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Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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Archivi al giorno marzo 8th, 2013

ven, mar 8, 2013  Roberta Buscherini
Docenti In Esubero e Docenti Inidonei: Modifiche al Decreto
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Docenti in esubero. Sindacati e tecnici del MIUR si sono riuniti ieri sera per trattare alcuni argomenti sulla situazione della scuola pubblica in questo momento. Uno dei quali è stato il decreto relativo all’uso dei docenti in esubero e degli inidonei che, secondo i sindacati, avrebbe subito alcuni cambiamenti.

 

Chi sono i docenti in esubero?

 

docenti in esubero

Foto: italiaoggi

I docenti in esubero sono insegnanti di ruolo che hanno perso il posto di lavoro per diversi motivi come i tagli previsti dal governo che hanno ritagliato le ore delle materie che insegnano, ad esempio. Sono docenti già abilitati che non possono essere licenziati in quanto hanno un contratto a tempo indeterminato.

 

Docenti in esubero: Modifiche al decreto

 

Il decreto relativo al collocamento dei docenti in esubero, ricordiamo, si trova ancora in attesa della firma definitiva da parte del Ministero. In ogni caso, queste sono alcune delle modifiche, introdotte ieri, rispetto al documento iniziale.

- I docenti inidonei con i requisiti minimi per accedere al pensionamento, potranno chiedere la dispensa per motivi di salute, senza ulteriori visite

- l’assunzione tra gli assistenti amministrativi e tecnici sarà concesso in modo graduale (da quest’anno) sui posti vacanti e non in eccedenza rispetto a questi posti

- nelle procedure per la mobilità verso altre amministrazioni, saranno considerati anche i docenti che hanno accettato l’inquadramento come personale ATA

- gli insegnanti appartenenti alle classi C999 e C555 passeranno direttamente in prima applicazione su posti di personale docente tecnico pratico per cui hanno titolo. In questo modo, gli unici che rischiano di passare al ruolo ATA sono i docenti senza titolo di studio valido o senza alcuna possibilità di essere assunto come ITP.

- gli insegnanti inidonei transiteranno su posti ATA solo nei limiti dei posti vacanti e disponibili dopo le operazioni di mobilità degli insegnanti di ruolo interessati alla mobilità professionale. Pertanto, non è prevista la possibilità che i docenti “inidonei” transitino nei ruoli ATA anche in esubero.

 

Fonte: Orizzontescuola /Voglioilruolo

 

Roberta Buscherini

 

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ven, mar 8, 2013  Roberta Buscherini
Gli Insegnanti, in Europa, sono donne
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Oggi, giornata mondiale della donna, abbiamo saputo che in Europa la pubblica istruzione è femmina. Questo è un fenomeno che da qualche anno vediamo in Italia, ma non è soltanto una questione italiana, soprattutto per quel che riguarda la scuola primaria.

 

 

Secondo Eurostat, nel 2011 l’85 % degli insegnanti in Europa erano donne, con la Repubblica Ceca e la Slovenia capoliste tra i Ventisette paesi per un 97% di donne sulle cattedre scolastiche. Il terzo posto è per l’Italia, seguita dalla Lituania e l’Ungheria, con una percentuale di donne del 96 %. Ultimi della graduatoria Danimarca (69%), Lussemburgo (74% nel 2010) e Spagna (75%).

 

 

Per quel che riguarda la scuola superiore, la differenza tra uomini e donne insegnanti è inferiore. Infatti, nelle scuola superiori d’Europa, la percentuale di docenti di sesso femminile nel 2011 era del 59%, con le più alte percentuali registrate in Lettonia (80%), Lituania (79%) e Bulgaria (78%). Mentre le più basse sono state rilevata a Malta (43%), Germania, Spagna, Lussemburgo e Paesi Bassi (tutti intorno al 50%).

 

 

Le cifre sono totalmente diverse se parliamo dell’Università: dove predominano gli insegnanti di sesso maschile. Nel 2011 la percentuale media di personale accademico femminile tra i Ventisette è stata solo del 40%.

 

Tanti auguri alle donne da tutto lo Staff!

 

Fonte: Eurostat

 

 

 

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ven, mar 8, 2013  Ranalli
TFA Speciali 2013: Cosa sono, Requisiti e Novità per i docenti
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I tirocini formativi attivi di recente istituzione sono il nuovo modo per conseguire le abilitazioni per poter accedere all’insegnamento.

Tuttavia il  legislatore, dei tfa speciali, ha inteso nel marasma generale di novità positive e meno positive lanciare una zattera di salvataggio ai tanti docenti già in servizio a tempo indeterminato di poter conseguire una nuova e diversa abilitazione per un eventuale passaggio ad altro insegnamento mediante mobilità professionale.

 

 

Ci riferiamo ai cosiddetti TFA Speciali o tirocini formativi attivi speciali il cui regolamento è al momento alla firma del dimissionario ministro alla pubblica istruzione , Profumo.

 

Cosa sono i TFA Speciali ?

 

 

Ma cosa sono i TFA Speciali o tirocini formativi attivi speciali a chi sono destinati, quali sono le modalità per la partecipazione e che cosa significa avere l’abilitazione attraverso questa partecipazione.

 

Sono destinati a coloro  che sono in possesso dei requisiti previsti al comma 1 del DM 249/10 è cioè a quanti hanno maturato a decorrere dall’anno scolastico 1999/2000 e fino all’anno scolastico 2011/2012 incluso, almeno tre anni di servizio con contratto a tempo determinato in scuole statali o paritarie, nella classe di concorso richiesta per la partecipazione al percorso abilitante .

 

 

E’ valido anche il servizio su posto di sostegno  e si può optare per una sola classe di concorso.

Questa partecipazione non esclude il diritto per gli interessati a conseguire ulteriori abilitazioni nei percorsi ordinari.

Sono valutabili i servizi prestati per almeno 180 giorni nelle scuole statali e paritarie.

 

 

Prove ed esami dei TFA

 

Per quanti partecipano a codesto percorso formativo non è prevista la necessità di sostenere e superare prove di accesso. La frequenza ai percorsi tuttavia è incompatibile con la frequenza di corsi universitari ch hanno quale fine il conseguimento di titoli accademici.

Il conseguimento  di codesta abilitazione non è propedeutico all’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento .

 

 

Consentono però il diritto all’iscrizione e all’inserimento nella II fascia delle graduatorie di circolo o d’istituto oltre al diritto all’ammissione alle procedure concorsuali.

La suddetta abilitazione costituisce requisito per l’insegnamento nelle scuole paritarie.

L’esito finale dei TFA Speciali prevede il conseguimento di 41 crediti formativi universitari .

19 crediti formativi relativi ai TFA  si considerano assolti per effetto del possesso di particolari requisiti di servizio che hanno permesso l’accesso.

Il percorso viene superato se si riporta una valutazione finale di almeno 18/30 in ciascuno degli insegnamenti previsti dai percorsi per accedere all’esame finale.

 

 

L’esame finale come abbiamo detto ha valore abilitante per la classe di concorso a cui si partecipa e consiste nella redazione illustrazione e discussione di un elaborato originale.

Gli accessi ai TFA  sono calcolati sulla base del fabbisogno che deriva dalla copertura dei posti vacanti .

Importante è sottolineare l’importanza che riveste il conseguimento di questa abilitazione ai fini futuristici poiché prevede una corsia preferenziale per la partecipazione ai futuri concorsi tanto è vero che il 25% di essi potrà avere un change maggiore rispetto ad altri concorrenti.

 

Giancarlo Ranalli

 

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