Dipendenti statali -il Blog-

Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

Community

Categorie

 

Archivi al mese febbraio, 2013

mar, feb 26, 2013  Valentina
VVF Presi A Schiaffi Dal Ministro
Vota Questo Articolo

Il Governo condivide le preoccupazioni per la situazione di disagio in cui versa il personale del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, come conseguenza delle misure di rigore e di severità economica che hanno imposto anche al Corpo riduzioni significative sia per l’organico effettivo sia per il personale volontario, grazie al quale si è sempre cercato di assicurare l’operatività dei presidi antincendio sul territorio nazionale”.

 

 

Con queste parole l’ormai ex ministro Cancellieri è intervenuta alla camera durante un’interrogazione, precisando anche che il personale volontario, non essendo oggetto  di un rapporto di lavoro diretto con l’amministrazione, per il servizio prestato, anche se retribuito, non può essere considerato lavoratore subordinato.

 

Poche Speranze Per i Volontari

 

Ricordiamo subito che la legge di stabilità varata lo scorso anno sotto il Governo tecnico di Monti ha tagliato 57 milioni di fondi per il richiamo in servizio di volontari nel 2012 e di circa 30 milioni dal 2013. È sulla base di questi dati che il ministro sottolinea l’impossibilità di stabilizzare un’altra fetta di questo comparto. D’altra parte però, ha ricordato la Cancellieri, è stata avviata anche una procedura ordinario che prevede 814 posti per Vigili del fuoco di cui il 25% riservato al personale volontario.

 

 

La voce dei vigili del fuoco non si è fatta attendere e subito dopo le dichiarazioni del ministro Cancellieri arrivano le dichiarazioni del segretario generale della Dirstat Antonio Barone e della Uil-Pa, nelle quali si parla di “scippo” di dirigenza tecnica del corpo di alcune funzioni assegnate al personale prefettizio a differenza di quanto sottoscritto nell’accordo di dicembre. “Ma ci dica il Ministro Cancellieri quali competenze tecniche hanno i prefetti nel settore della prevenzione e sicurezza del lavoro” tuona il sindacato. Rincara la dose la Distat: “E’ sorprendente l’arroganza e il delirio di onnipotenza con cui si è redatto un provvedimento mirante unicamente alla gestione di mero potere, creando uno squilibrio all’organizzazione di un sistema già collaudato e democraticamente condiviso”.

 

VVF Puntano Al Futuro

 

Le decisioni dell’ormai ex Ministro Cancellieri, seppure suscitano un certo disagio e una buona dose di rancore, fanno ormai parte del passato. Per questo l’appello dl segretario nazionale dell’Ugl Vigili del Fuoco, Fernando Cordella, è rivolto al nuovo esecutivo, nella speranza che affronti con forza e determinazione lo spinoso tema dell’autonomia funzionale del corpo: “l’esecutivo tecnico non ha esitato a mettere mano, in questa ultima fase di governo, ad un aumento di organico finalizzato solo ad irrobustire l’apparato burocratico (…) Allo stato attuale, mentre al personale non sono stati ancora pagati gli emolumenti relativi agli interventi per il terremoto dell’Emilia e l’emergenza della nave Concordia, nei piani alti si sta elaborando una riorganizzazione del ministero dell’Interno che andrà a completo discapito della componente tecnica”.

 

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest
lun, feb 25, 2013  Ranalli
Abilitazione Scuola: Informazioni Utili
3.8 (76%) 5 Vota Questo Articolo

Storicamente il conseguimento del diploma presso le scuola magistrale e gli istituti magistrali consentiva a costoro di poter accedere all’insegnamento nella scuola primaria e dell’infanzia.

L’art. 3 della legge n°341/90 ha invece istituito un corso di laurea per la formazione degli insegnanti di scuola primaria e infanzia, ovvero per l’ abilitazione scuola. 

 

Abilitazione Scuola: Come Si Ottiene?

 

Con successivo DPR recante il n° 471/96 è stato invece definito l’ordinamento didattico di questo corso articolato in due indirizzi : primaria e infanzia.

Con l’anno scolastico 1998/99 la nuova norma è andata a regime per cui dal medesimo anno scolastico cessano di avere validità i corsi ordinari di scuola magistrale e istituto magistrale.

Foto: Il messaggero.it

Chi è in possesso alla medesima data della sperimentazione quinquennale già esistente nelle scuole e istituti magistrali può iscriversi a qualsiasi corso di laurea.

I diplomi di scuola magistrale e istituito magistrale hanno valore abilitante solo se conseguiti alla conclusione dei corsi avviati alla fine dell’anno scolastico 97/98.

