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mar, ott 15, 2013  Ranalli
Pensioni Dipendenti Pubblici 2014: Ecco chi potrà andare in pensione
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 pensioni-dipendenti-pubblici-2014Pensioni dipendenti pubblici 2014: Il presente articolo nasce con il preciso intento di offrire ai nostri lettori una chiave di lettura soprattutto per quanti sono in procinto di lasciare il servizio perché in possesso dei requisiti di legge. Innanzitutto bisogna ricordare che gli effetti della Riforma Fornero sulle pensioni sono stati parzialmente attutiti dall’ordinanza della Funzione Pubblica del 29.07.2013 che ha aperto di fatto la possibilità di accedere al trattamento di quiescenza a quanti sono indicati dalle proprie amministrazioni in posizione di esubero.

Per costoro infatti i termini previgenti sono stati derogati al 30.12.2014. Questo significa che si può lasciare il servizio senza penalizzazione alcuna se si è in possesso delle seguenti quote: quota 96 per gli anni 2011 e 2012.

Per costoro la prima finestra utile per accedere ala pensione è l’anno 2012 per chi ha maturato quota 96 nel 2011 e l’anno 2013 per chi ha maturato quota 96 nel 2012. Un discorso diverso merita di essere fatto invece per quanti maturano i requisiti per accedere alla pensione a far data dal 01.01.2013 . Infatti costoro dovranno invece di quota 96 maturare quota 97 e mesi 3 con la prima finestra utile che si aprirà nel 2014.

Pensioni dipendenti pubblici 2014: Ovviamente quota 97 deve essere maturata entro il 31.12.2013 per poter lasciare il servizio entro il 30.12.2014, termine ultimo per lasciare il servizio con i requisiti previgenti la riforma Fornero.

 

Il resto dei lavoratori con alle spalle un po’ di anni di servizio dovranno pazientare ancora un po’ poiché a più livelli si sta discutendo un ulteriore modifica della suddetta riforma che dovrebbe consistere soprattutto nel derogare i termini per lasciare il servizio al 31.12.2014 . Questa ulteriore opportunità ancora in cantiere come dicevo innanzi dovrebbe far venir meno l’obbligo da parte delle amministrazioni della dichiarazione di esubero.

 

Pensioni dipendenti pubblici 2014: quali penalizzazioni

 

Ma pare che la possibilità di un’intesa appare ancora lontana poiché vi sono molte ipotesi sul campo la più pericolosa delle quali vorrebbe l’inserimento di alcune penalizzazioni per quanti lasciano il servizio prima di aver prestato un ben determinato numero di anni o avere un età anagrafica bassa.

Staremo a vedere ovviamente quello che succede…soprattutto speriamo che questo governo delle larghe intese possa resistere almeno fino a quando non sia dia risposta ad una parte degli innumerevoli problemi che attanagliano i lavoratori italiani che oltre agli effetti devastanti determinati dagli effetti della riforma Fornero sono assolutamente in debito di ossigeno a causa della perdita del potere di acquisto delle loro retribuzioni stante la moratoria ormai quinquennale dei contratti di lavoro.

 

Pensioni dipendenti pubblici 2014: quali prospettive?

 

In tanti si augurano che l’anno 2014 sia l’anno buono affinché la parte pubblica con il sindacato ci si sieda al tavolo delle trattative per rinnova care i tanti attesi contratti nazionali di lavoro e si diano risposte a quanti hanno alle spalle innumerevoli anni di servizio e che desidererebbero lasciare il lavoro.

Ovviamente questa situazione una volta risolta la questione soprannumerari della pubblica amministrazione aprirebbe anche le porte ad una futura occupazione di tanti giovani in attesa di scrivere il loro futuro.

 

 

GIANCARLO RANALLI

 

 

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