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Archivi al giorno settembre 6th, 2012

gio, set 6, 2012  Roberta Buscherini
Scuola: il concorso che non mette d’accordo nessuno
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“Ventunomila nuovi docenti entrano in classe fra tredici giorni, presi dalle graduatorie storiche. Altri ventiquattromila saranno insediati a settembre 2013, metà dalle graduatorie, metà dal nuovo concorso che stiamo organizzando. Altri diecimila insegnanti in primavera: metà assunti dalle graduatorie, metà con un bando ”. È quanto promesso dal ministro Profumo, intervistato da repubblica circa il concorso che ritorna in auge dopo molti anni.

 
In merito a questo concorso però restano ancora molti dubbi, non solo sull’utilità o la correttezza, ma anche e soprattutto sulle modalità di svolgimento.
Cerchiamo allora di capire nel dettaglio in cosa consisterà questo tanto agoniato concorso; la prima prova scritta, prevista per il prossimo gennaio, avverrà attraverso domande a risposta aperta principalmente sulle lingue straniere e sull’informatica, nell’ottica di ritornare al passo con i colleghi europei.
Dopo tutte le polemiche legate agli ultimi test effettuati con domande errate e risposte impossibili, i primi scettici, già dalla prima prova scritta, avranno di che criticare; ma il ministro Profumo rassicura: “il concorso sarà serio e il Paese ritornerà alla normalità. Con il fine principale di reclutare i docenti che dovranno insegnare nelle nostre scuole nei prossimi 20/30 anni ”.

 
Dopo la prova scritta si terrà la prova preselettiva di ammissione all’esame orale che verrà eseguita in via telematica; questa modalità è stata scelta per far fronte all’elevato numero dei partecipanti che si ipotizza parteciperanno al concorso – secondo il ministero potrebbero essere 300 mila i candidati. Rimane ancora tutto da definire.

 
Chi si guadagnerà l’accesso alla prova orale, avrà tre giorni di tempo per preparare l’argomento su cui si svolgerà l’esame; lo stesso sarà una lezione simulata di circa 30 minuti a cui seguiranno 30 minuti di colloquio con la commissione. Quest’ultima parte avrebbe lo scopo di testare coloro che effettivamente sono in grado di trasmettere nel modo corretto nozioni e che posseggono una preparazione e un’attitudine adatta allo scopo.

 
All’ottimismo del governo però non corrisponde affatto quello dei sindacati che si sono schierati sul piede di guerra contro un concorso già considerato iniquo come afferma il segretario generale Flc-Cgil Mimmo Pantaleo: “svela qual è il vero obiettivo dei concorsi. Cancellare le graduatorie e con esse i precari che da anni garantiscono il funzionamento delle scuole ”. Rincara la dose il collega di Cisl Scuola Francesco Scrima: “le attese e i diritti di chi è in graduatoria ad esaurimento vanno rispettate, e bisogna smetterla di indicare le assunzioni dalle graduatorie come la causa di una presunta scarsa qualità del nostro corpo docente ”.

 

Fonti: Il Messaggero // Ibidem // La Repubblica

 

 

 

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