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Archivi al giorno maggio 31st, 2012

gio, mag 31, 2012  Roberta Buscherini
Il NO dei Vigili del Fuoco alla Parata Militare del 2 giugno
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Questa è la nota emessa dai Vigili del Fuoco nella quale richiedono di essere liberati dalla Parata del 2 giugno e di essere inviati alle zone colpite dal terremoto.

No Parata vigili del fuoco

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gio, mag 31, 2012  Roberta Buscherini
Polizia davanti alle scuole? No, grazie
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“Militarizzare la scuola sarebbe come militarizzare il Paese: ci sono 40mila siti. La scuola si sa difendere da sola. La scuola deve essere un luogo sicuro ma libero ”. È con queste parole che il Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, dopo il vile attentato davanti all’istituto superiore di Brindisi, esclude di intervenire con un’azione di presidio costante dei siti scolastici da parte di agenti di polizia.

 

È proprio con questo spirito che nessuna scuola a seguito dell’attentato è stata chiusa. Lo stesso istituto di fronte al quale è avvenuta la tragedia ha deciso per precisa volontà del sindaco di non chiudere. Una dimostrazione di forza che si contrappone alla vigliaccheria di un gesto che ha ancora una natura sconosciuta, ma pur sempre malata e vile.

 

Il ministro profumo ha scritto anche una lettera indirizzata agli studenti italiani con il solo intento di non farli sentire soli: “il vostro sgomento è quello di tutti. Colpire da vigliacchi una scuola è infatti colpire l’Italia intera, perché lì si forma il suo futuro. Dovete credermi, sento profondamente questa responsabilità e con me tutto il Governo e l’Italia intera. Faremo di tutto perché una cosa del genere non succeda mai più, affinché voi entrando nella vostra scuola pensiate solo ai compiti e allo studio, alle amicizie e allo sport ”.

 

Sono proprio gli studenti che sono scesi in piazza nel ricordo di Melissa e nella speranza di cambiare le cose, nell’intento di spiegare ai grandi, agli adulti, ai governanti che le parole ormai non bastano più. E per dimostrare anche di non aver paura, del futuro, della società, del male e di chi, colpendo così ferocemente loro, sperava di creare terrore  e panico.

 

I giovani di tutto il paese si ritrovano invece più uniti e forti che mai, trasformando un corteo di ricordo in un’azione di pacifica protesta contro il gesto vile che ha fatto morire una loro compagna e contro il clima sociale altrettanto vile che avvolge il nostro paese.
Questa solidarietà questa unione è la risposta che serve davvero: la polizia davanti alle scuole sarebbe una resa, sarebbe un arrendersi alla paura. Sarebbe far vincere loro. Un “loro” al momento generico: mafia, mitomane, terrorista. Ancora non lo sappiamo. Di certo si tratta di un vigliacco. E quale arma migliore contro un vigliacco della coesione sociale?

La vostra opinione è interessante per me!!!!

 

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gio, mag 31, 2012  Roberta Buscherini
Diecimila insegnanti in esubero
: riconvertiti sul sostegno.
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Riconversione sul sostegno dei 10.443 insegnanti attualmente in esubero: è questo, stavolta, il seme della discordia.

Lo scorso 16 aprile, infatti, il ministero dell’Istruzione per rimediare ai tagli dovuti alla vecchia gestione Gelmini/Tremonti ha emanato un decreto che consente agli insegnanti in esubero di acquisire la specializzazione prevista per insegnare agli alunni portatori di handicap.

Chi è rimasto senza cattedra, quindi, con sole 120 ore di corso, sarà abilitato a lavorare con gli alunni disabili; basta che abbia comunicato la propria intenzione (di fatto obbligata) a seguire le lezioni al ministero.

Il bando prevede 3 livelli del corso (base, intermedio e avanzato), ma basterà superare il livello base per ottenere l’abilitazione al sostegno.

Giustamente, non si trovano d’accordo i 40 mila precari, che dopo anni di studi specifici , si vedono sorpassare da docenti che hanno seguito corsi di 120 ore.

Tutto ciò crea una disparità di trattamento fra i docenti di sostegno ‘nuovi’ e quelli attualmente in servizio; disparità che  in  fin dei conti porterà danni soprattutto agli studenti.

Infatti, i docenti costretti a riconvertirsi in insegnate di sostegno saranno demotivati nel seguire le lezioni, considerando tale impiego solo un modo per evitare il licenziamento o la mobilità forzata.

Allo stesso modo si avvertirà il senso di delusione provato da tutti precari che hanno seguito 2 anni di lezioni con l’obiettivo di aiutare bambini e ragazzi con le diverse tipologie, che fino ad oggi si sono adattati a sedi disagiate e che si sono aggiornati a loro spese.

Per questi motivi, si richiede al ministro Profumo di analizzare bene la situazione e fare ciò che è più giusto, specialmente per gli studenti più bisognosi. (Foto: Inviatospeciale)

 

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