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Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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Archivi al mese luglio, 2013

mer, lug 31, 2013  Valentina
Vigili Del Fuoco. Nessuna Immunità Contro La Crisi
5 (100%) 5 Vota Questo Articolo

 

Questi tagli non finiscono più. Incessantemente da mesi si sente parlare solo di tagli al personale, alle spese, alle infrastrutture. Gli ultimi colpiti ma solo in ordine di tempo purtroppo sono i vigili del fuoco.

 

Eh già come se non fosse sufficiente lavorare quotidianamente sotto organico da anni, con automezzi non più adeguati e costantemente “in bolletta”, per i vigili del fuoco arriva un’altra brutta notizia: il ministero dell’interno ha infatti deciso di razionalizzare il dispositivo nazionale di soccorso tecnico urgente.

 

vigili del fuoco

 

Nel concreto questo taglio si traduce con la chiusura notturna di alcune sedi locali e la riduzione degli uomini impiegati nelle squadre di soccorso. Quindi il numero di unità che potranno intervenire in caso di emergenza verranno drasticamente ridotte: se prima erano cinque gli uomini inviati sul posto, se il progetto del dipartimento dei vigili del fuoco dovesse essere approvato, saranno solo tre con evidenti disagi per i cittadini in difficoltà come spiega Alessandro Zangoli, segretario Conapo Emilia Romagna: “non solo la sicurezza non potrà più essere garantita, ma non saremo nemmeno in grado di risolvere nei tempi previsti l’intervento per il quale siamo stati chiamati: potremo solo fare contenimento fino all’arrivo di un’altra squadra, che impiegherà più tempo ad arrivare sul posto se effettivamente, la notte, alcune sedi locali saranno chiuse. E il tempo, nel nostro lavoro, è vitale”.

 

Essendo ancora una ferita fresca e aperta, non si può non pensare a cosa sarebbe successo se la notte del 20 maggio scorso, durante il sisma che ha colpito l’Emilia Romagna, il personale fosse stato assento perché il dipartimento di notte deve stare chiuso…Lo stesso vale per il terremoto dell’Aquila di qualche anno fa. Insomma il ruolo dei Vigili del fuoco è delicato e in emergenza, come si può pensare di ridurne il numero?

 

A rincarare la dose arriva Antonio Brizzi, segretario nazionale del Conapo, che parla di “totale incompetenza tecnico operativa” di coloro che prendono decisioni come questa che mettono a rischio la salute dei cittadini oltre che il lavoro dei Vigili del fuoco.

 

Ma il paradosso non è ancora più grave di così. Tornando per un attimo a parlare del terremoto dell’Emilia, i vigili del fuoco hanno atteso 12 mesi nella speranza che lo stato provvedesse al pagamento degli straordinari svolti durante l’emergenza. L’attesa però continua. Nulla si è sbloccato ancora e per questo i vigili del fuoco minacciano di incrociare le braccia. A questo poi si aggiunge la notizia dei nuovi tagli.

 

L’atteggiamento del Conapo non è del tutto distruttivo verso le esigenze dello stato. Per questo si è detto disposto a confrontarsi con le istituzioni a patto però che la sicurezza dei cittadini mantenga standard adeguati.

 

 

Fonti: ilfattoquotidiano / grnet / conapo / radioluna

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

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mar, lug 30, 2013  Ranalli
Vacanze Studio INPDAP – Tutto quello che ti serve sapere
4.5 (90.93%) 194 Vota Questo Articolo

Le vacanze studio INPDAP quanto ancora di buono resta nella  nostra povera Italia.

E’ una possibilità per quanti sono iscritti a questa gestione previdenziale che nonostante sia stata per legge abrogata per essere confluita nell’Inps continua ad avere una propria gestione autonoma non tanto dal punto di vista  normativo ma dal punto di vista invece degli adempimenti che restano separati….quindi per intenderci troveremo sulla lettera della pensione INPS ma troveremo scritto anche ex gestione INPDAP.
vacanza-studio-inpdapMa ritorniamo alle vacanza studio INPDAP  oggetto del  presente post. Nasce come una possibilità per premiare i figli dei dipendenti dello stato che aderiscono all’INPDAP. Ovviamente l’iscrizione a detta forma di previdenza è elemento fondamentale ma non garantisce assolutamente la concessione del beneficio.  Infatti i posti messi a disposizione per le vacanze studio inpdap sia in Italia che all’Estero sono a numero limitato e come ogni concorso si stila una graduatoria.

