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Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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Archivi al mese giugno, 2013

gio, giu 20, 2013  Roberta Buscherini
Allegato D: Modulistica per la Mobilità Scuola
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L’allegato D è un documento necessario, nel caso di mobilità insegnanti e trasferimenti del personale della pubblica amministrazione che serve per dichiarare l’anzianità di servizio.

 

In questo documento l’interessato, tra l’altro, dichiara di aver prestato almeno 180 giorni di servizio, i servizi prestati precedentemente alla data d’immissione in ruolo e i servizi prestati nelle scuole paritarie primarie entro il 31 agosto 2008.

 

allegato DAllegato D: quando presentare il documento?

 

Questo documento va presentato insieme alla domanda di mobilità personale docente che, ricordiamo, è accessibile a:

 

-       Docenti e personale della scuola di ruolo con o senza sede definitiva

-       Insegnanti titolari su posti di dotazione organica provinciale (DOP) della scuola secondaria

 

Allegato D: Moduli

 

Per scaricare la modulistica di Allegato D, in base al grado della scuola di appartenenza segue questi link:

 

-       Allegato D: Scuola dell’Infanzia

 

-       Allegato D: Scuola Primaria

 

-       Allegato D: Scuola Secondaria di Primo Grado

 

-       Allegato D: Scuola Secondaria di Secondo Grado

 

 

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mer, giu 19, 2013  Ranalli
Dimissioni Dipendente Pubblico: Come Richiederle?
3.6 (72.35%) 34 Vota Questo Articolo

dimissioni-volontariaDimissioni dipendente pubblico: Parlare di dimissioni dal posto di lavoro in un momento cosi complesso appare francamente impopolare , ma ritengo che anche ciò che appare impopolare vada snocciolato per  tutti i nostri lettori.

 

Le dimissioni dipendente pubblico dal posto di lavoro possono avere diverse origini. Vediamo quali:

-       per motivi di salute

-       volontariamente

-       per mutamento della propria attività.

 

Le motivazioni che determinano le dimissioni dipendente dal servizio sono fondamentali perché a seconda di come essa avviene si acquisiscono determinati diritti.

 

 

Dimissioni dipendente: cause e diritti

 

Le dimissioni dipendente per motivi di salute ad esempio consentono di accedere al trattamento di quiescenza in tempo reale così come ottenere l’eventuale trattamento di fine servizio o trattamento di fine rapporto nel breve periodo ( attesa di mesi tre).

 

dimissioni dipendenteLe dimissioni dipendente volontarie invero non consentono di percepire nell’immediata il trattamento di  quiescenza per il quale invece bisogna aspettare il sessantacinquesimo anno di età se si rientra nella vecchia normativa il sessantaseiesimo anno di età più vari mesi se si rientra nei requisiti della riforma Fornero.

L’eventuale trattamento di fine servizio o di fine rapporto invece viene percepito nel breve periodo ( attesa di mesi tre o sei ).

Per le dimissioni dal servizio per cambiamento della propria attività valgono le stesse regole descritte per le dimissioni volontarie. Tuttavia se la gestione previdenziale è la medesima ( ad esempio ex gestione INPDAP) non si percepirà la liquidazione ( trattamento di fine servizio o di fine rapporto ) nell’immediato ma alla cessazione naturale dal servizio.

La normativa attuale consente di percepire il trattamento di fine servizio o rapporto per tutti quanti rientrano nella legge Fornero , dopo due anni ( ventiquattro mesi dalla cessazione ).

 

In questa nuova normativa rientrano anche quanti pur rientrando nella normativa pensionistica precedente la riforma Fornero hanno maturato il requisiti ad accedere al trattamento pensionistico dopo il 13/08/2011.

 

Anche in questo caso e per costo il trattamento di fine servizio o rapporto verrà erogato al completamento dei ventiquattro mesi dalla data di cessazione dal servizio o dimissioni dipendente.

Dal 04/06/2013 così come per tutte le altre domande ( poiché è terminata la fase transitoria ) le dimissioni dal servizio qualsiasi essa sia la sua causa va presentata per via telematica. Ragion per cui bisogna dotarsi di codice pin dispositivo che può essere richiesto tramite il sito INPS  oppure recarsi presso un patronato o anche caf che sono autorizzati dallo stato centrale a tutti questi adempimenti in maniera del tutto gratuita.

 

Ricordo che il codice pin non dispositivo consente soltanto di visualizzare e di stampare cedolini di pensioni, cud o 730 ma non di inoltrare le domande per fare il quale è necessario rendere quel codice dispositivo.

 

 

Dimissioni dipendente: riflessioni

 

Voglio concludere il presente articolo con una mia personale riflessione.

