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Archivi al giorno marzo 27th, 2014

gio, mar 27, 2014  Marco Brezza
Come Uscire Dalla Crisi? Necessario Licenziare 500mila Dipendenti Pubblici
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L’Italia compie la svolta decisiva? È la domanda che si pone il noto politologo ed economista statunitense Edward Luttwak cercando di darsi anche delle risposte realistiche. Luttwak, raggiunto da affaritaliani.it, ha illustrato il punto di vista dell’Amministrazione Obama sul trapasso di Governo avvenuto in Italia nel mese di febbraio. È evidente come il parere dei vertici governativi statunitensi rivesta il ruolo di una prezioso indice di valutazione presuntiva che consente di misurare la “temperatura basale” (e pertanto di controllare la salute) dell’esecutivo italiano. E le valutazioni di Luttwak si presentano certamente come molto interessanti anche al fine di comprendere come siamo visti e percepiti da chi ci osserva dall’altro lato dell’Oceano.

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Fonte: formiche.net
Fonte: formiche.net

Governo Renzi: il mondo ci osserva con interesse

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La radiografia del Governo Renzi effettuata dal politologo americano transita soprattutto per due tematiche: quella inerente alle tasse e quella riguardante il sistema generale del pubblico impiego. Ma in via introduttiva Luttwak conferma la persistenza in territorio americano di una ingente curiosità e di un cospicuo interesse verso ciò che farà e verso come agirà l’esecutivo Renzi: “Sarà un Governo capace di fare quelle riforme che si tutti aspettano da moltissimi anni e che Mario Monti aveva tentato di fare prima di rinunciare per andare avanti a fare una politica normale?” Si chiede il politologo, il quale continua: “esiste certamente da parte degli Stati Uniti la volontà di dare credito al Presidente del Consiglio Matteo Renzi e si spera che abbia successo: poi potrà anche essere un fallimento come avvenuto per i precedenti governi, ma di certo nessuno tifa o ha interesse che questo esecutivo faccia flop”.

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Il taglio della spesa pubblica

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Secondo Luttwak Renzi potrebbe imprimere una decisiva spinta all’Italia sia a livello assoluto che a livello di relazioni internazionali tra Italia e Stati Uniti: i rapporti potrebbero cambiare infatti qualora il neonato governo bloccasse quella risalente attività di dissanguamento dell’economia italiana perpetrata attraverso un utilizzo smisurato dello strumento della tassazione indiscriminata. Il politologo spalanca poi un tema che da sempre attanaglia le diverse fazioni che si scontrano nel nostro paese nel dibattito per il risanamento delle finanze statali: il taglio della spesa pubblica: “Questo è un fattore chiave – spiega Luttwak – se Renzi metterà mano con decisione a questo settore le cose potranno di certo proseguire meglio per l’Italia”.

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Pubblico impiego: un fardello eccessivo per il paese?

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A parere di Luttwak il rapporto tra Italia ed Unione Europea così come è impostato in questo momento ha effetti sicuramente negativi sul Belpaese: “Se Renzi effettua azioni decisive allora molte cose si modificheranno in positivo e l’Italia non dovrà più chiedere aiuto a Bruxelles sottomettendosi a una disciplina che non fa altro che soffocare la sua economia” afferma il politologo. Il quale chiarifica il contenuto delle sue parole con un consiglio pratico che non può lasciare indifferenti: “Renzi dovrebbe come minimo licenziare 500mila dipendenti pubblici, snellendo violentemente la macchina dello Stato, così come è stato fatto in Inghilterra, ad esempio. E con quei soldi risparmiati, ridurre le tasse di 15 miliardi sia sui redditi delle singole persone che su quelli delle imprese”. Solo questa amara medicina, a parere del politologo, sarebbe in grado di dare all’Italia la spinta necessaria per ripartire ed emanciparsi dalle sovranità extranazionali che ammorbano il paese. Una ricetta dura e difficile da condurre innanzi: l’unico modo di far uscire l’Italia dalle dense nebbie di una crisi che pare non avere fine?

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Fonte: affaritaliani.it

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Marco Brezza

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