 

E ora, come fare per ottenere l’ abilitazione?

Ad oggi per poter conseguire l’abilitazione scuola per poter insegnare nella scuola primaria e dell’infanzia bisogna uniformarsi a quanto previsto dal decreto del Miur pubblicato in data 11/11/2011 che definisci le prove di accesso e le modalità  di svolgimento dei percorsi formativi di abilitazione scuola per i due ordini di scuola i cosiddetti tirocini formativi attivi.

A tal proposito è utile ricordare ai cari amici che ci leggono che a breve partiranno i nuovi TFA ordinari ( previsti per maggio) e i TFA speciali ( riservati a docenti già in servizio in possesso di specifici requisiti).

Quindi soffermiamoci per un attimo sul TFA ordinario.

 

Abilitazione e TFA

 

Essi sono organizzati come tutti sappiamo dalle Università.

Sono determinanti per poter insegnare nel futuro ma avere l’abilitazione scuola all’insegnamento attraverso il TFA non è cosa semplice.

Infatti bisogna superare una preselezione che appare durissima .

Solo una volta superata questa preselezione si accede al TFA vero e proprio che nella quasi totalità dei casi è a pagamento (una spesa intorno ai tremila euro).

Una volta terminato il corso viene stilata una graduatoria che terrà conto delle risultanze del corso e di altri titoli affini.

Il problema serio dei TFA che l’abilitazione scuola sarà conseguita solo dagli utilmente collocati in queste graduatorie.

Ma gli utilmente collocati avranno vantaggio non indifferente nell’indizione dei prossimi concorsi ordinari.

Infatti le nuove norme prevedono che quanti hanno partecipato e risultano utilmente collocati nelle graduatorie definitive dei tirocini formativi attivi potranno partecipare all’indizione dei prossimi concorsi ordinari potendo contare su una cosiddetta corsia preferenziale.

Tutti i posti messi a concorso a livello nazionale quindi per classe di concorso o ambito disciplinare saranno così ripartiti:

  • il 50% di essi spetterà di diritto a quanti sono collocati nelle graduatorie ad esaurimento ( che ricordiamo continuano ad essere valide per le prospettive di una nomina a tempo indeterminato a differenza dei vecchi concorso ordinari che invece a far data dall’anno scolastico 2013/2014 cesseranno di avere efficacia.
  • il 25% di essi spetterà a quanti risultano vincitori dei prossimi concorsi ordinari indipendentemente se in possesso dell’abilitazione come docente tirocinio formativo attivo.
  • il 25% di essi spetterà a quanti sono utilmente collocati nelle graduatorie dei tirocini formativi attivi.

 

GIANCARLO RANALLI

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest
ven, feb 22, 2013  Valentina
Iscrizione Scuola Online: Nessuna Proroga, Ma Tante Idee Dal Miur
Vota Questo Articolo

Iscrizione Scuola Online:Le date devono essere rispettate. Questo Paese deve imparare che se ci sono regole vanno osservate organizzandosi per tempo”. Dure e determinate le parole del Ministro Profumo in tema di istruzione: nessuno slittamento viene preso in considerazione rispetto al prossimo28 febbraio, data ultima per le iscrizione scuola online. Nessuna eccezione né proroga dunque, per le iscrizione scuola online,  nonostante il rischio di blocco durante il processo di registrazione peraltro già avvenuto durante dai 21 gennaio in poi, primo giorno di iscrizioni telematiche.

 

Iscrizione Scuola Online: Obiettivi del Governo

 

Rassicurazioni arrivano anche sul fronte del decreto in merito al diritto allo studio, una delle ultime mete che raggiungerà l’attuale governo dimissionario: l’obiettivo è di fare un contratto con gli studenti. (…) L’obiettivo che ci poniamo con il decreto è di fissare delle regole-Paese attraverso cui lo Stato, le Regioni e gli studenti prendono impegni e li rispettano. In questi anni purtroppo, oltre a una differenziazione tra le Regioni, si è registrato uno ‘stop and go’ sul fronte dei finanziamenti che non consente di programmare i percorsi. E’ invece importante sapere quante sono le risorse e come vengono distribuite, soprattutto in una fase economica così critica”.

iscrizione scuola onlineSpiega chiaramente il ministro che è prevista una soglia minima di 150 milioni di euro, di fondi statali, un contributo da parte delle Regioni di almeno un 40 % della dotazione dello Stato “e tasse regionali normalizzate per i non idonei. Si arriva in questo modo almeno a 440 miliardi rispetto ai 360 dell’anno scorso, un aumento che si traduce in 25.000 borse in più. L’obiettivo è arrivare a una coincidenza di numero tra idonei e beneficiari, evitando forti sperequazioni tra regione e regione”.

