Dipendenti statali -il Blog-

Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: il blog di esternazioni liberatorie

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Archivi al mese febbraio, 2013

gio, feb 28, 2013  Roberta Buscherini
Dipendenti Pubblici: Stipendi Bloccati fino al 2014
3.5 (70%) 2 Vota Questo Articolo

Oltre i 3 milioni di dipendenti pubblici in Italia non avranno aumento di stipendi, almeno fino al 2014 grazie ad un decreto, proposto da Patroni Griffi e dal ministro dell’economia, Vittorio Grillo, e che ora deve firmare il ancora presidente Mario Monti.

 

 

Patroni Griffi spiega che si tratta di un atto di dovere visto che non ci sono soldi per affrontare gli aumenti. Il provvedimento, secondo Italia Oggi, contiene che “non si dà luogo, senza possibilità di recupero, alle procedure contrattuali e negoziali ricadenti negli anni 2013-2014 del personale dipendente dalle amministrazioni pubbliche cosi come individuate ai sensi dell’articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009 n. 196 e successive modificazioni”.

 

 

Foto: Targatocn

Uno dei settori più colpiti per il decreto che blocca gli stipendi è quello della scuola, con un milione di dipendenti, che inoltre vedrà bloccati gli scatti di anzianità per tutto il personale della scuola.

 

 

Il medesimo decreto recita che per gli anni 2013 e 2014 non ci sarà neanche il pagamento dell’indennità di vacanza contrattuale. “In deroga alle previsioni di cui all’articolo 47 bis, comma 2 del decreto legislativo 30 marzo 2011, n. 165 e successive modificazioni, e all’articolo 2, comma 35 della legge 22 dicembre 2008, n. 303, per gli anni 2013 e 2014 non si dà luogo, senza possibilità di recupero, al riconoscimento di incrementi a titolo di indennità di vacanza contrattuale che continua a essere corrisposta nelle misure di cui all’articolo 9, comma 17, secondo periodo, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78/2010”.

 

 

L’indennità di vacanza contrattuale, riguardante agli anni 2015-2017, è calcolata in base alle modalità individuate dai protocolli e dalla normativa vigente. Ma ci sarà un nuovo meccanismo per calcolare l’inflazione da recuperare.

 

Blocco Stipendi Dipendenti Pubblici: I sindacati si ribellano

 

 

Uno dei primi a protestare è stato Confedir, Confederazione dei Dirigenti Pubblici, che ha definito la situazione di “apocalittica”.

Il delegato della segreteria generale, Marcello Pacifico, denuncia che si tratta di un decreto illegittimo e annuncia una campagna legale per tutelare tutti i dirigenti e dipendenti pubblici a cui viene negato un diritto, quello alla retribuzione al lavoro, da conferire obbligatoriamente in proporzione al lavoro svolto.

 

 

Fonte: Italia Oggi  // Anief

 

 

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gio, feb 28, 2013  Valentina
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Congedo paternità statali? negato! rimane una oprerogativa del settore privato per ora.

A dirlo con buona pace di tutti è stato Filippo Patroni Griffi rispondendo pochi giorni fa al comune di Reggio Emilia proprio sul tema del congedo paternità statali dopo l’adozione del decreto interministeriale Lavoro-Mef dello scorso dicembre.

 

Congedo Paternità Statali. Nessuna Armonizzazione Neanche con L’Europa

congedo paternità

L’allarme sulla disparità nel congedo paternità statali è stato lanciato dall’Anief, l’associazione professionale sindacale, poichè questa differenza riguarda tre milioni e mezzo di dipendenti pubblici, potenziali usufuitori del congedo paternità statali.

 

La risposta di Patroni Griffi sul congedo paternità statali disattende secondo l’anief “la direttiva 2010/18/Ue del Consiglio dell’8 marzo 2010, nella quale non si fa alcun riferimento alla natura del rapporto di lavoro, ma solamente alla necessità di dare attuazione al diritto individuale del congedo parentale,(…) svolgendo un ruolo significativo nell’aiutare i genitori che lavorano in Europa a ottenere una migliore conciliazione”.

 

Dunque nessuna armonizzazione per il congedo paternità statali rispetto a quelli privati regolati dai commi 24, 25 e 26 dell’articolo 4 sulle misure pro-genitorialità con carattere sperimentale per il biennio 2013-2015.

A differenza del congedo parentale statali, quello nel settore privato oggi consente ai papà di godere di un giorno di congedo obbligatorio e  due di congedo facoltativo fino al quinto mese di vita del figlio. Quest’ultimo caso però è subordinato alla rinuncia da parte della madre del proprio congedo.