Ovviamente le dimissioni dipendente dal servizio devono rappresentare un caso eccezionale e imprescindibile che non può essere una regola ( e non può essere diversamente ) ed essere consci che non sempre è conveniente  farlo. A volte e quando si può è opportuno tirare la corda il più possibile.

 

Giancarlo Ranalli

 

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mar, giu 18, 2013  Patrizia Caroli
Obblighi del docente: cosa deve fare quando sono finite le lezioni?
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Tutti gli insegnanti conoscono quali sono i loro doveri durante l’anno scolastico, sanno perfettamente cosa devono o non devono fare durante i mesi di lezione, ma quali sono gli obblighi del docente terminate le lezioni?

In questo articolo vogliamo chiarire questi punti e parlare degli obblighi del docente che, secondo la normativa in vigore, devono essere rispettati durante i mesi estivi.

 

obblighi del docenteObblighi del docente

 

Gli obblighi del docente vengono perfettamente definiti negli articoli 28 e 29 del CCNL/2007.

Secondo l’articolo 28, una volta finite le lezioni, il docente non ha più dovere di attività obbligatoria in quanto non ci sono più gli allievi a cui insegnare. Ma, secondo l’articolo 29, ci sono attività funzionali all’insegnamento che il docente deve rispettare. Queste attività vengono suddivise in:

-          40 ore annuali per la partecipazione alle riunioni del collegio docenti

-          40 ore annuali per la partecipazione ai consigli di classe, di interclasse e di intersezione.

-          Attività obbligatorie per lo scrutinio e gli esami

Secondo la normativa, una volta raggiunte le 40 ore annuali per la partecipazione a riunioni del collegio docenti, gli insegnanti, se sono previsti altri incontri, hanno diritto al pagamento delle ore aggiuntive o all’esonero dalla partecipazione.

 

 

Obblighi del docente durante l’estate

 

Secondo la normativa in vigore, gli unici obblighi del docente nel periodo di sospensione delle lezioni sono le attività funzionali all’insegnamento relative alla valutazione di esami, riunioni di collegio docenti e consigli di classe, ma unicamente se programmate e comprese nel piano scolastico approvato a inizio dell’anno.

In questo modo, una volta finite le lezioni ed escludendo le attività previste nel piano scolastico, non possono essere obbligati a:

-          Presenza a scuola secondo il normale orario di lezioni

-          Firmare la presenza tutte le mattine

-          Attività di riordino di biblioteca

-          Attività richieste dal dirigente scolastico ma non previste nel piano annuale

 

Obblighi del docente durante l’estate: eccezioni

 

L’art. 11 dell’OM. n. 41 dell’11 maggio 2012 prescrive come eccezione che: “Il personale utilizzabile per le sostituzioni, con esclusione del personale con rapporto di lavoro di supplenza breve e saltuaria, deve rimanere a disposizione della scuola di servizio fino al 30 giugno, assicurando, comunque, la presenza in servizio nei giorni delle prove scritte.”

In questo caso è necessario specificare che “rimanere a disposizione” non significa essere presenti tutte le mattina a scuola, ma essere reperibili e assicurare la presenza in servizio, come dice l’articolo, nei giorni delle prove scritte.

 

Fonte: Miur / Orizzontescuola

 

Patrizia Caroli

 

 

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lun, giu 17, 2013  Valentina
Mobilità Pubblico Impiego 2013: Guida Utile
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Mobilità Pubblico Impiego. Cosa si intende per mobilità nel settore del pubblico impiego? La mobilità pubblico impiego tende a soddisfare due distinte esigenze, del lavoratore da una parte e delle amministrazioni dall’altra. Nel primo caso in termini di crescita professionale mentre nel secondo caso di mobilità pubblico impiego funziona in termini di ricollocazione o reclutamento del proprio personale.

In fase di approvazione della spending review, il Ministro Patroni Griffi aveva rassicurato tutti confermando la presenza di “compensazioni” e di “meccanismi che utilizzeranno l’accompagnamento alla pensione per quelli più vicini o altrimenti un meccanismo di mobilità pubblico impiego obbligatoria per due anni”.

 

Mobilità Pubblico Impiego dopo la Spending Review

 

Come queste parole sono state tradotte con l’applicazione della spending review nei settori dell’impiego pubblico in termini di mobilità pubblico impiego?