In un’ottica instancabilmente propositiva, il ministro ha anche annunciato un’importante innovazione per gli studenti universitari che vorranno iscriversi alle facoltà a numero programmato che, oltre al tradizionale test d’ingresso, che si svolgerà a luglio, potranno usufruire di un pre-test preliminare di attitudine, il cui risultato non è vincolante, che si terrà  a primavera; infine potranno anche esercitarsi attraverso un simulatore.

Ma al di là dei numeri e delle promesse, il ministro profumo annuncia anche una serie di proposte interessanti come quella di sfruttare per l’edilizia scolastica, altro tema scottante e tutt’altro che risolto, le proprietà immobiliari confiscate alla mafia. Sarebbe un importante segnale sociale e anche un’ottima soluzione finanziaria se si considera che attualmente la maggior parte delle scuole sorge all’interno di edifici in regime di locazione.

 

Iscrizione Scuola Online: Scadenze

 

In merito all’ iscrizione scuola on line e alla scadenza del prossimo 28 febbraio, per andare incontro alle richieste di chiarimento dei genitori, il ministero ha fatto attivare  un call center che risponde dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 16:00, dal lunedì al venerdì e risponde al numero 06 58494025. Va ricordato che l’iscrizione scuola on line si può effettuare 24 ore su 24 tutti i giorni.

Va dato atto al ministero dell’istruzione che in effetti ad oggi la maggior parte degli studenti si è iscritto al prossimo anno scolastico attraverso il web. L’obiettivo che si è dato il Miur, 1,7 milioni di iscrizione scuola online, pari agli studenti che devono fare la pratica, è decisamente molto vicino se si considera che l’ultimo dato ufficiale parlava di 1.079.826 domande registrate.

 

Fonte: repubblica / flcgil / zipnews / lastampa / qnquotidiano

 

Valentina Stipa

 

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest
ven, feb 22, 2013  Patrizia Caroli
Colloqui Online con Genitori: Skype Arriva a Scuola
Vota Questo Articolo

Articolo di Maestra Elisa

 

Aiuto, sinceramente aiuto.

Ho parlato con alcuni dei miei colleghi ma non riesco ancora a capire se noi insegnanti siamo d’accordo oppure no con il fatto di applicare, del tutto e per tutto, le nuove tecnologie alla scuola. Parlo di fare i colloqui con i genitori tramite Skype.

 

 

Comodo?? Forse si. Ma non pensate che sia un po’ pericoloso?

 

Ho sempre pensato che il lato umano nella scuola è importante sia con i bambini sia con i genitori.  La mia esperienza mi ha dimostrato che i genitori, causa lavoro e altri impegni, sono sempre meno implicati nell’istruzione dei loro figli e questo non va bene.  Quando ero piccola, mia mamma almeno una volta al mese parlava con il mio maestro per essere aggiornata su come procedeva la mia istruzione e la mia condotta a scuola. Ora non è così, ditemi se mi sbaglio, ma questo interesse non c’è.

Il fatto di realizzare i colloqui tramite Skype mi fa pensare a due risultati diversi:

-          O il fatto di poter realizzare i colloqui da casa aumenta il coinvolgimento dei genitori

-          O li perdiamo del tutto

Non ho le idee molto chiare riguardo cosa succederà?

 

Incontri 2.0 con i genitori

 

 

I primi incontri tra insegnanti e genitori tramite internet si sono già concretizzati in una scuola milanese, ilel liceo linguistico Manzoni, dove le aule sono pronte per accogliere il progetto “Genitori in video”.

L’obiettivo principale di questo progetto è quello di rendere la vita più semplice ai genitori che, senza dover andare a scuola o conoscere gli orari di ricevimento dei docenti, potranno comunque conoscere l’andamento dei loro figli a scuola ma, è tutto positivo in questo progetto?

Non lo so, ditemi voi.

 

Maestra Elisa

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest
gio, feb 21, 2013  Roberta Buscherini
Part Time Scuola: Guida Definitiva e Presentazione di Domande entro il 15 Marzo
4 (80%) 4 Vota Questo Articolo

Part time scuola: la scadenza per la presentazione di domande per la richiesta di part time scuola è stata fissata per il 15 marzo. Scadenza annuale fissata dalla circolare del O.M. n. 55 del 13/02/1998.

