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Archivi al giorno ottobre 8th, 2013

mar, ott 8, 2013  Ranalli
La Riforma Fornero Pensioni e Le Trappole delle Penalizzazioni
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 Riforma Fornero pensioni: Quindi non era solo una questione di allungamento dell’età pensionabile…c’è ben altro. Molto altro. Infatti la tanto contestata ( giustamente ) riforma Fornero pensioni  sui requisiti per accedere al trattamento di quiescenza nascondeva molte insidie che verranno fuori tutte insieme in un futuro non troppo lontano. Ma cerchiamo di capire quali sono, chi ne sarà direttamente interessato e nello stesso tempo fortemente penalizzato.

riforma-fornero-pensioniRiforma Fornero pensioni: Abbiamo tutti sentito parlare della data 31/12/2017. Questa data rappresenta il limite invalicabile fino a quando è possibile far valere determinati periodi di non servizio ai fini previdenziali. Infatti il decreto Milleproroghe del 2012 consente ma solo ed esclusivamente fino al 31/12/2017e per poter conseguire la pensione anticipata la valutazione dei periodi di astensione obbligatoria per maternità, l’assolvimento degli obblighi di leva, l’infortunio, la malattia e cassa integrazione guadagni.

 

 

Riforma Fornero pensioni: alcune importanti considerazioni

 

Alcuni questi periodi rientrano a tutti gli effetti nel conteggio dei 42 e 2 mesi per i maschi e 41 anni e 2 mesi per le donne …ma solo fino al 31/12/2017.

 

Quindi tutti coloro che non possono accedere alla quiescenza entro quella data e che hanno svolto servizio militare di leva,  usufruito dell’astensione obbligatoria per maternità, subito periodi di infortunio, usufruito di periodi di cassa integrazione guadagni ordinaria, astensione facoltativa di maternità in costanza di rapporto di lavoro ( art. 35 decreto legislativo 151/2001 anche se riscattati, permessi mensili previsti dall’art.33 della legge 104/92 ( sia fruiti per l’assistenza a familiari con disabilità che quelli usati dalle stesse persone con disabilità grave), i congedi retribuiti per l’assistenza a familiari con disabilità grave, le maggiorazioni di servizio virtuali a qualsiasi titolo  ( tipo invalidità legge 388/2000 ), i periodi di riscatto laurea, specializzazione, diplomi professionali anche se oggetto di ricongiunzione legge 29/79, le assenze per sciopero, i permessi per i donatori di sangue, periodi di disoccupazione se non hanno dato titolo all’accesso alla cassa integrazione guadagni.

 

Riforma Fornero sulle Pensioni: quali requisiti per accedere alla pensione anticipata

 

Facile a questo punto intuire che a partire dalla notte del 31/12/2017 per poter accedere alla pensione anticipata è necessario aver svolto lavoro effettivo soltanto e con un’età che non deve essere inferiore a 62 anni per non subire ulteriori penalizzazioni. La domanda che appare ovvia porsi è la seguente: sono stati eliminati un un solo colpo molte delle agevolazioni conquistate a livello sindacale e rincorse per anni…senza che nessuno abbia mosso un dito. I nostri cari governanti ci hanno messo davvero poco a privare tanti lavoratori di tanti diritti senza litigare tra di essi, tutto è passato in sordina.

 

E’ pensare che quando toccano qualche loro interesse avvertiamo urla ovunque, minacce di crisi di governo, ecc ecc. La nostra Italia è davvero strana. Si spazza tutto via con una firma sotto un  decreto legislativo senza che nessuno alzi la voce ben sapendo che contro i deboli e con le persone comuni è facile averla vinta. Un ultima cosa sento di dire ancora…sono state cancellate anche le agevolazioni lavorative a favore dei disabili, vedi legge 104/92 ( permessi dal lavoro ) e vedi legge 388/00 ( due mesi di contribuzione figurativa fino a cinque anni ) .

 

La mia domanda è questa come si può pensare che un disabile a sessanta anni o settanta anni abbia ancora la possibilità di attendere ai propri doveri derivanti dal proprio impiego. I nostri governanti questa cosa me la devono spiegare. Siamo così lontani dalla civiltà presente in Europa che fa quasi impressione calcolarne la distanza. Rispetto agli altri paesi europei siamo davvero piccoli piccoli , e la sensazione e che lo diverremo ancora di più. Eppure tutti dicono che l’Italia è una paese molto civile a me non sembra proprio.

 

GIANCARLO RANALLI

 

 

 

 

 

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