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Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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Archivi al mese ottobre, 2013

gio, ott 31, 2013  Valentina
Le Ultime Dall’Afghanistan. Tornano A Casa In 800
4 (80%) 1 Vota Questo Articolo

 

Passaggio di consegna storico nell’Afghanistan occidentale avvenuto ufficialmente lo scorso 26 ottobre nella base Dimonios di Farah con una cerimonia che ha sancito la presa in carico della base da parte dei locali, permettendo a 800 militari italiani, presenti sul territorio dal 2006, di rientrare in patria.

 

afghanistanLa cerimonia ha visto il governatore della provincia, Mohammad Omar Sherzad, ricevere dalle mani dei Bersaglieri del VI reggimento di Trapani le chiavi della base, che diverrà così parte integrante del 207esimo corpo d’armata dell’esercito afgano.

Tale rimpatrio è solo parziale al momento poiché il passaggio di consegne effettivo e definitivo avverrà nel 2014 come stabilito dall’Alleanza atlantica durante il summit di Chicago del maggio 2012.

 

In contemporanea a questo passaggio di consegne si è svolta anche la chiusura del Provincial reconstruction team (Prt) americano, operante in modo attivo dal 2004 nella provincia con compiti precisi finalizzati a facilitare lo sviluppo dell’economia locale e a favorire il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione.

 

Questo processo di transizione va di pari passo con il ripiegamento del nostro contingente, come ha dichiarato lo stesso ministro Mauro, ricordando che nell’ultimo trimetre del 2013 ci sarà una riduzione pari a 2900 unità e di altre 1800 dell’ultimo trimestre 2014.

 

Ma come in ogni territorio di guerra, alti e bassi fanno da padroni in Afghanistan. E alla buona notizia del rientro di 800 italiani, arriva quella brutta dell’attacco di un gruppo di talebani, dotati di armi leggere e lanciarazzi ai danni dei nostri militari, impegnati in un’operazione di controllo e bonifica a pochi chilometri dalla base di Shindand. Per fortuna non sono stati registrati feriti e i nostri soldati hanno respinto l’attacco anche grazie all’ausilio di cacciabombardieri della Nato ed elicotteri d’attacco Mangusta.

 

L’attacco dei talebani arriva a pochi giorni dall’esplosione di un ordigno al passaggio di un’altra nostra pattuglia, accompagnata dal lancio di razzi contro una base, sempre a Shindand. anche in questi due casi per fortuna non sono stati registrati feriti tra i nostri soldati.

 

 

Fonte: lastampa /adnkronos/ esercito.difesa /tmnews

 

 

Valentina Stipa

 

 

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gio, ott 31, 2013  Patrizia Caroli
Commissario Polizia: Ruolo, Come si accede e Requisiti richiesti.
3.4 (68%) 5 Vota Questo Articolo

Commissario Polizia: Libri e film hanno reso popolare e importante il ruolo di commissario polizia ma, in realtà si tratta di un lavoro difficile e delicato, molto importante all’interno della Polizia di Stato.

Per diventare un commissario polizia, è necessario superare un concorso pubblico per esami. A questo concorso possono partecipare tutti i cittadini che rispondano ad alcuni requisiti che analizzeremo fra poco. Se le domande di partecipazione al concorso commissario polizia sono cinquanta volte in più i posti disponibili, è necessario inoltre, superare una prova preselettiva.

 

Requisiti per Partecipare al Concorso Commissario Polizia

 

commissario polizia

Fonte: Polizia di StatoCittadinanza italiana

 

  • Cittadinanza Italiana
  • Età inferiore a 32 anni ( questo limite non è valido nel caso di agenti, assistenti e sovrintendenti con almeno tre anni di servizio, né per ispettori della Polizia di Stato)
  • Laurea specialistica in giurisprudenza, scienze dell’economia o scienze politiche. (Nei bandi di concorso sono comunque specificate nei dettagli le tipologie di titoli di studio richiesti)
  • Diritti politici e civili

 

Inoltre, il concorso per Commissario Polizia, come la maggior parte di concorsi per le forze dell’ordine, non è accessibile a persone che abbiano subito condanne. Inoltre, è imprescindibile essere a posto con gli obblighi di leva per coloro i quali fossero nati entro il 1985. Il concorso non è accessibile neanche a coloro i quali fossero stati espulsi dalla pubblica amministrazione o da altre Forze Armate.

