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Archivi al giorno maggio 29th, 2012

mar, mag 29, 2012  Roberta Buscherini
Vigili del fuoco: Confsal, elevata adesione allo sciopero
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Un gran numero di vigili del fuoco hanno partecipato alla protesta, organizzata da confsal-vigili del fuoco, nella ricerca di una risposta del Governo alle principali problematiche di questa categoria come  gli arretrati contratto 2008-9, la copertura assicurativa, la riduzione del precariato, la parità di trattamento rispetto agli altri corpi dello Stato, ecc.
In una conferenza stampa, le due organizzazioni hanno informato sui dati di questa partecipazione. Esentati dallo sciopero i vigili del fuoco dell’Emilia Romagna, per l’emergenza terremoto. Manifestazioni di protesta si sono svolte in tutte le prefetture d’Italia. In molte regioni l’adesione ha raggiunto punte tra il 30 e il 40 per cento (dal 30,18 in Puglia al 33 in Sardegna, al 40 in Sicilia). I vigili del fuoco sono 33mila di cui 26mila operativi.

”Il ministro dell’Interno e l’intero governo non hanno mai mancato di proclamare apprezzamento per la solerzia e l’impegno dei vigili del fuoco, salvo dimenticarsene completamente quando si è trattato di valorizzarne il lavoro e di riconoscere una retribuzione che tenesse conto del pericolo e dell’usura dell’attività. A parole, totale accordo per risolvere le questioni aperte ma nei fatti, assolutamente nulla” ha dichiarato il segretario della Confsal-Vigili del fuoco, Franco Giancarlo.

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mar, mag 29, 2012  Roberta Buscherini
Scuola: nuovi tagli e nuovi caos all’orizzonte
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L’obbiettivo del risparmio è certamente una priorità di questo governo tecnico. Talvolta però questa volontà di risanare i conti italiani si scontra con la realtà e in qualche caso diventa davvero fuori luogo.

 

È il caso dell’ultimo taglio in ordine di tempo nel comparto scuola che riguarda i sostituti dei presidi. Nel periodo della maturità infatti o più genericamente in caso di ferie i dirigenti scolastici potevano essere temporaneamente sostituiti dai semplici professori. Nell’intento di risparmiare invece circa 10 milioni di euro, questo non sarà più possibile.

 

Una nota ministeriale relativa al bilancio dell’anno in corso infatti ufficializza la mancanza di finanziamenti per l’indennità di sostituzione dei capi d’istituto.
Questa notizia ha provocato indignazione e proteste in tutti i capi d’istituto che hanno già predisposto una lettera ai direttori scolastici regionali specificando che “per gli adempimenti di competenza, nel suddetto periodo nessun docente della scuola sostituirà il dirigente scolastico visto che la Direzione generale per la politica finanziaria e per il bilancio del ministero ha comunicato di non aver assegnato alcuna risorsa per l’indennità di sostituzione del dirigente scolastico” (Fonte: La Repubblica)


Lo scenario che si prospetta se la situazione non rientra non è dei migliori, tenendo conto del fatto che la maturità di avvicina a grandi passi; se non verrà trovato un accordo in tempi brevi ci potremmo trovare senza dirigenti scolastici durante il periodo dell’esame di stato e dell’organizzazione dei corsi di recupero oppure potremmo trovarci davanti a un vero e proprio ammutinamento nelle commissioni per la maturità.

 

In ognuno dei due casi sarebbero migliaia le scuole gettate nel caos  mezzo milione gli studenti maturandi che ne pagherebbero le conseguenze più alte.
Dall’altra parte esiste anche un rischio concreto per gli stessi dirigenti scolastici se questi scenari dovessero essere attuati: potrebbero esserci denunce per omissione di atti d’ufficio e interruzione di pubblico servizio con il conseguente blocco da parte della corte dei conti delle ferie dei dirigenti o peggio delle nomine alle presidenze delle commissioni degli esami di stato.

 

Insomma da qualunque parte la si veda, questa storia non porterà nulla di buono. A meno che non la si guardi dall’ottica del risparmio statale, con 10 milioni di euro che rimangono nelle case governative.
La domanda da porsi è: siamo certi che il caos che si creerebbe a prescindere da chi ne pagherà il prezzo – che comunque non è di secondaria importanza – non ci costerà ancora di più di 10milioni di euro risparmiati? Spesso risparmiare ad ogni costo può trasformarsi un una spesa raddoppiata.

 

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mar, mag 29, 2012  Roberta Buscherini
Difesa: uno dei settori più colpiti dalla Riforma Monti
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Ecco il piano di tagli dell’Amministrazione Pubblica:

 

- Sistema educativo: è prevista una riduzione, dal 2014, del 50 % di spese per affitti e gestione degli immobili, alla riduzione organici dirigenziali. Aumenterà l’uso di sistemi informatici e una riorganizzazione della struttura territoriale con riduzione delle articolazioni provinciali e regionali. Si punta a rendere più efficiente la gestione delle supplenze e mettere in condivisione spazi come biblioteche e segreterie. Una quota di risparmi arriverà da acquisti di beni e servizi online.

 

- Difesa: tagli di 33.000 militari e 10.000 civili entro il 2024 (generali e ammiragli – 30 %). Inoltre, è prevista la dismissione del 30% di infrastrutture e mezzi, entro il 2018. La scure si abbatterà sui programmi come quello dei supercaccia F35 Joint Strike Fighter: invece dei 131 velivoli previsti, ne saranno acquistati 90, con una riduzione di spesa di 5 miliardi.

 

- Sanità: è uno dei settori che soffrirà di più l’applicazione della manovra in quanto un terzo della spesa pubblica considerata rivedibile (295,1 miliardi di euro), è attribuita a questo settore (97,6 militari. L’obiettivo è aumentare i servizi elettronici e on line.

 

- Giustizia: Il primo obiettivo è la riduzione degli uffici del giudice di pace, delle sedi distaccate e degli uffici di procura. Per quel che riguarda le carceri, saranno ridotti gli agenti di polizia penitenziaria, sostituiti per sistemi elettronici di vigilanza. Inoltre, sono previsti risparmi di 200-250 milioni l’anno con la gara nazionale unica del servizio di intercettazioni.

 

- Farnesina: Tra le misure prevista si sottolineano la ripartizione degli istituti di cultura, l’innovazione tecnologica e una nuova attenzione alla sostenibilità ambientale.

 

- Trasporti: ristrutturazione della struttura territoriale, riforma della motorizzazione civile e riforma del trasporto pubblico locale con il trasferimento alle regioni di alcuni servizi fino ad ora gestiti dal ministero.

 

- Viminale: accorpamento dei dipartimenti del ministero, delle scuole pubbliche e la soppressione di alcune direzioni centrali; rivisitazione dei presidii delle forze di polizia e creazione di una centrale unica di appalto per acquisti delle forze dell’ordine, per risparmiare.

 

- Auto blu e consulenze: La manovra prevede un risparmio di 350 milioni di euro nelle auto blu e la creazione di un corpo speciale per la gestione delle consulenze esterne. Per il 2012 l’obiettivo è un calo del 20%.

 

- Affitti: entro il 2015 è previsto un risparmio di 56 milioni.

 

- Turismo: potrebbe essere unito al Dipartimento degli Affari Regionali.

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