Una volta agli utilmente collocati non veniva richiesta alcuna forma di partecipazione, oggi invece gli utilmente collocati potranno partecipare alla vacanza studio versando una cifra prestabilita dall’Ente Previdenziale.

 

 

 

Vacanze studio Inpdap : Come si partecipa

 

Innanzitutto bisogna aspettare l’indizione del concorso da parte dell’Inpdap che in genere avviene all’inizio dell’anno solare. La domanda viene prodotta on line e non più in forma cartacea. All’uopo ogni iscritto o figlio maggiorenne dovrà dotarsi di apposito codice pin dispositivo  e inviare la domanda unitamente agli allegati entro la data prevista. Il codice pin deve essere dispositivo per poter operare direttamente l’invio telematico. Fatta questa operazione si attende l’esito del concorso  che in genere si conosce nel giro di qualche mese.  La graduatoria che viene stilata è il risultato del possesso o meno di vari requisiti per il diritto alle vacanze studio Inpdap.

 

Requisiti per accedere alle vacanze di studio Inpdap

 

Vediamoli. Innanzitutto essere iscritto all’Ente Previdenziale ( in genere tutti i dipendenti appartenenti al pubblico impiego e cioè ministeriali , ospedalieri, dipendenti autonomie locali, dipendenti regionali e provinciali. Si tiene conto poi dell’ISEE di ciascun iscritto. Più basso è l’ISEE più alte sono le possibilità di essere utilmente collocati in graduatoria. Negli ultimi anni l’Inpdap con concede più la possibilità di partecipare ai possessori di ISEE che supera un limiti già prestabilito e indicato nel bando di concorso. Si tiene conto ancora se il nucleo familiare e monoparentale ( questa è giustamente prioritaria ), se il nucleo familiare è composto solo da figli, se nel nucleo familiare vi sono persone in stato di handicap.

Quindi tutte queste situazioni determineranno l’esito della graduatoria per le vacanze studio he sarà provvisoria e dopo qualche giorno acquisiti eventuali ricorsi per errori materiali o titoli non valutati diverrà definitiva.
Nella domanda di partecipazione al concorso verrà indicata quale località si sceglie per la vacanza studio e il periodo prescelto. Dal momento in cui la graduatoria è definitiva si dovrà procedere a fare il versamento della quota a carico del vincitore . Fatta questa operazione il ragazzo verrà contattato quanto prima da una delle società incaricate dall’Inpdap  per la gestione del periodo della vacanza studio che in genere dura quindici giorni di calendario. Una volta in loco i ragazzi oltre a conoscere la bellezza dei posti attraverso opportune sortite e a qualche momento di spensieratezza, dovranno impegnarsi per la loro formazione che è poi alla base del progetto Inpdap sulle vacanze studio.
GIANCARLO RANALLI

 

 

 

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lun, lug 29, 2013  Patrizia Caroli
Ferie personale Ata: Come si calcolano le ferie per il personale ATA?
3.9 (78.18%) 22 Vota Questo Articolo

Ferie Personale ATA: Le ferie personale ATA vengono regolate dal C.C.N.L all’articolo 13 comma 5. In questo regolamento viene specificato che nel caso in cui il POF d’istituto preveda la settimana articolata su cinque giorni di lavoro il sesto è considerato lavorativo ai fini del computo delle ferie. In questo modo, è irrilevante per il calcolo delle ferie che la settima lavorativa di 36 ore sia articolata su cinque o sei giorni.

 

Ferie personale ATA: normativa e casi particolari

 

ferie personale ataIl personale ATA assunto da poco (meno di 3 anni) ha diritto a 30 giorni di ferie all’anno. Questi 30 giorni, diventano 32 dopo tre anni di contratto.

Per tre anni di contratto s’intendono almeno 1.080 giorni di servizio (360 x 3).

