenti a scuola dopo aver fatto colazione con un cicchetto; all’ingresso  professori, bidelli e persino il preside vengono abitualmente sottoposti ad alcool test.

Ovviamente, precisa la professoressa Giuseppina Zumpano:“Non vuol dire che qui ci sono insegnanti che fanno abuso di alcool, sicuramente la realtà non è questa e tantomeno è questo il messaggio che vogliamo far passare. Si tratta solamente di un controllo a scopo preventivo. La scuola è la prima istituzione con cui vengono a contatto i ragazzi e devono capire da subito che la sicurezza è importante. Così facciamo davvero cultura della formazione. Il nostro scopo è solo questo”.
Inoltre, nella scuola superiore in questione il cancello d’ingresso è  sempre chiuso  e  per entrare nell’istituto è necessario presentare documento d’identità.

Si tratta allora di  controlli a scopo  preventivo che, in teoria, va a vantaggio dei lavoratori, ma che in realtà genera malcontento tra i docenti.

Quindi la domanda che ci poniamo è: non sarà più dannoso per gli alunni avere docenti stressati e scontenti che ogni mattina vengono trattati come delinquenti? E, inoltre, tutte queste norme di sicurezza non saranno eccessive?
Il rischio è di trovarsi in un Paese sempre più pericoloso da un lato e pieno di fifoni dall’altro.

 

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sab, apr 28, 2012  Roberta Buscherini
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Circa 522 ragazzi tra i 15e i 22 anni parteciperanno per 6 giorni alla sesta edizione del campo giovani vigili del fuoco 2012, iniziativa organizzata dalla presidenza del consiglio dei ministri insieme al dipartimento della gioventù e con la collaborazione del corpo dei vigili del fuoco del soccorso pubblico e della difesa civile e anche della Croce Rossa e della Marina Militare.

 

Lo scopo di questa iniziativa che ha raggiunto con successo la sua sesta edizione è quello di avvicinare i giovani alle regole base dell’educazione civile attraverso un’esperienza pratica sul campo.

 

Da giugno a settembre nelle diverse regioni italiane in questi sei giorni, i partecipanti verranno istruiti circa le principali tecniche di primo soccorso e di gestione delle emergenze; inoltre verranno coinvolti in iniziative di diffusione della cultura della sicurezza antincendio con particolare riferimento alla sicurezza sul lavoro.
Il corso non comprenderà solo informazioni teoriche, ma anche esercitazioni di carattere pratico con l’utilizzo di  attrezzature in dotazione al corpo dei Vigili del fuoco per attività di escursionismo e simulazione di gruppo.

 

La partecipazione al corso è gratuita così come il materiale didattico, il vitto e l’alloggio. Sulla base delle domande presentate viene stilata una graduatorio di merito. Ogni istituto coinvolto poi applicherà delle condizioni interne.

 

Per avere maggiori informazioni sul progetto campo giovani vigili del fuoco 2012 potete consultare il sito www.gioventu.gov.it oppure www.campogiovani.it.
La domanda di partecipazione, da presentare entro il 26 maggio prossimo, è scaricabile da ognuno di questi siti ed è riservata a studenti di istituti superiori o dei primi anni del ciclo universitario.

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ven, apr 27, 2012  Roberta Buscherini
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Sentiamo spesso dire, anche da parte di fonti autorevoli, che la cultura e l’istruzione sono i motori fondamentali della ripresa e sviluppo; per rendere tutto questo possibile hanno assunto forte responsabilità anche la Di. S.A.L (Associazione professionale Dirigenti Scuole Autonome e Libere).

Sono loro infatti a sostenere come necessario l’apprendimento del futuro; non bisogna fossilizzarsi sul passato, ma “accettare la sfida educativa anche attraverso gli strumenti digitali e dei nuovi media”.

Sì, quindi, alle nuove tecnologie informatiche e ai tablet: queste non eliminano la cultura, anzi se usate in modo adeguate posso portare a nuove riflessioni critiche.
Che lo si voglia o meno la digitalizzazione sta entrando sempre più a far parte della vita quotidiana, anche e soprattutto dei ragazzi; nella scuola entrano nuove domande di apprendimento, nuove dinamiche mentali e nuove vie di comunicazione.

 

E’ inutile, quindi, chiudersi nel passato e rifiutare il futuro. Bisogna imparare ad utilizzare le nuove tecnologie, anche se questo richiede uno sforzo maggiore da parte degli insegnanti, che devono cambiare mentalità per trasformare quello che all’apparenza sembra un problema in un’opportunità educativa.

A questi fini, potrebbe venire utile anche una rinnovata alleanza tra docenti e genitori, per sviluppare un clima di scuola favorevole.

Ma questo non basta: per un rilancio dell’istruzione, la qualità della scuola e la diminuzione della disoccupazione giovanile sono necessari anche numerosi investimenti in formazione, tempo e materiale informatico.

Inoltre, si spera per il futuro in un rinnovamento della proposta educativa e culturale, rivalutando e valorizzando nuovamente la professione direttiva, importante per abbandonare le vecchie abitudini e aprirsi al cambiamento.

 

 

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