 

Congedo Paternità Statali: Dipendenti Svantaggiati

 

Il congedo paternità statali invece non può avere le medesime condizioni, in quanto le norme della legge 92/2012 non sono ”direttamente applicabili al pubblico impiego, atteso che tale applicazione è subordinata all’approvazione di apposita normativa su iniziativa del ministro per la pubblica amministrazione e semplificazione.

Il congedo paternità statali quindi continuerà a rispondere alle regole del testo unico 151/2001 diventando di fatto terreno di scontro tra sindacati e istituzioni per i prossimi mesi.

Il congedo paternità statali rientra quindi di diritto nella discussione ancora aperta sulla regolamentazione dei contratti a termine nella pubblica amministrazione, per la quale esiste già un tavolo di confronto.

 

Fonte: Italia Oggi / leggioggi / articolotre / radio24.ilsole24ore

 

Valentina Stipa

 

 

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mer, feb 27, 2013  Patrizia Caroli
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Concorso Marescialli marina. Pubblicato il bando per il Concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’ammissione al 16° corso biennale di 31 Allievi Marescialli della Marina Militare, di cui 28 per il Corpo Equipaggi Militari Marittimi e 3 per il Corpo delle Capitanerie di Porto. (GU n.16 del 26-2-2013)

-          Data Decorrenza: 27 febbraio

-          Data Scadenza: 28 marzo 2013

-          Posti disponibili: 31 posti di concorso marescialli marina

 

Requisiti di partecipazione al Concorso Marescialli Marina

 

concorso marescialli marina- cittadinanza italiana

- diploma di istruzione secondaria di secondo grado di durata quinquennale o quadriennale

- diritti politici e civili

- tra 17 e 26 anni (se minorenni, è necessario presentare il consenso dei genitori)

- idoneità psicofisica ed attitudinale

- condotta incensurabile

- non essere stati condannati per delitti non colposi

- non essere stati destituiti, dispensati o dichiarati decaduti dall’impiego in una Pubblica Amministrazione

- non essere stati sottoposti a misure di prevenzione

- se maschi: statura tra m. 1,65 e m. 1,95

- se femmine: statura tra m. 1,61 e m. 1,95.

 

Documenti per la Presentazione di domande al concorso marescialli marina

Per ulteriori informazioni e per scaricare gli allegati necessari per la presentazione di domande al concorso marescialli marina, puoi seguire questo link: Concorso Marescialli Marina.

 

La domanda di partecipazione al concorso marescialli marina va presentata tramite Internet. Nello specifico, è necessario accedere al portale dei concorsi on line del ministero della difesa, www.difesa.it, e seguire la guida di registrazione.

 

Patrizia Caroli

 

 

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mer, feb 27, 2013  Roberta Buscherini
Scatti Anzianità 2011: Firma il 6 marzo e pagamento ad aprile
1 (20%) 2 Vota Questo Articolo

Scatti anzianità 2011: Il prossimo 6 marzo è prevista la firma definitiva per il pagamento degli scatti anzianità 2011 secondo il sindacato Snals Taranto:  ”Da informazioni acquisite – scrive il sindacato – è confermata la previsione della firma definitiva dell’accordo entro i primi giorni del mese di marzo, con corresponsione dei relativi benefici, presumibilmente, entro il mese successivo”.

 

L’accordo per il pagamento degli scatti anzianità 2011 è stato raggiunto il 12 dicembre scorso ed è in attesa della firma del Ministro. Si tratta di un’intesa firmata all’ARAN che riduce il Fondo di istituto in cambio del pagamento degli scatti di anzianità 2011-12 per il personale della scuola.

 

 

scatti anzianitàMa cosa succede con gli scatti di anzianità 2013?

Ieri, il quotidiano ItaliaOggi ha pubblicato il possibile blocco degli scatti anzianità docenti anche per il 2013 e questo ha provocato un forte malumore tra gli insegnanti. I sindacati, infatti, hanno già mostrato il loro scontento riguardo questa notizia.

Secondo ha pubblicato Orizzontescuola, la Confedir-ANIEF ha definito la situazione di “apocalittica” e considera che si tratta di un “provvedimento illegittimo” in quanto no tiene conto “della sentenza della Consulta n. 223 del 2012, in base alla quale è stato stabilito che nei confronti dei magistrati, e per analogia di tutti i dipendenti pubblici, non può essere ascrivibile avviare il blocco contrattuale, nemmeno in via eccezionale. I giudici hanno infatti spiegato che la irrecuperabilità del diritto allo stipendio equo lede gli articoli 1, 36 e 39 della Costituzione”.

 

Blocco Scatti di anzianità 2013, ma non solo

 

Uno dei possibili motivi per cui sono stati bloccati gli scatti anzianità 2013 potrebbe essere la mancanza di soldi per aumentare gli stipendi. Secondo la pubblicazione su Italia Oggi, il ancora presidente del consiglio Mario Monti potrebbe firmare a breve un decreto, per il quale “non si dà luogo, senza possibilità di recupero, alle procedure contrattuali e negoziali ricadenti negli anni 2013-2014 dei dipendenti pubblici cosi come individuate ai sensi dell’articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009 n. 196 e successive modificazioni”.

Questo decreto ha inoltre implicazioni sull’indennità di vacanza contrattuale.

 

Fonti: Italia Oggi / Orizzontescuola

 

Roberta Buscherini

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mer, feb 27, 2013  Ranalli
Assenza per Malattia Scuola: Normativa e Fasce di Reperibilità
3.06 (61.25%) 16 Vota Questo Articolo

Assenza malattia scuola. Il  personale docente a tempo indeterminato può assentarsi dal servizio per complessivi mesi diciotto, in base alla normativa che regola l’assenza per malattia scuola, percependo per il suddetto periodo la retribuzione così come di seguito indicato:

  • ° I primi nove mesi vengono retribuiti per intero
  • ° I successivi tre mesi vengono retribuiti al 90%
  • ° I successivi sei mesi vengono retribuiti al 50%.

Ove mai l’assenza per malattia scuola perdurasse ulteriormente al docente verrà conservato unicamente il posto di lavoro.

Trascorsi questi ulteriori sei mesi l’amministrazione può chiedere alla competente commissione medica di verifica di sottoporre il docente a visita medico-collegiale per accertarne l’idoneità lavorativa e l’opportunità di assenza per malattia scuola.

La commissione medica di verifica oltre ad accertare l’idoneità o meno alla mansione specifica, nell’ipotesi in cui accerti l’inidoneità può anche deliberare per il cambiamento del profilo professionale.

 

Cambiamento di Posto di Lavoro per Assenza Per Malattia Scuola

 

assenza per malattia scuola

Foto: renatobrunetta.it

Il cambiamento del profilo professionale qualora venisse meno potrebbe determinare il licenziamento del docente per assenza per malattia scuola.

Non tutte le patologie rientrano ovviamente tra quelle per il quale scatta la conta dei 180 giorni per assenza per malattia scuola ovvero ci sono le cosiddette gravi patologie che non subiscono questa conta e per le quali non e prevista alcuna decurtazione degli emolumenti.

Tale decurtazione e prevista sulla parte accessoria degli emolumenti solo per le patologie non gravi e riguardano solo i primi dieci giorni di un unico evento morboso .

Vale a dire che se un docente si assenta per malattia per giorni venti , la decurtazione opererà per i primi dieci giorni. Se un docente invece si assenta per dieci giorni e poi continua la sua assenza per malattia scuola per altri dieci giorni la decurtazione opererà su tutti i venti giorni.

 

 

Assenza per Malattia Scuola: Fasce di Reperibilità

 

L’assenza per malattia scuola è  ovviamente soggetta a controllo medico su richiesta della scuola alla competente INPS ed è a carico della stessa istituzione scolastica.

Recentemente è intervenuta una disposizione da parte del Ministero per la Funzione Pubblica che ha inteso premiare la non ripetitività dell’assenza per malattia, per cui i dirigenti scolastici potranno inviare il controllo fiscale solo a quei dipendenti che ritengono essere degli abitudinari.

Le fasce di reperibilità sono la mattina dalle 09 alle 13 e nel pomeriggio dalle 15 alle 18.

 

Assenza per Malattia Scuola Docenti: casi particolari

Il personale docente a tempo determinato può assentarsi dal servizio per un solo mese e la retribuzione viene ridotta del 50%

Il personale docente di religione a tempo determinato se stabilizzato, ovvero se ha maturato il diritto alla ricostruzione di carriera ( vale a dire servizio superiore a 180 giorni per quattro anni con almeno 12 ore nella scuola primaria, e servizio superiore a 180 giorni per quattro anni con almeno 09 ore nella scuola secondaria se non dovute a ragioni strutturali ) ha gli stessi diritti a livello di assenze per malattia del personale appartenente ad altre classi di concorso.

Mentre il docente di religione a tempo indeterminato che non si trova nelle suddette condizioni è considerato supplente e quindi può assentarsi dal servizio al pari degli altri docenti supplenti con la possibilità di assentarsi dal servizio per malattia per trenta giorni con la riduzione della retribuzione pari al 50%. 

 

Giancarlo Ranalli

 

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