Se si tratta di personale ATA, con contratto a tempo determinato, che non ha svolto un intero anno di servizio le ferie vengono calcolate in base ai mesi di servizio realizzati. In questo modo, i dipendenti ATA con più di tre anni di anzianità lavorativa maturano al mese 30/12=2,5 giorni.

Una frazione superiore ai 15 giorni, nel calcolo di ferie personale ATA, è considerata come un mese intero, mentre che le frazioni inferiori non danno luogo a ferie.

Nel caso di part time orizzontale, non sono previste riduzioni di ferie e, nel caso di part time verticale, si ha diritto a ferie in base ai giorni lavorati.

 

Ferie Personale ATA: I pagamenti

 

Per il pagamento delle ferie personale ATA il calcolo è diverso in quanto vengono conteggiati tutti i giorni di servizio svolti. Indipendentemente dei mesi o delle frazioni di mese.

Vediamo un esempio per cercare di chiarire il concetto:

Se si tratta di un dipendente personale ATA con un contratto dal 21 settembre al 30 giugno, con un’anzianità di servizio inferiore ai tre anni. Le ferie maturate sono 9 mesi x 2,5 giorni al mese, ovvero 22 giorni e mezza giornata. (I 10 giorni di settembre non maturano ferie).

Se però, le ferie venissero monetizzate per il pagamento, il calcolo viene realizzato per il totale di giorni lavorati. Nel esempio, sarebbero ( 9 mesi x 30 giorni) + 10 giorni = 280 giorni. Questo porta a 280/360 x 30 = 23,33 giorni da pagare cioè 23 giorni e 1/3 di giorno.

In questo modo vengono calcolate le ferie personale ATA.

 

 

Fonte: Flc.cgil Pavia

 

Patrizia Caroli

 

Per scaricare online il tuo cedolino fai click: Stipendio Pubblica Amministrazione

 

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gio, lug 25, 2013  Roberta Buscherini
Assegni Familiari Inpdap: Importi 2013 e Modulo per fare Domanda
3.3 (66.15%) 13 Vota Questo Articolo

Assegni familiari Inpdap. Gli assegni familiari Inpdap sono prestazioni che concede l’ente previdenziale, dei dipendenti pubblici (ora Inps) con l’obbiettivo di sostenere le famiglie con redditi al di sotto di certi limiti stabiliti dalla legge. Gli assegni familiari Inpdap sono un diritto anche nel caso di un pensionato, il cui nucleo familiare è composto soltanto da lui stesso.

 

Assegni familiari Inpdap: a chi spetta il diritto?

Il diritto agli assegni familiari Inpdap spetta a:

-          Pensionati Inpdap

-          Coniuge di dipendenti o pensionati Inpdap non separato

-          Figli legittimi o legittimati minorenni

-          Figli legittimi inabili

-          Fratelli, sorelle o nipoti minorenni (orfani di entrambi i genitori e senza pensione come superstiti)

-          Fratelli, sorelle o nipoti inabili (orfani di entrambi i genitori e senza pensione come superstiti)

-          Nipoti a carico del richiedente con meno di 18 anni

In realtà,  gli assegni familiari Inpdap spettano per ogni familiare a carico con reddito personale non superiore ad un importo minimo mensile stabilito dalla legge.

 

Assegni Familiari Inpdap: Importi 2013

 

Quest’anno c’è stata una rivalutazione ai fini del calcolo per gli assegni familiari e il proprio diritto ad averli.  I limiti di reddito mensile da considerare per il riconoscimento dei diritti agli assegni familiari Inpdap sono stati modificati. Il trattamento minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti risulta fissato dal 1° gennaio 2013 nell’importo mensile di euro 495,43.

In questo modo, i limiti di reddito da valutare ai fini dell’accertamento del carico (non autosufficienza economica) e quindi del riconoscimento del diritto agli assegni familiari risultano:

 

- Euro 697,73 per il coniuge, per un genitore, per ciascun figlio od equiparato;

 

- Euro 1221,03 per due genitori ed equiparati.

