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Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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Archivi al mese aprile, 2013

lun, apr 29, 2013  Roberta Buscherini
Forza Giuseppe!!
5 (100%) 2 Vota Questo Articolo

Come abbiamo saputo ieri, c’è stato un grave attentato ai carabinieri davanti a Palazzo Chigi, mentre si formava il nuovo governo italiano di Enrico Letta. Tutto lo staff di dipendentistatali.org vogliamo manifestare la nostra solidarietà ai due carabinieri feriti e alle loro famiglie, ma anche mostrare la nostra ammirazione e il nostro rispetto per tutte le forze dell’ordine: lavoratori coraggiosi al servizio dei cittadini.

 

G. Giangrande e F. Negri

GiuseppegiangrandeI carabinieri feriti ieri sono il brigadiere Giuseppe Giangrande, di 50 anni, (nell’immagine) e il carabiniere scelto Francesco Negri, di 30. Sia il brigadiere sia l’appuntato sono effettivi al Battaglione Toscana. Il primo di loro, il brigadiere Giangrande ha subito le ferite più gravi e non conosciamo ancora con precisione il suo stato di salute.

Giuseppe Giangrande 50 anni, è vedovo da due mesi. Ha una figlia di 23 anni, è nato a Monreale (Palermo), ed è in servizio al Sesto battaglione carabinieri Toscana, con sede a Firenze, dal 2009, dopo un’esperienza nella radiomobile di Prato.

Il carabiniere scelto Francesco Negri, 30enne è stato operato all’ospedale San Giovanni per ridurre la frattura alla tibia provocata dalla pallottola è già sveglio nella sua stanza, ma continua a chiedere del collega ferito.

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lun, apr 29, 2013  Ranalli
Detrazioni Familiari 2013: Le Nuove Regole
3.8 (75%) 4 Vota Questo Articolo

Detrazioni familiari: Storicamente nascono al fine di aumentare la retribuzione disponibile da parte del lavoratore.

E’ un beneficio, le detrazioni familiari, concettualmente rivolto al sostentamento dei figli e negli ultimi anni esteso anche ai nipoti.

 

Detrazioni familiari a carico

 

detrazioni familiariMa concretamente come si applica la detrazione familiari a carico. E’ quello che andremo a spiegare in questo articolo .

Le detrazioni familiari non sono altro che una diminuzione dell’irpef che ciascuno di noi deve all’erario per effetto di un determinato guadagno.

Quindi da quelle che sono le voci stipendiali continue e ricorrenti a cui si ha diritto si sottraggono prioritariamente le trattenute previdenziali ed assistenziali ( per intenderci sono quelle trattenute pagate dai lavori attivi che servono al pagamento dei trattamenti di quiescenza di quanti non sono più in servizio). A questo punto otteniamo un dato che concettualmente si definisce imponibile su cui di fatto vengono operate le trattenute ai fini irpef in maniera scaglionata. Solo una volta calcolata l’irpef dovuto su quell’imponibile si restituisce una parte dello stesso sotto forma di detrazioni familiari.

 

Quindi l’operazione che si effettua è la seguente:

 

Stipendio ( voci continue e ricorrenti )

meno

contributi previdenziali ed assistenziali

meno

irpef

più

detrazioni familiari.

 

Una volta fatte queste operazioni contabili otteniamo lo stipendio al netto.

 

Le detrazioni familiari da non confondersi con l’assegno per il nucleo familiare da beneficio di natura fissa con il tempo sono diventati emolumenti che decrescono con l’aumento dello stipendio.

 

Detrazioni familiari dopo la legge di stabilità

 

Con la legge di stabilità anno 2012 ( ex legge finanziaria dello stato ) le detrazioni familiari hanno subito un significativo aumento seppur sempre legate alla retribuzione personale.

Infatti, la detrazione per ciascun figlio a carico di età inferiore ai tre anni passa da 900 euro (2012) a 1220 euro del 2013.

Le detrazioni familiari per ciascun figlio a carico dai tre anni in su passa da 800 euro ( 2012) a 950 euro (2013).

Ovviamente le nuove detrazioni familiari riguardano tutti i figli a carico compresi quelli adottivi, figli naturali riconosciuti, figli affidati o affiliati.

La detrazione viene riconosciuta indipendentemente dalla convivenza con i genitori, dall’essere o meno studente, dall’eventuale residenza o meno all’estero e dallo svolgimento di prestazioni di lavoro retribuite con reddito inferiore ad euro 2840 annue.

 

Detrazioni familiari e handicap

 

Le detrazioni familiari diventano ancor più consistenti se nel nucleo familiare vi è la presenza di un soggetto portatore di handicap

- 550 euro aggiuntivi con età inferiore a 3 anni (220 euro nel 2012)

- 620 euro aggiuntivi con età da 3 anni in su (220 euro nel 2012).

Le detrazioni familiari possono essere usufruite anche nella misura del 50% per cento laddove c’è una doppia retribuzione. Tuttavia la legge in questo senso è abbastanza chiara obbligando chi ha un reddito superiore a richiedere per intero la detrazione familiare e questo con il fine dichiarato di rendere meno onerosi in proiezione gli esborsi da parte dello stato.

Fermo resto l’obbligo per chi ha un reddito maggiore di caricarsi delle detrazioni familiari nella misura 100% la legge da facoltà in sede di dichiarazione dei redditi di ridistribuire le detrazioni e quindi ottenere un maggiore rimborso sulla rata di stipendio o di pensione del mese di luglio.

 

Giancarlo Ranalli

 

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ven, apr 26, 2013  Roberta Buscherini
Ancora Tagli Sui Dipendenti Statali
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Chi ha detto che l’Italia si sta riprendendo?

Ho sentito in questi giorni alcuni messaggi positivi riguardo il futuro economico dell’Italia, che permetterebbero un rilassamento delle misure anticrisi, ma sinceramente penso che in questo momento la realtà sia ben diversa: un governo non ce l’abbiamo, e i candidati si concentrano su loro stessi  dimenticando i veri problemi dei cittadini.

Il Pil non crescerà quest’anno e il debito pubblico si trova ai massimi storici. Le piccole e medie imprese stanno chiudendo e gli imprenditori non sanno più cosa fare per evitare licenziamenti e per andare avanti. La disoccupazione continua a crescere e colpisce soprattutto ai più giovani.

Cosa c’è di positivo in tutto questo?

Proprio niente direi.

 

Pubblica Amministrazione in Crisi

 

licenziamenti pubblica amministrazionePer quel che riguarda la pubblica amministrazione, la sicurezza sul posto di lavoro non esiste più: finora la categoria più colpita dai licenziamenti è stata quella degli insegnanti precari e con un contratto a tempo determinato, ma d’ora in poi, a rischiare sono anche gli impiegati pubblici a tempo indeterminato.

Secondo ha pubblicato il Sole 24 Ore, la situazione degli statali si annuncia delicata “innanzitutto dovranno essere gestite le eccedenze di personale rispetto ai reali fabbisogni facendo leva su quattro strumenti: pensionamenti ordinari e in deroga, part time, mobilità volontaria e obbligatoria (massimo due anni dopo i quali scatterebbe il licenziamento). Resta poi da sciogliere il nodo della nuova riforma del pubblico impiego, come evidenzia anche il ministro della Pubblica amministrazione, Filippo Patroni Griffi, nel report conclusivo sull’attività svolta dal suo dicastero: «Affrontare in maniera organica il rapporto tra lavoro pubblico e privato». La strada suggerita è quella di un provvedimento, magari un disegno di legge delega, incentrato su professionalità, valutazione, merito che tocchi anche il tema delle relazioni sindacali”.

 

Questo significa che la UE presenterà nuove condizioni per poter accedere al fondo di salvataggio per l’Italia e, chi pagherà il conto?

Gli statali, come al solito.

 

Roberta Buscherini

 

 

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ven, apr 26, 2013  Ranalli
Ricongiungimento Familiare Scuola: Cosa Dice la Normativa?
4.5 (90%) 2 Vota Questo Articolo

Ricongiungimento familiare,  se è vero che rappresenta un fondamentale istituto contrattuale a favore dei lavoratori del pubblico impiego rappresenta a parere dello scrivente un segno di assoluta civiltà, quella civiltà tanto agognata dalla gente comune ma che ogni giorno vediamo sempre di più diventare piccola.

Questo istituto contrattuale, il ricongiungimento familiare, nasce con la volontà di ricostituire le migliaia di nuclei familiari che la giusta ricerca di lavoro ha di fatto spaccato spingendo un padre o una madre a trasferirsi altrove per portare il dovuto sostegno alla famiglia.

La norma in riferimento, per quel che riguarda il ricongiungimento familiare, è comunque abbastanza diversa a seconda del settore lavorativo in cui essa viene utilizzata.

 

Come Richiedere il Ricongiungimento Familiare Scuola

 

ricongiungimento familiareIn generale, nel pubblico impiego, il ricongiungimento familiare viene richiesto attraverso una semplice domanda di trasferimento oggi detta anche mobilità che in genere viene prodotta unitamente a tutta la probante documentazione dopo aver preventivamente accertato l’esistenza della disponibilità nell’organico di un amministrazione periferica o centrale del proprio profilo o qualifica .

Ovviamente fino a quando la domanda per ricongiungimento familiare è singola e non ci sono altri pretendenti , il trasferimento si può considerare già ottenuto virtualmente anche se poi bisogna comunque attendere la formalizzazione degli atti.

 

Quando invece le domande per ricongiungimento familiare sono varie si forma una graduatoria alla cui formazione concorrono determinati requisiti quali la presenza nel nucleo familiare di soggetti diversamente abili titolari di legge 104/92 con connotazione di gravità, presenza di soggetti affetti da patologie gravi , presenza di figli minori, ecc ecc.

Nel caso specifico invece del comparto scuola, si procede in maniera totalmente diversa con la possibilità di chiedere il trasferimento o la mobilità una sola volta nel corso dell’anno avendo a disposizione circa un mese dall’apertura delle funzioni che oggi avviene per via telematica.

Quindi una volta aperta la piattaforma del Ministero della Pubblica Istruzione, oggi MIUR, ci si iscrive su istanze on line e d quel momento si può presentare la domanda.

 

Ove mai la domanda non avesse buon esito per quanto riguarda il comparto della conoscenza si può chiedere l’assegnazione provvisoria .

Per poter accedere ed ottenere l’assegnazione provvisoria si procede allo stesso modo, cioè bisogna attendere l’apertura della funzione telematica ed anziché compilare la domanda di mobilità deve essere compilata la domanda di assegnazione provvisoria.

 

Ricongiungimento Familiare Scuola

 

Una volta iniziata la procedura on line è fondamentale dotarsi oltre che della password necessaria anche del codice personale.Quest’ultimo è fondamentale per poter inviare la domanda e gestire gli allegati.

 

E’ superfluo ricordare che una domanda in assenza di allegati dichiarati riceverà un punteggio base e non si potrà nemmeno fare ricorso . Quindi massima attenzione quando si compila la domanda per ricongiungimento familiare affinchè alla stessa ci siano gli allegati dichiarati. Consiglio a tutti di prepararli in anticipo attraverso un semplice documento word e poi di prelevarlo con la funzione allega.

Nel comparto conoscenza a differenza di tutti gli altri comparti del pubblico impiego la domanda di mobilità, di utilizzazione o di assegnazione provvisoria può essere gestita una sola volta nel corso dell’anno. Ove mai passasse il termine concesso bisogna attendere il nuovo anno e l’apertura della relativa funzione telematica.

 

Giancarlo Ranalli

 

 

 

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mer, apr 24, 2013  Roberta Buscherini
Dipendenti Statali: troppe questioni da risolvere?
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Blocco stipendi, scatti di anzianità, contratti, ricollocamento al lavoro…..ci sono molte questioni urgenti da risolvere riguardo la categoria lavorativa di dipendenti pubblici, soprattutto è importante trovare una soluzione per gli esodati e i precari della pubblica amministrazione.

Il ministero di economia e finanza ha pubblicato un nuovo documento sui pagamenti dei debiti dello stato alle imprese che colloca il deficit-pil al 2,9 %, ma non è abbastanza. Lo stato ha soltanto pochi giorni per decidere come recuperare circa mezzo punto di Pil, 7-8 miliardi, per scongiurare i nuovi carichi fiscali estivi, a partire dall’aumento  dell’aliquota Iva dal 21 al 22% che scatterà da luglio per il quale serviranno 1,9 miliardi.

 

foto: ilfattoquotidiano

foto: ilfattoquotidiano

 

 

Inoltre, da luglio sarà necessario trovare un miliardo di euro per neutralizzare la nuova Tares, tassa sui rifiuti.  In questo senso, tutto è ancora possibile e non bisogna scartare la possibilità di congelare.

Il responsabile di economia, Vittorio Grilli, si è mostrato convinto e soddisfatto delle misure prese fino ad ora, in quanto le considera una prova che conferma le possibilità del paese di cambiare il corso della crescita.

Grilli ha aggiunto che le misure avviate nel 2012 avranno, in maniera stimativa, “un impatto sulla crescita del Pil pari all’1,6% e al 3,9% nel 2015 e nel 2020, e fino a circa 7 punti di Pil percentuali in più nel lungo periodo”.

Fonti: Businessonline / Il sole 24 ore

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