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Archivi al giorno ottobre 3rd, 2013

gio, ott 3, 2013  Valentina
Esercito Italiano Tra Vittorie E Sconfitte
4.4 (87.5%) 8 Vota Questo Articolo

L’esercito italiano ha trionfato alla Coppa del Mondo 2013 a Locarno, in Svizzera conquistando una medaglia d’argento nella classifica a squadre nel trofeo “day and night” con  Maggiore paracadutista dell’Esercito Paolo Filippini e il secondo posto nella classifica generale di coppa del Mondo gareggiando con 76 squadre provenienti da 24 nazioni diversi. La sezione paracadutismo del Centro Sportivo Esercito, che fa parte della Brigata Paracadutisti “Folgore” è stata proclamata campione del mondo individuale e a squadre nelle competizioni in ambito civile e militare, nelle discipline della precisione in atterraggio e dello stile.

 

Vincitori esercito svizzera

Ecco i vincitori

Un traguardo molto importante che ha avuto poco risalto sui medi. In compenso ampio spazio alla crisi di governo che pare risolta e ai tagli sconsiderati delle istituzioni verso il comparto sicurezza. Ma c’è un altro fatto che riguarda l’esercito italiano che non ha trovato spazio nei media nonostante la sua importanza davvero epocale.

 

Lo scorso 30 settembre scadeva la partecipazione delle forze armate italiane alla missione ISAF in Afghanistan, nata a seguito della risoluzione Onu 1386 del 20 dicembre 2001, poiché la proroga che era in programma è saltata, non è stata portata a buon fine. Quindi ad oggi le nostre truppe operano in Afghanistan dove spendiamo 1,6 milioni di euro al giorno, e in tutte le altre missioni internazionali, senza nessuna autorizzazione legale e politica, e questa situazione paradossale è diretta conseguenza della mancanza di una legge-quadro sulle missioni.

 

Certo che con gli avvenimento delle ultime ore, la priorità del governo non potrà essere la proroga alle missioni. Non si può negare però che in passato con anche una certa leggerezza è stato portato avanti l’acquisto dei famigerati F35. Ma questa è un’altra storia

 

esercito Afghanistan

L’esercito Italiano all’estero è ancora un fiore all’occhiello.

E ora la situazione qual è? Sempre drammatica, blocchi stipendiali, fermi delle carriere, tagli al personale e ai mezzi…non esiste un corpo più colpito degli altri, ma tutti i settori del comparto sicurezza stanno vivendo un drammatico momento di carattere professionale. A partire dalla polizia penitenziaria, che spesso più di altre fa notizie.

È di questa mattina la lettera di Donato Capece, segretario generale del Sindacato di Polizia Penitenziaria SAPPE indirizzata al Ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri nella quale vengono denunciate “una volta di più le quotidiane difficoltà operative con cui si confrontano quotidianamente le unità di Polizia Penitenziaria in servizio nei Nuclei Traduzioni e Piantonamenti dei penitenziari: agenti che sono sotto organico a Catania di 80 unità, non retribuiti degnamente, impiegati in servizi quotidiani ben oltre le 9 ore di servizio, con mezzi di trasporto dei detenuti spessissimo inidonei a circolare per le strade del Paese, fermi nelle officine perché non ci sono soldi per ripararli o con centinaia di migliaia di chilometri già percorsi. E si pensi che la maggior parte dei 900 detenuti dei penitenziari catanesi sono di media e alta pericolosità, in prevalenza appartenenti alle ben note consorterie criminali etnee, e che nell’ultimo anno sono stati circa 9.000 i detenuti tradotti con un impiego complessivo di circa 16mila poliziotti”.

 

Niente di nuovo sotto il sole. Sempre la stessa drammatica e infinita storia, che su piani diversi e in diversi ambiti si ripete inesorabilmente da mesi, anni ormai a alla quale non sembra corrispondere una fine. Ma intanto…complimenti ai nostri atleti dell’esercito italiano!

 

 

Fonte: grnet / ilnuovogiornaledeimilitari / bosco.eldi

 

Valentina Stipa

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gio, ott 3, 2013  Ranalli
Scatti di Anzianità Scuola: Ulteriori aggiornamenti e novità
4.2 (84.55%) 44 Vota Questo Articolo

scatti di anzianità suola docentiSi riparla di scatti di anzianità scuola. Si dice che a breve si recupererà anche l’anno 2012. Questo significa che una volta sottoscritto presso l’Aran, il relativo contratto,  gli interessati riceveranno gli arretrati relativi al passaggio di gradone se questo fosse avvenuto in quell’anno.  Tutti gli altri docenti anche se non direttamente interessati allo scatto immediato, avranno il passaggio al gradone successivo un anno prima. Quindi il beneficio sarà esteso a tutto il personal e docente in possesso di una ricostruzione di carriera o comunque di un inquadramento retributivo.

Scatti di anzianità scuola: Ma…siamo all’epilogo degli scatti di carriera legati all’anzianità di servizio? Sembrerebbe proprio di si. Infatti , governo permettendo, nella prossima legge di stabilità sarà previsto un percorso per la remunerazione del merito non legato all’anzianità ma a quanto pare senza prevedere fondi. Quindi ci si domanda come verrà remunerato il merito. La soluzione sembra essere stata già trovata. Infatti è intenzione dell’amministrazione centrale ridurre sensibilmente il fondo d’istituto per aprire questo nuovo percorso. Molti direi la maggioranza sono per principio d’accordo con questa operazione anche perché  con il fondo d’istituto molto spesso si opera la suddivisioni dei soldi pubblici in maniera clientelare con distribuzione di questi soldi con il risultato che non c’è una migliorare offerta formativa .

 

Scatti di anzianità suola: chiarimenti importanti per docenti

 

Quindi sembrerebbero proprio che sugli scatti di anzianità scuola / carriera legati all’anzianità incomba il canto del cigno. Ora resta da capire una cosa. Se per questo s’intenda una vera e propria cancellazione oppure in sede di rinnovo contrattuale non destinare più alcuna risorsa per aumentarne l’importo. E’ superfluo ricordare che una cancellazione sarebbe una vera e propria azione incostituzionale che determinerebbe con ogni probabilità il ricorso al giudice del lavoro da parte di migliaia di lavoratori.

Ma ovviamente speriamo che così non sia. Altra ipotesi allora studio sarebbe quella di non rivalutarne più gli importi in sede di rinnovo contrattuali  ( e questo sarebbe il danno meno evidente ) , altra ipotesi che invece suggerisce lo scrivente è quello di prevedere una diversa modulazione  degli scatti di anzianità scuola accorciando sensibilmente quanto previsto fino ad ora ( ad esempio portare l’apice della carriera da 35 anni a 28 anni ) e quindi consentire da qui a qualche anno il completo assorbimento di questa forma di aumento contrattuale.

Una cosa appare certa . Ridurre i tempi per raggiungere il massimo della carriera legata all’anzianità di servizio significherebbe per migliaia di lavoratori  un importante ritorno ai fini dell’aumento della retribuzione e del futuro trattamento di fine servizio o di rapporto.

 

Ipotesi e scatti di anzianità scuola

 

Siamo ovviamente nel campo delle ipotesi. Sappiamo che le ipotesi non portano a nulla. Fino a quando non ci sarà una precisa volontà di rinnovare i contratti il nostro non è altro che un semplice pour parler.

I lavoratori sono tutti in attesa di vedere le proprie retribuzioni sbloccate dopo tanto tempo. Ma i tempi sono cambiati rispetto al passato. Prima infatti alla scadenza di ogni biennio o triennio ci si aspettava una variazione della retribuzione seppur minima, oggi questa tempistica sembra definitivamente tramontata.

Ma questo non significa nulla . Molto importante è la volontà da parte degli attori in campo di sedersi ad un tavolo e discutere finalmente al fine di dare risposta ai tanti lavoratori che giorno dopo giorno vedono i loro stipendi PA perdere sensibilmente di potere d’acquisto. Vivere per credere insomma. Aspettiamo gli eventi. L’autunno caldo tanto decantato si sta avvicinando a grandi passi.

 

GIANCARLO RANALLI

 

 

 

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