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Archivi al giorno marzo 3rd, 2014

lun, mar 3, 2014  Ranalli
Le Assenze Personale Pubblico Impiego
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Parlare di assenze personale pubblico impiego è cosa complessa per le innumerevoli norme che ci sono e che hanno bisogno di essere sviscerate per poterne comprendere la portata. La categoria a cui si rivolge il presente articolo è quella del personale con contratto a tempo indeterminato. Costoro infatti possono usufruire appieno di tutti i benefici relative alle assenze personale pubblico impiego dal servizio previsti dai relativi contratti collettivi nazionali di lavoro.  Nel concreto vediamo quali sono queste assenze. Innanzitutto parliamo di quello che è un diritto inalienabile per ogni lavoratore: il congedo ordinario.

Ogni lavoratore ha diritto nel corso dell’anno a 36 giorni di ferie ( comprese le quattro giornate di festività soppresse ): Parliamo di 36 giorni nel caso di settimana lunga e di 32 giorni nel caso di settimana corta articolata cioè su cinque giorni lavorativi. Come dicevo rappresenta quello delle ferie un diritto inalienabile per cui ogni datore di lavoro deve organizzare la propria attività lavorativa tenendo presente che deve consentire ad ogni lavoratore di poter usufruire di almeno quindici giorni di ferie nel corso dell’anno. Altre possibilità di assentarsi dal lavoro sono i permessi retribuiti ( in genere tre giorni nel corso dell’anno ), i permessi per lutto (anch’essi tre giorni ), i permessi per poter sostenere gli esami per conseguire titoli di studio ( otto giorni nel corso dell’anno), i permessi previsti da coloro che sono titolari di legge 104/92 con connotazione di gravità ( art. 3 comma 1 e 3) sia tre giorni nel sia di due ore al giorno illimitatamente. Ci sono ovviamente altre forme di assenze personale pubblico impiego dal servizio che evidentemente sono a carattere straordinario e che magari tratteremo a parte .

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Assenze Personale Pubblico Impiego: Patologie

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Parliamo adesso invece delle assenza dovute a patologia. Evidentemente parliamo  della malattia diciamo non grave. Il contratto collettivo nazionale di lavoro prevede la possibilità di assentarsi dal servizio fino a nove mesi nel corso del triennio non perdendo alcun emolumento sulla retribuzione fissa e continuativa eccezion fatta per i primi dieci giorni dell’evento morboso laddove si perde solo sull’indennità di comparto per le autonomie locali, sulla retribuzione professionale docenti per i lavoratori del mondo della scuola, insomma parliamo di quella parte di retribuzione che seppur fissa non rientra nella tredicesima mensilità e nemmeno nel computo del trattamento di fine servizio ( buonuscita ).

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Assenze Personale nel Pubblico Impiego: Malattie e retribuzioni

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Superati i nove mesi di malattia nel triennio ( in particolare dall’ultimo evento morboso ) per i successivi tre mesi si va incontro ad una prima riduzione del 10% per cento degli emolumenti. Nei successivi sei mesi invece si va incontro ad una riduzione del 50% degli emolumenti. Quindi concretamente si percepisce la metà della retribuzione. Nulla cambia ai fini pensionistici. Anche in presenza di una riduzione delle competenze i versamenti previdenziali ed assistenziali sono versati normalmente e quindi danno diritto al trattamento pensionistico previsto per gli anni di servizio prestati.

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Bisogna infine fare molta attenzione alla tempistica delle assenze personale pubblico impiego. Infatti qualora si superino i 18 mesi di assenza per malattia retribuita come su innanzi descritto si ha diritto alla sola conservazione del posto per i successivi sei mesi. Trascorsi gli ulteriori sei mesi di conservazione del posto si va incontro alla risoluzione del rapporto di lavoro salvo la possibilità dell’amministrazione di richiedere di sottoporre a visita medico collegiale il dipendente per verificarne la idoneità o meno al lavoro.

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Giancarlo Ranalli

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