 

 

Chi può fare richiesta di part time scuola?

Nel caso di personale della scuola con un contratto a tempo indeterminato, possono presentare le domande per la trasformazione di un contratto a part time scuola:

-          Tutti gli insegnanti con nomina giuridica dal 1 settembre 2012, anche neo assunti.

-          Tutto il personale ATA (eccetto direttori di servizi generali ed amministrativi)

-          I docenti di conservatorio ed accademia

-          Il personale delle istituzioni educative

-          I docenti ai quali corrisponde la pensione dal 1 settembre 2013, ma che chiederanno il mantenimento in servizio in modo part time

Nel caso di docenti e personale della scuola con un contratto di lavoro a tempo determinato, la normativa prevede che gli insegnanti hanno la possibilità di accettare un incarico o supplenza ad orario completo e successivamente fare richiesta, al dirigente scolastico, di un part time scuola. Nello specifico, “Il C.C.N.L. 2006-2009 ha previsto la possibilità di stipulare contratti a tempo determinato con rapporto di lavoro a tempo parziale. Si richiamano a tale proposito l’art. 25, c. 6, e l’art. 39, con particolare riguardo al c. 3. Alle suddette disposizioni si dà luogo tenuto conto di quanto stabilito dall’art. 73 della .L. n. 133/2008.”

 

 

Richiesta Part time scuola: Scadenze e Domande

 

 

part time scuolaI docenti interessati e che raggiungono i requisiti per richiedere il part time scuola devono presentare domanda al dirigente scolastico della propria sede di servizio che, a sua volta, inoltrerà la domanda all’Ambito Territoriale competente. Il termine per la presentazione di domande è fissato al 15 marzo 2013.

Il part time è un tipo di contratto con durata due anni scolastici, con partenza 1 settembre 2013. Una volta finito questo periodo non è necessario presentare ulteriori richieste se di decide di continuare con il part time scuola. Se invece, il docente intende ritornare al tempo pieno dovrà presentare una richiesta specifica, anche in questi casi è necessario fare richiesta entro il 15 marzo.

 

 

 

Parametri di valutazione per la concessione del part time

 

Il dirigente scolastico ha la facoltà di decidere, entro 60 giorni della presentazione di richiesta part time scuola, se accoglierla o no. Per decidere, valuta specialmente tre fattori:

-          La quota del personale docenti con contratto a tempo parziale non può superare il 25 % del totale della dotazione organica complessiva di personale a tempo pieno di ciascuna classe di concorso a cattedre o ciascun ruolo. Pertanto, se è già stato superato questo limite, la risposta sarà negativa.

-          Il motivo per il quale viene richiesto il part time scuola, se il docente intendesse svolgere un’altra attività subordinata, questa non deve essere in conflitto con il proprio lavoro come insegnante, altrimenti la risposta sarà negativa.

-          Le conseguenze che tale trasformazione di contratto potrebbe avere nell’organizzazione e la funzionalità dell’amministrazione.

 

Trasformazione Contratto Part Time Scuola: Chi ha la precedenza?

 

 

-          Insegnanti con familiari colpiti da patologia oncologiche

-          Insegnanti con figli con alcun handicap grave

-          Insegnanti con figli a carico di età inferiore a 13 anni

 

Part Time Scuola: La Guida

 

Le ore di servizio in un contratto part time scuola sono di almeno un 50 % rispetto ai contratti a tempo pieno. Queste ore di servizio possono essere svolte:

-          In orizzontale: ovvero una riduzione giornaliera delle ore di lavoro

-          In verticale: con una concentrazione di tutte le ore di servizio su alcuni giorni della settimana, del mese o di determinati periodi dell’anno

-          Tempo Parziale Misto: orario risultante della combinazione delle due modalità precedenti

 

La retribuzione, nel caso di docenti con un contratto part time scuola, viene determinata in misura proporzionale alle ore di servizio e, il trattamento pensionistico, è regolato dall’art. 8 della legge 554/88.

 

I docenti con un contratto di lavoro part time hanno ovviamente diritto alle ferie. Il numero di giorni di ferie è, se si tratta di un part time orizzontale, pari a quello dei docenti a tempo pieno. Se invece si tratta di un part time verticale, il docente ha diritto ad un numero di giorni proporzionato alle giornate di lavoro prestate durante l’anno scolastico.

 

Fonte: Orizzontescuola

 

Roberta Buscherini

 

Vuoi scaricare online il tuo cedolino? segue questo link, è semplice: Noipa – Stipendi Pa

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest