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Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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Archivi al mese marzo, 2013

ven, mar 29, 2013  Roberta Buscherini
SAPPE denuncia ingiustizie nel riconoscimento al merito della Polizia Penitenziaria
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Il Sindacato della Polizia Penitenziaria, SAPPE, denuncia ingiustizie nelle ricompense per gli agenti. In questo senso ha scritto una circolare da inoltrare ai rappresentanti del Ministero della Giustizia.

 

 

 

 

 

Oggetto: Ricompense ai sensi dell’art.79, D.P.R. 15 febbraio 1999, n.82

 

Il primo gennaio 2013 è entrato in vigore il P.C.D. 14 dicembre 2012 n.00021865

(pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie generale 28 dicembre 2012 n. 301)

recante la modifica dei criteri per la concessione dei riconoscimenti per anzianità di servizio ed al merito di servizio.

 

Si è avuto modo di constatare che con il provvedimento in parola

ha modificato il criterio di conferimento dei riconoscimenti, determinando di fatto una

palese ingiustizia ed una altrettanto palese discriminazione tra i poliziotti.

 

Nello specifico, è stato previsto che – indipendentemente dall’anzianità di servizio-

“l’istanza può essere presentata dal dipendente per la prima volta solo per la

concessione della distinzione in bronzo e per i seguenti solo dopo aver ricevuto

il riconoscimento di grado inferiore da non meno di due anni per la

croce di anzianità di servizio  e da almeno cinque per le medaglie al merito”.

 

Ciò vuol dire che se un appartenente al Corpo di Polizia Penitenziaria con

più di 20 / 25 anni di servizio non ha presentato istanza, per le ragioni più svariate,

per il riconoscimento delle citate ricompense, si veddrebbe attribuita la

croce di anzianità di servizio e la medaglia al merito iniziale di bronzo e non

potrebbe accedere a quelle superiori se non solo dopo, rispettivamente, due e cinque anni di servizio.

 

Ciò è davvero senza senso e non ha alcuna logica, se non mortificare il Personale.

Ciò premesseo, atteso anche che sarebbe auspicabile che la richiesta per il riconoscimento

delle ricompense di cui all’art. 79 D.P.R 15 febbraio 1999, n.82, partisse automaticamente

a cura degli Uffici competenti e quindi non a domanda del singolo interessato,

si auspica una modifica del citato P.C.D. nei sensi indicati”.

 

Si resta in attesa di riscontro.

IL SEGRETARIO GENERALE

Dott. Donato Capece

 

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ven, mar 29, 2013  Roberta Buscherini
Come Diventare un Postino: Guida Utile
4.8 (95.79%) 57 Vota Questo Articolo

Vuoi lavorare per le Poste Italiane? Ecco tutte le informazioni di cui hai bisogno se stai cercando le informazioni giuste su come diventare un postino.

Postino è un dipendente pubblico che ha come principali compiti la separazione e consegna diaria della posta. Essendo un posto di dipendenza statale, la carriera di postino potrebbe avere alcuni vantaggi per quel che riguarda un contratto di lavoro stabile, ma bisogna sottolineare che non è semplice arrivare ad ottenere questo tipo di sicurezza lavorativa. All’inizio, nella maggior parte dei casi, il postino lavora in base alle necessità di ogni momento.

 

Per diventare postino, non sono necessari particolari titoli di studio né lauree specifiche, ma conviene sottolineare che è importante possedere un ottimo senso dell’orientamento.

 

 

Vediamo ora, quali sono i passi fondamentali da seguire per diventare un postino.

 

Attività più frequenti di un postino

 

Oltre allo smistamento e consegna della posta, il postino è il responsabile di:

-          Consegnare cartoline, stampe, riviste….

-          Consegnare posta speciale facendo firmare una ricevuta

-          Coordinare altri postini….

 

Requisiti per Diventare Postino

 

I requisiti fondamentali per diventare un postino sono buoni doti comunicative, affidabilità, precisione e serietà.

-          Scuola media superiore

-          Patente di guida

-          Certificato di buona salute e idoneità

-          Buon senso dell’orientamento

 

Come diventare un Postino: Il Percorso

 

La prima cosa da fare, se noi sai come diventare postino, è controllare il sito ufficiale delle Poste Italiane (fai click sull’immagine) dove periodicamente sono pubblicati i bandi di concorso da superare per diventare postino.

Una volta trovato il concorso d’interesse, è necessario accedere all’area ‘Lavora con noi’, delle Poste Italiane, e inviare il proprio curriculum vitae. In alternativa, è possibile inviare il proprio curriculum, in cartaceo, tramite la posta normale a: Poste Italiane- Human Resources and Organization,Viale Europa, 175, 00144 Roma 

 

Il consiglio è quello di inviare i propri dati, anche se non ci sono concorsi in atto. In questo modo, nel momento in cui ci sia la necessità, le Poste potrebbero contattare direttamente l’interessato.

 

Quando i documenti dei candidati vengono inviati tramite la posta comune, è il proprio ente il responsabile d’inserire i dati nel sito ufficiale.

 

 

 

Roberta Buscherini

 

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mer, mar 27, 2013  Patrizia Caroli
Scuola Digitale: Italia Verso la Scuola Online
2 (40%) 1 Vota Questo Articolo

Scuola Digitale: Il governo firma un decreto che prevede, dall’anno scolastico 2014 / 2015 solo libri digitali o misti e un tablet per ogni studente. Conclusione, meno libri, meno spese per le famiglie e zaini più leggeri per i bambini.

 

L’Italia fa un passo importante in avanti verso la scuola online, infatti ancora un anno di tempo e poi, nella scuola pubblica italiana entrerà soltanto materiale digitale o misto. Questo implicherà, secondo il MIUR, una riduzione della spesa per le famiglie di circa il 30 %, oltre un passo in avanti verso la scuola online. 

 

La normativa verrà applicata in modo progressivo. Inizialmente colpirà le classi di prima e quarta della scuola primaria, la classe prima della scuola secondaria di I grado, la prima e la terza classe della secondaria di II grado.

 

 

scuola digitaleScuola Digitale: meno spese per le famiglie

 

Il nuovo decreto firmato dal MIUR prevede importanti miglioramenti riguardo le tasche delle famiglie italiane: si parla di costi sostenuti.

 

Infatti, i prezzi di copertina dei libri definiti per il prossimo anno scolastico, 2013 / 2014, restano inamovibili anche per l’a.s 2014 /  2015. In questo modo, la riduzione dei tetti di spesa per le famiglie è del 20 %.  Ma, nel caso di famiglie con bambini a cui corrispondono soltanto libri digitali la riduzione arriva fino al 30%.

 

Le scuole potranno utilizzare i risparmi ottenuti, grazie alla scuola digitale, per dotare gli studenti dei supporti tecnologici necessari per leggere i libri digitali, ovvero tablet, personal computer, ecc….

 

Scuola Digitale: Formazione per i docenti

 

I docenti, in questo percorso verso la scuola digitale, avranno a disposizione una piattaforma formativa con informazione on line riguardo i libri di testo in versione mista e digitale, per poter usarli al meglio. Inoltre, è prevista l’attivazione di azioni di monitoraggio e di documentazione, da parte dall’INDIRE, sull’andamento dell’adozione di libri digitali e sulle proposte d’integrazione nella scuola digitale.

 

Questi passi in avanti verso la scuola digitale rispondono ad uno degli obiettivi fissati dall’Agenda Digitale Italiana. Si ricorda che la maggior parte degli studenti sta già usando a casa questi strumenti che ora utilizzerà nella scuola digitale.

 

Patrizia Caroli

 

 

 

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mer, mar 27, 2013  Ranalli
Competenze docenti oggi: Leggere Per Credere
2.5 (50%) 2 Vota Questo Articolo

Competenze docenti: Il docente oggi, così come si legge nella nota contrattuale deve realizzare un processo d’insegnamento che deve avere come scopo finale la promozione  dello sviluppo umano e culturale oltre che civile e professionale degli alunni.

 

 

Le competenze docenti sono riconducibili a quattro aree che sono le seguenti:

 

-competenze docenti disciplinari

-competenze relative all’epistemologie e alle didattiche disciplinari

-competenze psicopedagogiche

-competenze organizzative.

 

 

Le prime competenze docenti sono ovviamente riferite alle conoscenze specifiche del docente.

 

Le seconde da utilizzare per fini educativi. Le terze per entrare in rapporto con gli allievi per riconoscere le problematiche legate all’età, i conflitti che possono nascere nell’ambito della classe.

Le ultime competenze docenti hanno l’obiettivo di costruire il percorso con colleghi, alunni e l’extra scuola.

 

Competenze Docenti: Professione

 

La professione docente si sviluppa in primis in classe, nella scuola e sul territorio. Quindi al sapere insegnare si abbina il saper vivere con gli altri, cosa non facile e non comune. Oggi le competenze dei docenti sono direttamente collegate e sviluppate nell’ambito della scuola dell’autonomia tanto è vero che ad essi viene richiesta anche la responsabilità nella costruzione e nella gestione dell’offerta formativa. Tutte le attività funzionali all’insegnamento, o compentenze docenti, quali attività collegiali, di programmazione, di ricerca, di valutazione, di documentazione, aggiornamento e formazione, sono tutte collegate e determinano quella professionalità docente così come viene intesa oggi.

 

 

Competenze docenti: orari e retribuzioni

 

 

competenze docentiIl docente oggi a seconda della cattedra ha un orario di insegnamento vario:

il docente della scuola dell’infanzia svolge il proprio servizio su 25 ore settimanali.

Il docente della scuola primaria svolge il proprio servizio su 24 ore settimanali ( 22 di insegnamento più due di programmazione).

 

Il docente della scuola secondaria di primo e secondo grado svolge il proprio orario di servizio su 18 ore settimanali. L’orario settimanale di servizio deve essere sviluppato su non meno di cinque giorni settimanali. Le retribuzioni iniziali e quelle successive a seguito di riconoscimenti di anni ai fini della carriera, si diversificano anche in maniera sostanziosa anche a livello di retribuzione iniziale tabellare.

 

Infatti la retribuzione iniziale tra un docente di scuola prima o dell’infanzia e un docente di scuola secondaria sia esso di primo o secondo grado ha una forbice di circa 1500 euro lordi.

 

Questa forbice diventa sempre più ampia fino a raggiungere i circa 5000 euro lordi al termine della carriera lavorativa.

 

In altri termini tra un docente di scuola primaria e dell’infanzia e un docente di scuola secondaria di secondo grado che si trovano entrambi alla posizione stipendiale di 35 tra le retribuzioni vi è una forbice di circa 5000 euro lordi che determinano ovviamente un diverso trattamento di qui scienza e di trattamento di fine servizio.

 

Tra le competenze docenti o meglio tra le attività funzionali all’insegnamento rientrano anche gli adempimenti individuali e tutte le attività di carattere collegiale che comprendono: la correzione degli elaborati e i rapporti con le famiglie, programmazione progettazione ricerca aggiornamento e formazione compresa la preparazione dei lavori degli organi collegiali, la partecipazione alle riunioni e l’attuazione delle delibere eventualmente adottate.

 

Giancarlo Ranalli

 

 

 

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mar, mar 26, 2013  Roberta Buscherini
Passaggio di Ruolo e di Cattedra 2013/2014: Requisiti, Tempistica e Precedenze.
3.2 (63.33%) 6 Vota Questo Articolo

Ci sono alcune novità rispetto il passaggio di ruolo e/o di cattedra per il nuovo anno scolastico, infatti anche gli insegnanti assunti con decorrenza giuridica 1/9/2011 potranno richiedere trasferimento di ruolo interprovinciale.