 

Prove di Concorso Commissario Polizia

 

Prova Preselettiva

Si tratta di una prova tipo test che comprende 200 domande a risposta multipla concernenti diverse materie e divise per difficoltà. Questo grado di difficoltà sarà decisivo per determinare il punteggio finale.

 

Prova Scritta

Il concorso Commissario Polizia prevede due prove scritte, dalla durata massima di due ore, su diritto costituzione con riferimenti alla pubblica sicurezza, e diritto penale. Per superare le prove è necessario ottenere un punteggio minimo di 21/30 e 18/30 rispettivamente.

 

Prova Orale

Una volta superate le prove scritte, è necessario superare un colloquio riguardo le materie prima elencate, alle quali si aggiungono diritto del lavoro, medicina legale, diritto internazionale, ordinamento amministrativo della Pubblica Sicurezza, lingua straniera e informatica. Per superare la prova orale occorre la votazione minima di 18/30.

 

Il concorso per Commissario Polizia comprende inoltre alcune prove per certificare l’idoneità psichico-fisica dei candidati. Queste prove, vengono effettuate prima o dopo le prove di concorso Commissario Polizia, in base al numero di candidati. Il possesso dei requisiti di efficienza fisica, psico-fisici e attitudinali da parte del candidato è accertato da apposite Commissioni.

 

Una volta superato il concorso, i vincitori, nominati Commissari Polizia di Stato, iniziano un percorso di formazione, di durata due anni, presso la Scuola superiore di Polizia, comprensivo di una fase pratico-operativa presso strutture della Polizia di Stato. I commissari che superano l’esame finale e il tirocinio formativo conseguono il ruolo di Commissario Polizia Capo.

 

Fonti: PoliziadiStato.it / NuoviConcorsi.it

 

Patrizia Caroli

 

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mer, ott 30, 2013  Valentina
Sicurezza Stradale Di Ultima Generazione
5 (100%) 2 Vota Questo Articolo

 

Ache la polizia locale si dà alla tecnologia, partendo dall’ultima frontiera in tema di meccanismo hi tech come le applicazioni per gli smartphone. Si tratta di un progetto di sicurezza messo a punto per conto della polizia da un’azienda leader nella salvaguardia dell’ambiente e nella messa in sicurezza delle strade dopo un incidente, la “Sicurezza e Ambiente S.p.A”.

 

sicurezza-stradaleIl nostro è il frutto di un lavoro d’assieme sinergico tra i tanti attori di questo comparto; fare sistema si traduce in un’assistenza immediata alla persona e ad un soccorso ai mezzi coinvolti in un incidente, con l’assistenza alla compilazione agevolata CAI (ex CID), e soprattutto la registrazione e trasmissione dei dati del sinistro. Le strade vengono bonificate e messe in sicurezza in pochi minuti”. Questa la descrizione della nuova implementazione nelle parole di Giovanni Scognamiglio, Amministratore Delegato di Sicurezza e Ambiente.

 

Si tratta in sostanza di un’applicazione intelligente che permette la registrazione dei dati in caso di incidente, fondamentali per ricostruire quanto avvenuto, e che offre la possibilità di elaborare un profilo guida dell’utente.

In pratica trascorsi 60 secondi dal sinistro, in assenza di richiesta di intervento da parte dell’utente, l’App attiva la Centrale Operativa di Sicurezza e Ambiente per l’invio immediato di un operatore garantendo un’assistenza tempestiva, il quale “fotografa” l’incidente attraverso dispositivi di ultima generazione e trasferisce subito i dati alle compagnie interessate, accelerando anche le tempistiche burocratiche.

 

Questo meccanismo è stato inserito in un progetto di caratura nazionale che vede oltre mille strutture operative periferiche su tutto il territorio con una garanzia per gli utenti di immediata assistenza 24 ore su 24 per tutto l’anno.

Come Si Attiva L’applicazione? è facilissimo: si può accedere tramite l’applicazione Servizio Trasparenza & Recorder per smartphone o mediante una semplice chiamata al numero verde 800.89.89.89. Una volta attivata, l’applicazione non ferma la sua registrazione fino al comando manuale di arresto da parte dell’utente: in altre parole l’utente può effettuare chiamate, inviare messaggi, utilizzare altre applicazioni e perfino inserire lo stand by, ma l’App continua a registrare fino a quando non viene arrestata dallo stesso utente.

 

Questa App potrebbe avere dei risvolti del tutto positivi per la sicurezza stradale ed è per questo che la polizia stradale l’ha accolta con piacere: il ripristino della sicurezza e della viabilità dopo un incidente dipende infatti dalle tempistiche di intervento degli addetti ai lavori che, in questo caso, godrebbero di maggiore tempestività permettendo la rapida ripresa della circolazione.

 

 

Fonte: polizialocale / university/ lospiffero

 

 

Valentina Stipa

 

 

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mar, ott 29, 2013  Ranalli
Rinnovi contrattuali pubblico impiego 2013 / 2014: Cattive nuove sui rinnovi
4.7 (93.02%) 63 Vota Questo Articolo

                        

Rinnovi contrattuali pubblico impiego. La notizia è di quelle bomba. Se confermata le retribuzioni del personale del pubblico impiego…rischierebbero  e rasenterebbero la soglia di povertà…ove mai non lo fossero già. Circola con insistenza la voce, direi più di una voce, sul blocco dei contratti nazionali di lavoro del pubblico impiego fino al 31/12/2017 ivi compresa la cosiddetta vacanza contrattuale. Appare superfluo dire che se la prossima legge di stabilità, ex legge finanziaria, confermasse tali indicazioni sarebbero tempi durissimi per tante famiglia che hanno quale unica fonte di sostentamento lo stipendio.

Rinnovi contrattuali pubblico impiego; ma come si suol dire andiamo di male in peggio.

rinnovi contrattuali pubblico impiegoLe prospettive sono ovviamente negative. Non ci resta che sperare. Non ci resta che sperare nelle proteste che a breve piomberanno sul Governo e sul Parlamento da parte di migliaia di lavoratori oramai allo stremo. Potrebbero rispondere che a gennaio ci sarà una riduzione delle tasse attraverso la riduzione del cuneo fiscale ma ahimè le voci che circolano circa questa riduzione sono veramente ridicole..si tratterebbe di 14 euro al mese. Pazzesco.

La speranza che la protesta dei lavoratori e dei sindacati sia assordante in modo tale che i nostri cari governanti possano rinsavire, possano capire che non devono chiedere e non possono pretendere sacrifici ai lavoratori che non possono più sopportarli.

 

I Rinnovi contrattuali del pubblico impiego e i miseri aumenti

 

E’ pensare che fino a qualche anno fa ci si lamentava perché i rinnovi contrattuali portavano nelle buste paga dei miseri aumenti…ma ormai dal 2010 non ci sono nemmeno più quelli. La vita diventa sempre più complicata per tutti , più difficile per tutti, sbarcare il lunario o arrivare alla metà del mese è oggi ancora più problematico. I governanti farebbero bene ad entrare ed a comprendere la psiche dei lavoratori che sono allo stremo.

 

I sacrifici cari Presidente della Repubblica e del Consiglio non possono essere più richiesti alla gente comune. Questa è una verità ineludibile. Le vere panzanate sono quelle che parlano di riduzioni della dotazione in essere al Quirinale, alla Camera o al Senato, oppure ai vari Ministeri. Queste cari governanti sono le vere panzanate. Queste riduzioni rappresentano dei lievi solletichi a questi signori che qui operano…mentre la gente comune muore di fame, mentre la gente comune non ne può più, mentre la gente comune non vede un futuro per i propri figli, mentre la gente comune non esce più di casa perché non ha più i soldi per i carburanti, mentre la gente comune non ne può più perché la concorrenza è stato un autentico fallimento…vedi le bollette dell’energia elettrica alle stelle, vedi i prezzi dei carburanti alle stelle, vedi i prezzi degli alimentari alle stelle, ecc ecc.

