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Archivi al giorno dicembre 26th, 2013

gio, dic 26, 2013  Valentina
Un Militare d’Eccezione. L’Artificiere
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La professione dell’artificiere a differenza di quanto si pensa nell’immaginario comune è una mansione molto delicata e molteplice. L’artificiere infatti, che ricordiamo è un militare, svolge dal lontano 1976, compiti su molti fronti e non si limita a piazzare o far brillare cariche esplosive.

 

Artificiere: Mansioni

Le mansioni di un artificiere, oltre a quelle appena citate, possono essere riassunte come segue:

-      L’artificiere interviene a seguito di un’esplosione per rilevare tracce utili a risalire alle cause.

-      È compito dell’artificiere mettere in sicurezza i luoghi  nei quali vengono ritrovati esplosivi.

-      L’artificiere è anche parte attiva nelle attività di prevenzione per il mantenimento dell’ordine pubblico.

 

artificierePer far fronte a situazioni così delicate l’artificiere deve quindi possedere molta concentrazione e sangue freddo. L’artificiere deve anche saper lavorare in team, poiché alcune operazioni richiedono un imprescindibile lavoro di squadra.

L’artificiere della Polizia di Stato ad esempio è suddiviso per mansione antisabotaggio e I.E.D.D.(Improvised Explosive Device Disposal), oppure artificiere ordinario e artificiere E.O.D. di 1° livello (Explosive Ordinance Disposal) e in per queste categorie il lavoro in coppia è quotidiano.

 

Proprio per la delicatezza del ruolo che svolge un artificiere è sempre e costantemente aggiornato sulle più moderne tecniche d’intervento e rispetto all’uso di apparecchiature all’avanguardia.

Il ruolo dell’artificiere è vario al punto che al termine della carriera, può essere ricollocato anche nella gestione dei magazzini delle munizioni presso le caserme.

 

Ma Come Si Diventa Artificiere?

 

Solo un sottufficiale dell’Esercito può diventare artificiere, superando un concorso interno indetto dal Ministero della difesa. I requisiti per poter accedere al concorso interno per artificiere sono i 18 anni, un’altezza superiore a 1.65 e un diploma quinquennale.

Uno dei requisiti più importanti per poter accedere alla professione di artificiere è quello dell’attitudine psicofisica; per questo l’aspirante artificiere viene sottoposto alle medesime prove fisiche di tutti gli appartenenti alle forze armate. Queste prove si svolgono nelle stesse scuole militare previste per tutti gli altri corpi armati e hanno lo scopo di formare tutti gli operatori di pari professionalità appartenenti a Esercito,  AeronauticaMarina e Carabinieri.

Una volta superato il concorso l’artificiere viene indirizzato a un corso di formazione, alla fine del quale si procede all’assegnazione presso i reparti, sulla base delle necessità del territorio. Una volta acquisita una certa esperienza sul campo, si può partecipare a un corpo di addestramento specifico che ci apre le porte al ruolo di artificiere.

 

 

Fonte: poliziadistato / gazzettadellavoro / soldielavoro / vip

 

Valentina Stipa

 

 

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