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Archivi al giorno aprile 14th, 2014

lun, apr 14, 2014  Marco Brezza
Comparto Difesa: Niente tagli al personale, almeno per ora
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Il complessivo piano dei risparmi presentato negli scorsi giorni dal Commissario alla “spending review” Carlo Cottarelli prevede un risparmio di 7 miliardi di euro già a partire da questo 2014, nell’obiettivo generale di risanare il bilancio dello Stato ed inaugurare una nuova stagione per l’Italia (e la sua amministrazione pubblica).

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Fonte: gaianews.it

Fonte: gaianews.it

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Riorganizzazione Difesa: maggiori sinergie tra corpi di polizia

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Tra i vari settori investiti da questa coordinata operazione di tagli (welfare, retribuzioni, pubblico impiego, spese dello Stato, previdenza) si trova anche il comparto Difesa. E diverse sono in questo settore le possibilità e le idee al fine di edificare una gestione più efficiente ed oculata di uno strumento (quello della Difesa) molto importante quanto dispendioso. In questo senso sono state gettate sul tavolo delle trattative diverse opzioni: una delle quali è la possibilità di maggiori sinergie tra corpi di polizia (ma è smentita dal Governo la ipotizzata fusione tra Polizia e Carabinieri) con suggerite (ma non estrinsecate) possibilità di alcuni tagli agli organici. Per ora sono solo parole gettate dentro un dibattito che si prospetta divenire molto serrato: non sono infatti tardate a giungere le neanche tanto velate proteste dei Sindacati di Polizia e di quelli militari in questa direzione. Nelle bozze di Cottarelli vi sono studi comparati nei quali si afferma che in Italia esiste un rapporto di unità di polizia per numero di abitanti più alto rispetto agli altri paesi europei (ad eccezione della Spagna). Di qui il proposito (in fase embrionale) di rivedere l’organizzazione generale del comparto.

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Il programma del Ministro Pinotti

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Più definite paiono essere le idee ed i progetti presentati da parte del Ministro della Difesa Roberta Pinotti, la quale ha esplicitato con chiarezza quelle che possono essere definite come le linee programmatiche del suo mandato presso il dicastero di Via XX Settembre. Il Ministro ha innanzitutto toccato il tasto dolente (sopra citato) della riorganizzazione del comparto Difesa nel suo complesso, in particolar modo la parte afferente alle risorse umane: “il capitale umano è importante e strategico per qualunque organizzazione complessa – ha affermato Pinotti durante l’audizione – e lo è a maggior ragione in una realtà dove moltissimo è richiesto in termini di sacrificio e senso del dovere. Per ciò che riguarda il personale militare impiegato è certamente necessario tutelare i dipendenti dei gradi inferiori che stanno sopportando in misura maggiore gli effetti delle recenti misure di contenimento della spesa”.

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F-35 e missione in Afghanistan

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Non sono mancati poi i riferimenti alla missione di pace in Afghanistan: la continuazione della missione oltre il 2015 andrà valutata con attenzione insieme agli altri paesi coinvolti. “Anche il nostro paese – ha spiegato il Ministro – partecipa alla discussione sul possibile futuro dell’importante impegno in territorio afghano”. Le scelte più opportune verranno decise con attenzione e presentate al Parlamento appena possibile.

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Per ciò che riguarda invece l’intricato caso degli F-35, il Ministro ha affermato che esiste la possibilità di un ripensamento e di una riduzione dei progetti avviati in questa direzione: le parole chiave evidenziate da Pinotti sono state “rivedere, ripensare, ridurre”. La ipotizzata riduzione (o dimezzamento) del costoso programma F-35 rimane nell’aria come possibilità ancora tutta da elaborare ed implementare. È chiaro come l’argomento del dimezzamento dell’acquisto di F-35 rivesta un forte significato simbolico, oltre consentire un risparmio calcolato intorno a 1 miliardo di euro per il biennio 2014-2015. Anche se sembra, dalle ultime voci, che l’ultima parola in materia sarà pronunciata dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi e dal Parlamento.

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In ultima istanza pare per il momento essere scongiurato il pericolo tagli al personale del comparto Difesa. Tuttavia un piano con orizzonte il settembre 2014 pare inevitabile: l’obiettivo di risparmio andrà obbligatoriamente conseguito, si tratta di capire con certezza attraverso quali precise operazioni.

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Fonti: Corriere della Sera, formiche.net

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Marco Brezza

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