 

Mobilità Pubblico Impiego: Esubero, Compensativa e Volontaria

 

mobilità pubblico impiego 2Le eccedenze da gestire in questi primi sei mesi del 2013 sono state calcolate in oltre 6 mila unità. In questi casi si applica la cosiddetta mobilità per esubero: gli enti pubblici per esigenze organizzative o per difficoltà finanziarie possono decidere autonomamente la riduzione del proprio personale con il solo obbligo di comunicazione preventiva alle RSU e ai sindacati. Trascorso un periodo di 90 giorni dall’invio dell’informativa alle associazioni sindacali, il dipendente può essere collocato in disponibilità all80% dello stipendio base, senza accessorio, per 24 mesi alla fine dei quali il rapporto di lavoro si scioglie.

Nel settore pubblico esiste poi anche la mobilità compensativa ovvero  mobilità pubblico impiego generata dall’accordo tra le amministrazioni di appartenenza: si configura quando i dipendenti a cui corrisponde un profilo professionale preciso e precise mansioni vengono letteralmente interscambiati secondo il principio di mobilità. Quindi in concreto una volta trovata una persona di pari qualifica professionale e interessata allo scambio, si invia una lettera all’ufficio gestione personale dell’ente di destinazione e in copia al proprio e si dichiara di conoscere le intenzioni di trasferimento dell’altro soggetto con pari competenze. Saranno poi i due enti a organizzarsi per la richiesta e il rilascio del nullaosta al trasferimento.

Per i dipendenti del pubblico impiego esiste poi anche la mobilità pubblico impiego volontaria che lascia libero il dipendente di passare da un’amministrazione all’altra mantenendo la stessa qualifica o almeno la stessa area di competenza.

In questo caso basta presentare la domanda di trasferimento per mobilità volontaria alla propria amministrazione in cui si spiegano i motivi di tale richiesta; la propria amministrazione deve rilasciare il nullaosta e trascorsi 30 giorni dalla richiesta, il trasferimento si intende approvato. Nel caso invece di risposta negativa alla richiesta di mobilità volontaria, l’amministrazione deve giustificare e motivare il diniego.

 

Valentina Stipa

 

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ven, giu 14, 2013  Valentina
Dirigenti Scolastici Trasferimenti: Chi Può Fare la Richiesta?
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Dirigenti Scolastici Trasferimenti.

L’estate scorsa è stata una stagione decisamente calda per il MIUR e le associazioni sindacali in ambito scolastico in termini di criteri e modalità per il conferimento o il cambio degli incarichi dirigenziali previsti nel contratto integrativo, ovvero dirigenti scolastici trasferimenti.

-      22 giugno termine per la presentazione delle richieste di cambio di incarico in ambito interregionale

-      3 luglio scadenza per la trasmissione delle domande agli uffici scolastici di destinazione

-      15 luglio ultimo giorno utile per compiere tutte le operazioni burocratiche necessario ai trasferimento

 

Una tabella di marcia piuttosto fitta che non avrebbe dovuto creare alcun problema o malumore. 

Non è stato invece così, poiché la circolare riassuntiva inviata dal MIUR a tutti i direttori generali regionali, riguardo i dirigenti scolastici trasferimenti, è stata fortemente contestata dai sindacati di categoria. In particolare al punto in cui afferma che “nel caso in cui ad un dirigente con contratto annuale su sede sottodimensionata sia assegnata anche un’altra sede sottodimensionata, non spetterebbe il compenso per la reggenze”.

 

Dirigenti Scolastici Trasferimenti: Opposizione dei sindacati

 

L’opposizione dei sindacati, a questa decisione sui dirigenti scolastici trasferimenti,  è stata così forte che è stata valutata l’ipotesi di creare addirittura un contratto integrativo nazionale per la tutela dei dirigenti colpiti dalla violazione delle norme contrattuali vigenti.

 

Domande per Dirigenti Scolastici Trasferimenti

 

Ma qual è la modalità di presentazione della domanda? I trasferimenti dei dirigenti scolastici devono esser richiesti tramite la procedura on line, compilando un modulo apposito, accedendo all’area riservata dal sito web della propria regione, dopo avere effettuato la registrazione.

Secondo la circolare del MIUR la richiesta di dirigenti scolastici trasferimenti a richiesta del dirigente segue due criteri:

a)    esperienze professionali e competenze maturate;

b)   a parità di condizioni ha maggiore rilevanza chi abbia maturato nell’attuale sede di servizio un maggior numero di anni e/o si impegni a permanere per almeno due incarichi consecutivi nella sede richiesta, con espressa rinuncia ad avvalersi della facoltà di chiedere mutamento dell’incarico.

La graduatoria definitiva verrà poi resa pubblica insieme a un’altra serie d’informazioni, ovvero:

  1. elenco delle sedi disponibili
  2. elenco sedi nuove istituzioni
  3. elenco delle scuole sottodimensione
  4. modulo domanda per incarichi in ingresso da fuori Regione

 

Fonti: Flcgil / Governarelascuola.it


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