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Archivi al giorno giugno 9th, 2014

lun, giu 9, 2014  Roberta Buscherini
Crisi sistema sanitario, la situazione italiana e le tendenze europee
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La crisi economica che ha colpito in maniera devastante tutto il pianeta, in particolare la frazione di mondo occidentale industrializzato, ha sicuramente inferto una stoccata insidiosa per quel che riguarda il sistema sanitario. Focalizzandosi sulla penisola italiana è palese come la crisi sistema sanitario abbia attraversato praticamente l’intero lustro trascorso dopo la scintilla che ha dato l’innesco fatale alla crisi, ovvero il caso “subprime” avvenuto negli Stati Uniti nel 2008.

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crisi sistema sanitario

adnkronos.com

Crisi sistema sanitario: situazione in Italia

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Il Servizio Sanitario italiano è, da sempre, considerato uno dei migliori di tutto il Vecchio Continente: efficienza delle cure e grande competenza dei medici sono alcuni dei fiori all’occhiello del sistema nel nostro paese. In questo senso pare un dato contraddittorio quello che posiziona la spesa sanitaria pubblica in Italia come meno ingente rispetto alle altre nazioni europee. Un’indagine dell’Osce riferita all’anno 2011 registra che la spesa inerente al sistema sanitario pubblico in Italia si assestava sulla cifra di 112 miliardi di euro, ovvero circa il 7 % del Prodotto Interno Lordo del paese: una cifra elevata ma non paragonabile a quella che si registra nei paesi dell’Europa settentrionale (evidenti alfieri di un welfare esteso, improponibile nel nostro paese) per affrontare la crisi sistema sanitario.

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Il Decreto Stabilità per l’anno in corso (2014), approvato lo scorso ottobre, dal Consiglio dei Ministri del Governo uscente, aveva stabilito che da quest’anno la spesa sanitaria sarà caratterizzata da un aumento pari a circa 2 miliardi: per l’anno in corso, quindi, la quota a carico dello Stato sarà di 109 miliardi, cioè circa due in più rispetto ai 108 previsti dalla precedente Legge di Stabilità.

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SSN: due volti della stessa medaglia

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In realtà, da una indagine effettuata dall’Istat, emergerebbe una situazione non eccessivamente negativa per quanto riguarda la crisi sistema sanitario: infatti, per ciò che riguarda i servizi erogati nei confronti dei pazienti, ben 7 italiani su 10 affermano di godere di buona salute. Insomma il 70% circa degli italiani intervistati dichiarano di stare bene nonostante la crisi economica che ha colpito anche il nostro sistema sanitario. Ovviamente non bisogna farsi ingannare da un dato apparentemente positivo: circa il 45 % degli intervistati è affetto da malattie croniche. In questo senso la problematica della riduzione delle cure mediche per esigenze di “spending review” potrebbe divenire un problema grave per il sistema sanitario nazionale.

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Crisi sistema sanitario: addio Welfare State?

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In questa direzione pare interessante riportare il pensiero di Gino Rubini (Responsabile del Dipartimento Salute e Sicurezza della Cgil Emilia Romagna) in tema di crisi sistema sanitario. Rubini afferma infatti che “la Corte dei Conti ha certificato che la spesa sanitaria non è più fuori controllo e che il Sistema sanitario nazionale è il settore della Pubblica Amministrazione che più si è organizzato per governare la spesa. Il problema della sostenibilità non nasce da dati oggettivi interni al sistema sanitario, ma dall’equilibrio complessivo dei conti dello Stato. Qui sta il punto”. Insomma secondo Rubini qualcuno in Europa sta spingendo sull’idea che in Europa debba essere effettuato un cambiamento di prospettiva sui modelli di welfare sin ora adottati: il welfare così come l’abbiamo conosciuto nel corso del Novecento non ha più sostenibilità economica per le nazioni del Vecchio Continente? Una domanda importante: e le risposte potrebbero essere decisive per il sistema sanitario. E chiaro, in conclusione, come l’assenza di salari stabili e il tramonto di efficaci sistemi di welfare conduca molti cittadini europei a rinunciare alle cure proprio per la suddetta mancanza di risorse. Alcune statistiche hanno rivelato che 9 milioni di italiani hanno rinunciato a curarsi proprio per queste cause. Urgono idee e visioni per reinventare il sistema sanitario ed il welfare (se così potrà essere denominato) del futuro.

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Fonti: controcampus.it, allasalutesel.it

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Roberta Buscherini

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