 

Passaggio di ruolo o di cattedra: definizione

passaggio di ruolo

Foto: Gildafc

 

Il passaggio di ruolo nella scuola pubblica è il trasferimento dei docenti dall’infanzia alla primaria o alla secondaria e viceversa. Oppure il passaggio di ruolo del personale educativo ad altri ruoli diversi.

Il passaggio di cattedra invece, è il trasferimento dei docenti da una classe di concorso ad un’altra, sempre dello stesso ruolo.

 

Chi può richiedere il passaggio di ruolo o di cattedra?

 

Per richiedere il passaggio di ruolo e/o di cattedra, è necessario rispettare alcuni requisiti. In questo senso, per accedere alla mobilità, è necessario:

-          Aver superato il periodo di prova (180 giorni) nel ruolo di appartenenza

-          Possedere l’abilitazione per il ruolo o la cattedra richiesta

 

Per quel che riguarda il diploma magistrale, Il CCNI consente il passaggio di ruolo della scuola primaria con il titolo di studio ottenuto a termine dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali dell’istituto magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/02, ai sensi del DM 10 marzo 1997.

 

Passaggio di ruolo e Mobilità Professionale

 

Il 50 % dei posti disponibili ogni anno per trasferimenti scuola sono riservati alla mobilità professionale che riguarda la III fase, mentre l’altro 50 % va alla mobilità interprovinciale.

E’ possibile presentare domanda di passaggio di ruolo mobilità interprovinciale ma è concessa soltanto nel caso di posti disponibili residui dopo la mobilità professionale della provincia in questione.

 

Domanda Passaggio di Cattedra, Ruolo e Mobilità

 

I docenti interessati hanno la possibilità di presentare contemporaneamente domanda di mobilità, passaggio di ruolo e passaggio di cattedra. Vediamo come:

Il passaggio di ruolo può essere richiesto per un solo grado di scuola, per una sola provincia e per una o diverse classi di concorso. Nel caso di richiesta di passaggio di ruolo per la scuola secondaria di II grado, può essere richiesto anche per più province.

 

Passaggio di ruolo, quando prevale?

 

Secondo la legge in vigore, il passaggio di ruolo prevale se si presenta:

  1. Domanda di Trasferimento + domanda di passaggio di cattedra + passaggio di ruolo

In questo caso, prevale il passaggio di ruolo che rende inefficace la domanda di trasferimento e il passaggio di cattedra. Per fare questo tipo di richiesta è necessario compilare la domanda di trasferimento e tante domande come passaggi richiesti.

 

Passaggio di Ruolo: Precedenze e Punteggi

 

In merito alle precedenze valide per la mobilità professionale ed il passaggio di ruolo, l’articolo 7/1 del CCNI 2013/2014 prevede che: “Le precedenze riportate nel presente articolo sono raggruppate sistematicamente per categoria e sono funzionalmente inserite, secondo il seguente ordine di priorità, nelle sequenze operative delle tre fasi della mobilità territoriale per le quali trovano applicazione. Per ogni tipo di precedenza sottoelencata viene evidenziata la fase o le fasi del movimento a cui si applica. In caso di parità di precedenza e di punteggio, prevale chi ha maggiore anzianità anagrafica.”

In questo modo, l’unica precedenza valida per la mobilità professionale è rappresentata per i docenti:

-          Non vedenti

-          Emodializzati

Da segnalare e documentare nel modello di domanda di passaggio di ruolo o di cattedra.

 

Rinuncia al Passaggio di Ruolo o di Cattedra

 

In termini generali, non è ammessa la rinuncia ad un passaggio di ruolo concesso. Le uniche eccezioni sono:

-          Motivi gravi documentati

-          Che il posto di provenienza sia rimasto vacante

-          Che la rinuncia non abbia delle conseguenze negative sulla gestione dell’organico

 

Per accedere ai moduli per la richiesta di passaggio di ruolo o mobilità 2013/2014, segue questo link: Mobilità docenti e Passaggio di ruolo – Modelli di domanda 
Fonti: Miur / Orizzontescuola

 

Roberta Buscherini

 

 

 

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