 

Rinnovi contrattuali pubblico impiego; Ultime considerazioni: Cari governanti la legge di stabilità è lì tra le vostre mani e voi siete ancora in tempo ad ovviare a questo scempio. Mi sento di dare un consiglio…intervenite sulle pensioni che superano i dieci mila euro mensili, minimamente , prelevate il 2% appena, avrete a disposizione tanti di quei soldi che potete consentire attraverso la riduzione del cuneo fiscale, di aumentare i soldi disponibili in busta paga per una cifra superiore ai cento euro mensili. E’ questa la vera politica che bisogna fare. Bisogna partire dal basso . Se vogliamo una versa ripartenza dell’economia dobbiamo ripartire dal basso. E’ nel basso ci sono i disoccupati , i lavoratori del pubblico impiego ( una cospicua parte ) i docenti . E’ da qui che bisogna ripartire se non vogliamo continuare a vedere la nostra Italia sprofondare sempre di più verso l’anonimato e la povertà.

 

GIANCARLO RANALLI

 

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gio, ott 24, 2013  Valentina
Missioni Italiane All’estero. Ecco I Progetti Per I Prossimi Anni
5 (100%) 1 Vota Questo Articolo

 

Dopo la clamorosa scadenza della nostra missione in Afghanistan legata alla mancata proroga delle missioni militari internazionali che, in base all’ultimo decreto, scadeva appunto lo scorso 30 settembre, l’Italia non interrompe il suo impegno di uomini, mezzi e finanze per questo paese martoriato da anni e che ha visto morire oltre 75mila afgani (quarantamila talebani, quindicimila civili e ventimila militari) e  3.350 soldati occidentali caduti sul campo, di cui 53 italiani, più altre centinaia suicidi al fronte o in patria.

 

missioni internazionali all'esteroNonostante la mancanza di copertura legale infatti il nostro paese spende ancora circa 1,6 milioni di euro al giorno per garantire stabilità e pace e copertura aerea per le azioni militare afghane a terra come accaduto poche settimane fa, quando “i Mangusta hanno neutralizzato la minaccia al suolo e consentito alle forze afghane di riprendere il controllo dell’area” come racconta il bollettino militare.

 

L’investimento economico va di pari passo con quello umano, poiché l’Italia impiega ad oggi in Afghanistan, tra gli altri anche, circa 200 soldati, tra i più qualificati che possiede, provenienti da diversi settori: parà del Col Moschin, incursori del Comsubin e del 17° Stormo, Ranger del 4° Alpini e Gis dei Carabinieri.

 

Il prossimo gennaio, una volta conclusa la missione isaf, nell’ambito della nuova missione Nato Resolute Support rimarranno in Afghanistan 1.800 militari italiani, che diventeranno progressivamente meno della metà, circa 800, e  rimarranno in territorio asiatico almeno fino al 2017, anche se nelle sedi della diplomazia internazionale già si parla apertamente di un probabile prolungamento della missione fino al 2020.

 

D’altronde è di pochi giorni fa la notizia che il Consiglio dei ministri ha votato per la proroga delle missioni internazionali delle Forze Armate e di polizia le iniziative di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali “per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione“.

 

La differenza tra l’attuale ruolo dell’esercito italiano in Afghanistan e le prospettive future, secondo quanto dichiarato si dal Primo Ministro Letta che da Rassmussen, riguarderà il ruolo strategico delle nostre truppe, che svolgeranno compiti di solo  addestramento e supporto alle forze armate afgane.

Tuttavia questa prospettiva per gli esperti di missioni internazionali in zone calde come Gianandrea Gaiani, direttore di Analisidifesa.it è poco praticabile: “a protezione dei nostri addestratori e consiglieri militari rimarrà necessariamente una componente di forze speciali italiane in grado d’intervenire in caso di emergenza, magari sarà numericamente ridotta rispetto a oggi, ma ci sarà sicuramente”.

 

Qual è il costo in questo momento di austerity, dell’impegno che abbiamo assunto in questa missione? Una stima approssimativa sulla base dei costi già sostenuti prospetta che nei prossimi tre anni l’investimento sarà di almeno 600-800 milioni di euro: 300-400 milioni nel 2015 e la metà nei due anni successivi.

 

 

Fonte: ilfattoquotidiano / ilgiornale / forzearmate

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

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