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Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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Archivi al giorno novembre 7th, 2012

mer, nov 7, 2012  Roberta Buscherini
Pensioni Docenti: Sistema Previdenziale Scuola
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Pensioni docenti

pensioni docentiLa normativa sulla previdenza cambia per tutte le categorie di dipendenti pubblici e dipendenti statali. In questo modo, accedere alla pensione a decorrere del 2013 non sarà così semplice nel caso delle pensioni docenti. Pubblichiamo, a modo schematico, le modifiche alla legge, a seguito della riforma Fornero, riguardo le condizioni richieste al personale della scuola per cessare il servizio dal 1 settembre 2013 in poi.

 

 Pensioni Docenti: Vecchiaia e Anticipo

 

Pensione di Vecchiaia Docenti

 

Potranno accedere alle pensioni docenti, nello specifico, alla pensione di vecchiaia, i docenti e personale della scuola appartenenti ad una delle seguenti categorie:
-    Insegnanti nati dal 1/09/1946 al 31/08/1947 e quindi con 66 anni e tre mesi entro il 31 agosto 2013 potranno accedere alle pensioni docenti di vecchiaia
-    Insegnanti con almeno 66 anni e tre mesi entro il 31 dicembre 2013
-    Insegnanti che cessano il termine del periodo di proroga del collocamento riposo disposta dal dirigente scolastico
-    Insegnanti Maschi di almeno 65 anni e un’anzianità contributiva minima di 35 anni, hanno la possibilità di accedere alle pensioni docenti di vecchiaia
-    Insegnanti Femmine di almeno 65 anni e che ha maturato al 31/12/2011 un’anzianità contributiva di 19 anni, 11 mesi e 16 giorni, oppure 14 anni 11 mesi e 16 giorni qualora, però, al 31.12.1992, vanti almeno 1 giorno di contribuzione in conto tesoro
-    Inoltre, è possibile accedere alle pensioni docenti di vecchiaia nel caso di personale femminile, nato sino al 31/12/1950, sempre che al 31.12.2011 abbiamo maturato almeno 19 anni, 11 mesi e 16 giorni di anzianità lavorativa; ovvero 14 anni, 11 mesi e 16 giorni di anzianità contributiva, qualora, però, al 31.12.1992 abbia svolto servizio con almeno 1 giorno di contribuzione in conto tesoro.

 

 

Pensione Anticipata Docenti

 

Per accedere alle pensioni docenti, in questo caso ottenere in anticipo la pensione, invece, i nuovi requisiti a seguito della riforma Fornero sono:
-    Personale maschile con almeno 42 anni e cinque mesi di anzianità contributiva
-    Personale femminile con almeno 41 anni e cinque mesi di anzianità contributiva
-    Docenti con 60 anni al 31 dicembre 2011 e 35 anni di anzianità contributiva
-    Docenti con almeno 40 anni di servizio utile (a prescindere dell’età anagrafica)
Inoltre, la cessazione di servizio è possibile per gli insegnanti femmine, di almeno 57 anni e con un’anzianità contributiva di 35 anni. Se l’anzianità di 35 anni viene maturata nel 2013 il diritto al trattamento pensionistico slitta al 1 settembre 2014.

Fonte: Orizzonte Scuola

 

 Roberta Buscherini

 

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mer, nov 7, 2012  Roberta Buscherini
Dipendenti INPS e INAIL: Dubbi sulla Gestione dei Tagli di Personale
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Primi numeri riguardo i tagli previsti per i prossimi mesi nel personale appartenenti alla Pubblica Amministrazione e i ministeri coinvolti.
Saranno circa 6.000 i dipendenti pubblici che rimarranno “a casa” nel 2013 secondo le misure previste nella Spending Review. Questa cifra include 3.100 lavoratori ministeriali, ai quali si aggiungono 58 dirigenti di prima e seconda fascia.
Per quel che riguarda gli enti di ricerca i dipendenti “tagliati” nel 2013 saranno circa 140.

 

 

Prepensionamenti Dipendenti Pubblici

 

Il Governo prevede pensionamenti e prepensionamenti per circa l’80 % di questi dipendenti appartenenti ai ministeri e agli enti di ricerca. Inoltre, sono previsti trasferimenti volontari prima di arrivare all’attivazione della cosiddetta messa in disponibilità che apre la strada della mobilità collettiva.

 

Inail e INPS: situazione critica

Dubbi ancora sulla situazione degli appartenenti ai due enti pensionistici, Inail e Inps. Per quel che riguarda il primo, bisogna ricordare che è già stato avviato un taglio del 10 % del personale, ma non è sufficiente. Ci sono ancora 900 dipendenti in soprannumero, di cui 259 effettivi. Ci sono ancora dubbi su come verranno gestite queste eccedenze di personale, sicuramente in una prospettiva di mobilità.
Nel caso dell’INPS, ci sono circa 2.000 dipendenti in più, secondo la Spending Review. Anche in questo caso non ci sono notizie precise su come verrà gestita la situazione.

 

Fonte: Business Online

 

 

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