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Archivi al giorno aprile 10th, 2014

gio, apr 10, 2014  Marco Brezza
Dipendenti Pubblici, 85mila Esuberi Da Qui al 2016: E’ blocco del turn-over?
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È certamente uno dei temi caldi di questa stagione di revisione della spesa pubblica e di proiezioni nell’immediato futuro del piano dei risparmi al fine di risanare il bilancio dello Stato: ovviamente stiamo parlando della stima elaborata dal Commissario alla “spending review” Carlo Cottarelli inerente agli 85mila potenziali esuberi (o eccedenze) nel pubblico impiego nel nostro paese.

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Fonte: apssaugor.org

Fonte: apssaugor.org

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85mila eccedenze nel pubblico impiego: alla fine pagheranno i giovani?

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La cifra è ovviamente suscettibile di variazioni a seconda della polarità e del peso dei tagli che dovranno essere necessariamente effettuati anche in altri settori della complessa macchina della pubblica amministrazione italiana. La misura potrebbe fruttare alla casse dello Stato un risparmio consistente in ben 3 miliardi di euro, in un lasso di tempo che va da qui al 2016. Le voci di protesta dei sindacati si sono sollevate ovviamente con rapidità, mentre Cottarelli non ha tardato a chiarire che le stime sono suscettibili di ulteriore elaborazione ed affinamento: una delle prospettive più verosimili è che le 85mila eccedenze verranno neutralizzate attraverso il blocco del turn-over nei prossimi anni. Pertanto, implementando queste premesse, un’altissima quota dei pensionamenti nel pubblico impiego del prossimo triennio non verranno compensati da nuove assunzioni, con buona pace dei giovani che non avranno la possibilità di ottenere un posto di lavoro nel pubblico impiego. E senza dimenticare che in questa maniera si esalta e si amplia il progressivo ed incipiente invecchiamento complessivo del personale impiegato all’interno della pubblica amministrazione italiana.

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Mobilità ed incentivi: come affrontare i tagli

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La riduzione di organico sembrerebbe indifferibile nell’ottica generale della revisione di spesa resa necessaria dall’odierna temperie storica: secondo gli esperti del Governo Renzi, per implementare questa operazione è necessario utilizzare due differenti strumenti: da una parte fare uso dell’istituto della mobilità obbligatoria; e dall’altra sviluppare un sistema di scivoli ed incentivi idonei a far lasciare il lavoro ai dipendenti pubblici che si trovano vicini alla pensione. A questo riguardo si pensa di implementare uno “scivolo” che abbia la funzione di coprire i contributi che consenta ai dipendenti di non subire future penalizzazioni sull’assegno previdenziale.

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Riduzione della spesa pubblica: una necessità

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Tra i differenti rimedi e potenziali meccanismi escogitati in via introduttiva dal Governo Renzi per ottenere questo ampio sfoltimento vi sono, ad esempio, i pre-pensionamenti con eliminazione di posizioni, oppure la reintroduzione degli esoneri dal servizio. In questa direzione si palesa anche la concreta possibilità di un collocamento in disponibilità del personale in esubero con contemporanea riduzione della retribuzione.

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Il taglio degli 85mila dipendenti pubblici in esubero sarà accompagnato ovviamente da altri provvedimenti volti alla riduzione della spesa pubblica, obiettivo primario del Governo da poco insediatosi: si provvederà infatti al taglio degli stipendi dei manager (anche a questo riguardo le polemiche non sono mancate, con le parole infuocate dell’Ad di Trenitalia Moretti e le conseguenti repliche), alla riduzione degli enti di formazione che gravano sulle spalle dello Stato, alla riduzione di assunzioni e di spesa sulle società partecipate.

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Il piano generale si configura pertanto come complesso: la volontà di operare indifferibili tagli pare esserci nella compagine governativa. Si spera soltanto che la scure della “spending review” vada ad abbattersi nella direzione giusta riducendo sprechi e sfoltendo dove necessario: certamente il piano inerente agli 85mila esuberi del pubblico sarà un terreno da trattare con grande delicatezza e con i metodi giusti. Non resta che attendere con fiducia.

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Fonti: Corriere della Sera, huffingtonpost.it, ilmessaggero.it

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Marco Brezza

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