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Archivi al giorno marzo 18th, 2014

mar, mar 18, 2014  Marco Brezza
Progetto F35: La scure dei tagli potrebbe abbattersi sulla Difesa
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Spirano venti di cambiamenti strategici per quello che riguarda il sistema Difesa in Italia: revisione di spesa e differente ripartizione delle risorse per ciò che inerisce l’importante settore dello Stato. Sono due delle tematiche affrontate dal nuovo Ministro della Difesa del Governo Renzi, Roberta Pinotti (intervistata da Maria Latella per SkyTG24) la quale ha anche gettato luce sul discusso tema dei cacciabombardieri F35. “Parrebbe lecito che sulla tematica F35 si può ripensare, si può ridurre, si può rivedere”, ha affermato il Ministro. Il taglio o dimezzamento del progetto F35 sembra pertanto oggi più vicino: l’inserimento della tematica (da tempo al centro dei dibattiti politici) dentro il “calderone” dei tagli alla spesa necessari per sistemare i conti nelle casse statali, pare aver conferito nuova e più vitale inerzia ad un intendimento che negli scorsi mesi risultava permanere ad un punto morto. Non si può dimenticare che la vessata questione relativa agli F35 ha attraversato in particolare gli ultimi tre anni di dibattito parlamentare, mediante (a partire dal 2012) alcune mozioni sulla riduzione e la razionalizzazione delle spese militari.

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Tagli F35

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Spending review: dismissioni immobili e riduzione personale

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La questione, come già affermato, inserisce le sue basi dentro il proposito di effettuare necessari tagli alla spese inerenti alla Difesa. Il Ministro Pinotti utilizza tre parole-chiave a riguardo: ripensare, ridurre, rivedere. “Passeremo da qui al 2024 da 190mila soldati complessivi a 150mila, e già nei prossimi anni arriveremo a 170mila”. E non finisce qui: la “spending review” applicata alla Difesa condurrà alla (già ampiamente dichiarata da Matteo Renzi) chiusura di molte caserme. Ben 385 tra caserme e presidi, secondo il Ministro: “ Entro un mese porterò il provvedimento in Consiglio dei Ministri e attiverò una task force per le dismissioni. La mia intenzione è quella di portare un provvedimento ad hoc entro un mese”. Tra gli obiettivi anche quello di ridurre di 10mila unità (da 30mila a 20mila) il personale civile occupato nel settore Difesa.

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F35 e comparto sicurezza: si alzano voci di dissenso

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La questione F35 si inscrive dentro un percorso di revisione della spesa pubblica che il nuovo Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha brandito come un’ascia durante tutta la campagna delle primarie Pd e sta continuando a esplicitare ora da Palazzo Chigi: una revisione della spesa che transita per 600 milioni di tagli al comparto sicurezza entro i prossimi tre anni. Il Commissario alla “spending review” Carlo Cottarelli sarà colui che azionerà le forbici, ma già si alzano ululati di protesta dalle sigle sindacali delle forze dell’ordine. Il Sap (Sindacato Autonomo Polizia) ha alzato gli scudi affermando, per mezzo del suo presidente nazionale, che i 600 milioni non dovranno in alcun modo essere raccolti attraverso future mancate assunzioni. A corroborare questa tesi sono giunti poi sia Maurizio Gasparri (esponente di Forza Italia) ed anche il Ministro dell’Interno Angelino Alfano: quest’ultimo ha assicurato che la “spending review” non comporterà tagli indiscriminati e abbassamento del livello di sicurezza delle città italiane.

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Rottamazione della Difesa?

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In conclusione, e tornando alla delicata tematica F35, il Ministro della Difesa ha affermato che prima di effettuare tagli è necessario porsi delle domande sul tipo di aeronautica militare di cui ci si vuole dotare come sistema-nazione: “Dobbiamo chiederci che tipo di difesa vogliamo – spiega Roberta Pinotti – quale tipo di protezione ci può servire. C’è un impegno assunto dal Governo, attendiamo la fine dell’indagine conoscitiva per prendere una decisione”. Vi sono pertanto ulteriori sviluppi da attendere.

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Fonti: Corriere.it, Libero Quotidiano

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Marco Brezza

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