 

Come fare domanda per Assegni familiari Inpdap

 

Per accedere agli assegni familiari Inpdap, gli interessati devono presentare domanda (scarica il modulo in fondo all’articolo) alla sede Inps gestione ex Inpdap di riferimento e allegare questi documenti:

 

assegni familiari inpdap

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scarica qui il modulo per assegni familiari inpdap

 

Roberta Buscherini

 

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mer, lug 24, 2013  Valentina
Stipendi Polizia Di Stato. Si Punta Sul Ricorso
5 (100%) 5 Vota Questo Articolo

I sindacati di categoria si dicono preoccupati per i diecimila posti di lavoro a rischio al Ministero della Difesa tra cui anche gli stipendi polizia di stato. “Da anni diciamo che bisogna riorganizzare, tagliando le strutture inutili ma investendo nelle eccellenze. Nei decreti invece non c’è traccia di programmi per valorizzare l’area tecnica industriale della Difesa, vale a dire poli di mantenimento, arsenali, strutture produttive ad alta specializzazione” questo il grido delle associazioni Fp-Cgil, Fp-Cisl e Uil-Pa dopo l’incontro con il ministro Mario Mauroche in merito alla razionalizzazione dello strumento militare.

 

stipendi polizia di stato

 

È ormai evidente che anche lo sbilanciamento tra le retribuzioni del personale civile e gli stipendi polizia di stato è troppo ed è ora di andare oltre.

 

Stipendi Polizia Di Stato. I Numeri

 

Il sito della Repubblica ha pubblicato pochi giorni fa una tabella con gli stipendi polizia di stato italiani mensili e quelli degli altri paesi occidentali e le cifre sono davvero le più disparate:

 

ITALIA: 1.200 euro

GERMANIA: 1.600 euro

FRANCIA: 1.700 euro

SPAGNA: 1.400 euro

GRAN BRETAGNA: 3.200 euro

IRLANDA. 1.600 euro

AUSTRIA: 1.100 euro

STATI UNITI: 2.400

 

In Italia gli stipendi polizia di stato di un neoassunto si aggirano intorno ai 1200 euro a cui si aggiungono i buoni pasto, gli straordinari e i compensi extra per le trasferte per un totale che si aggira intorno ai 1500€. Questa cifra è senza dubbio un miraggio per moltissimi giovani italiani dipendenti che vengono retribuiti in media con meno di 1000 euro mensili. Rimane però una cifra più bassa rispetto agli stipendi polizia di stato medi della maggior parte degli stati europei.

 

Ma la notizia peggiore è che il blocco degli stipendi polizia di stato rimarrà in essere certamente almeno fino al 2014. Tra l’altro la Corte Costituzionale, con la decisione n.223/2012 ha già dichiarato l’illegittimità costituzionale delle disposizioni di blocco dell’art. 9, ma con effetto per la sola categoria dei magistrati. È proprio per questo che molti dipendenti statali tra cui i poliziotti hanno intentato ricorso al tar e attendono con impazienza il parere della corte.

 

Stipendi Polizia Di Stato. Un Ricorso Concertato

 

As.So.Di.Pro. e Il Nuovo Giornale dei Militari con l’appoggio di uno studio legale si stanno facendo promotori di un’iniziativa concertata per presentare un ricorso univoco al Tar del Lazio rispetto all’art. 9, comma 21, del D.L. n.78/2010 riguardo al personale del Comparto Sicurezza e Difesa.

 

Potranno partecipare tutti i membri delle forze armate per tutelare i propri stipendi polizia di stato e tutti quelli che hanno subìto il mancato adeguamento del trattamento economico in relazione al grado superiore acquisito o al passaggio di ruolo intervenuto nel triennio 2011-2013 o ancora alla maturazione del superiore parametro collegato all’anzianità di grado. Il ricorso è aperto anche a chi non ha percepito l’incremento di stipendio per l’omogeneizzazione maturata nel triennio 2011-2013 e a chi non ha ricevuto l’assegno per gli anni di servizio e l’anzianità di servizio maturata.

 

Per poter aderire al ricorso è necessario inviare una raccomandata con tutta la documentazione necessaria per richiedere l’adeguamento degli stipendi polizia di stato il cui elenco puoi trovare nel sito dell’associazione che organizza il ricorso.

 

Fonte: snfp / repubblica / ilnuovogiornaledeimilitari /adnkronos / forzearmate

 

Valentina Stipa

 

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