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Archivi al giorno maggio 23rd, 2012

mer, mag 23, 2012  Roberta Buscherini
Tagli e ancora tagli nella scuola pubblica
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La spending review, cioè la  revisione della spesa, non si dimentica della scuola per cui saranno previsti altri tagli.

Il Ministro dell’Istruzione prevede una  rimodulazione della spesa pubblica per la scuola attraverso otto mosse, che tengano conto anche dei risultati.

I tagli riguarderanno:

 

 

1.    Gli organici: dopo la cura imposta dalla Gelmini che ha portato a 131 mila posti in meno in tre anni (tra docenti e personale Ata) altri “contenimenti di spesa rilevanti saranno possibili attraverso una razionalizzazione del servizio scolastico per plessi”.

 

2.    Un unico budget per le scuole: istituendo il “Fondo di funzionamento dell’autonomia” si potranno raggruppare in un’unica voce tutti i finanziamenti ministeriali. In questo modo il budget a disposizione delle scuole varierà in base al fabbisogno e ai risultati degli alunni.

 

3.     Riduzione dei costi di gestione delle scuole: nei prossimi due anni il ministero conta di ridurre le spese (troppo elevate) per l’esternalizzazione dei servizi di pulizia, attraverso  l’acquisto di beni e servizi online.

 

4.    Revisione del sostegno: formando in tal senso tutti gli insegnanti, poiché i bambini portatori di handicap sono presenti ormai in tutte le classi. Stessa cosa vale per gli specialisti del sostegno, che potrebbero essere rivolti ad altri scopi.

 

5.    Riduzione dei distacchi: sono infatti circa 10.000 gli insegnanti italiani che anziché insegnare svolgono altre mansioni. C’è quindi l’intenzione di valutare per ogni tipologia di distacco ( lavoro all’ estero, in enti o associazioni, ecc.) i benefici ed i costi, per eliminare tutti i privilegi.

 

6.    Dimensionamento della rete scolastica: si tratta di smembrare e accorpare diverse scuole, con pochi alunni e un’elevata spesa di mantenimento.

 

7.    Riorganizzazione della struttura territoriale: sono 104 i provveditorati agli studi sotto controllo che potrebbero essere chiusi con il trasferimento delle funzioni agli uffici scolastici regionali e alle scuole.

 

8.    Snellimento della struttura centrale: nel futuro per alleggerire i costi di affitto e mantenimento delle sedi del Miur ci sarà una vera e propria dematerializzazione degli esami di stato, delle iscrizioni e dell’anagrafe degli studenti. Il Ministero dell’istruzione diventerà, quindi, sempre più “virtuale”.

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