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Archivi al giorno maggio 28th, 2012

lun, mag 28, 2012  Roberta Buscherini
Militari: riconosciuta specificità per le pensioni
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Foto: oltrelostretto

La specificità del lavoro dei cittadini in divisa non potrà non essere considerata nel conteggio del trattamento previdenziale. È quanto ha decretato il governo attraverso una mozione ad hoc presentata dall’Italia dei Valori.

 

Dunque dopo mesi di proteste e incertezze legate al decreto salvavita e alle pensioni, finalmente per i militari una buona notizia. Che indossare la divisa fino a 65 anni fosse una cosa piuttosto bizzarra, definita dalle ali più estreme delle rappresentanze militari addirittura una follia, è intuitivo.
I capi di stato maggiore di Aeronautica, Esercito e Marina concordano su quali siano i punti da dover prendere in seria considerazione per ottenere gli obbiettivi governativi con il minimo sacrificio per i militari, ovvero “personale altamente qualificato e specializzato; individuare provvedimenti che siano davvero equi per favorire l’uscita anticipata; evitare situazioni che vadano a penalizzare il personale militare che per la sua specificità è certamente diverso da quello appartenente ad altri settori del pubblico impiego ”.

 

È ancora da definire, e verrà fatto nei prossimi giorni, il peso che questa mozione avrà concretamente sul trattamento previdenziale dei militari; è comunque una buona notizie per gli appartenenti alla categoria che dopo mesi di proteste vedono il riconoscimento della specificità del proprio ruolo professionale.
Rimane invece valido l’obbiettivo del governo Monti che entro il 2024 vuole fare scendere l’organico delle forze armate dagli attuali 190 mila ai 150 mila unità, con un risparmio per le tasche dello stato di oltre due miliardi di euro annui.

 

Il contraltare però è dato, sottolineano i vertici delle forze armate, dalla minore sicurezza per i cittadini; stesso risultato si potrebbe ottenere diminuendo le missioni estere piuttosto che il numero dei militari interni… a discapito di una minore presenza sui palcoscenici europei e mondiali, chiaramente. Prezzo però che il nostro governo non è ancora disposto a pagare. Ma questa è tutta un’altra storia.

 

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lun, mag 28, 2012  Roberta Buscherini
I vigili del Fuoco OGGI sciopero per la “precaria situazione” lavorativa della categoria
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foto: vigili fuoco italia

Il 28 maggio è il giorno scelto dai Vigili del Fuoco per protestare contro la difficile situazione lavorativa che sta attraversando questa categoria di dipendenti e la “mancanza di risposte concrete alle problematiche attuali che aggravano ancora di più la già precaria situazione”. Queste sono le parole di denuncia di Franco Giancarlo, segretario nazionale della Federazione Nazionale Confsal Vigili del Fuoco.

 

Il rappresentante dei lavoratori segnala che l’iniziativa di protesta è indirizzata a sbloccare le procedure straordinarie dei passaggi di qualifica a capo squadra e capo reparto, così da ristabilire la normale sicurezza delle squadre operative di soccorso; “corresponsione degli arretrati relativi agli aumenti contrattuali, 2008/2009, tuttora bloccati; modifiche al Dlgs 217/05 con la previsione di un idoneo riordino delle carriere; potenziamento degli organici del Cnvvf; copertura assicurativa per tutto il personale”.

 

Il leader sindacale ha lamentato la situazione e considera “doloroso” la costatazione “che dopo le attestazioni di stima pervenute dal governo nei vari momenti di emergenza nazionale che come sempre hanno visto i Vigili del Fuoco assicurare il soccorso alla cittadinanza, nessuna attenzione venga più riservata a questi dipendenti in uniforme”.

 

Durante la giornata di proteste sarà garantita l’attività di soccorso tecnico urgente ai cittadini.

 

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lun, mag 28, 2012  Roberta Buscherini
Emilia, la terra trema ancora e continua il lavoro dei Vigili del Fuoco
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Foto: Il Resto del Carlino

Continua incessante il lavoro dei vigili del fuoco in Emilia, dove la terra non accenna a smettere di tremare. Decine di scosse ogni giorno, ogni notte dallo scorso 19 maggio torturano le vite di migliaia di sfollati di quella terra e di altrettanti cittadini più fortunati che, dalle loro case ancora agibili, pregano di mantenere la loro fortuna e le loro mura, scocca dopo scossa.
Il Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco, il Prefetto Francesco Paolo Tronca, ha visitato i comandi provinciali di Ferrara e Modena nei giorni scorsi, seguendo da vicino le operazioni di soccorso e recandosi anche in ospedale per accertarsi personalmente delle condizioni di saluta, in miglioramento, del vigile del fuoco rimasto ferito in un crollo, durante un’operazione di soccorso.
Ai comandi di Ferrara e Modena sono stati affiancati oltre 700 militari dei quali 320 da fuori regione e dotati di 130 mezzi.
Gli interventi effettuati nelle zone colpite dal sisma dai vigili del foco sono oltre 3500 e sono ancora in atto oltre 2600 operazioni anche con l’ausilio delle unità cinofile in dotazione al corpo militare.
I vigili del fuoco non si occupano solo delle operazioni di soccorso ma eseguono anche le attività di perizia di agibilità delle unità immobiliari che permettono il rientro nelle proprie abitazioni del maggior numero di cittadini possibili. Proprio per la delicatezza di questa missione, i vigili del fuoco sono stati integrati con altre squadre di tecnici qualificati in questa direzione. A Ferrara è stato inoltre creato il centro di coordinamento per la messa in sicurezza degli edifici, per progettare ed eseguire gli interventi per la sicurezza delle strutture danneggiate.
Proprio il comando provinciale di Vigili del fuoco di Ferrara in una nota ufficiale spiega l’importanza di questo centro che “consentirà di progettare ed eseguire interventi da parte dei vigili del fuoco per la sicurezza delle strutture danneggiate e consentire anche una più rapida riattivazione della viabilità ordinaria ”.

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