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Archivi al giorno giugno 16th, 2014

lun, giu 16, 2014  Roberta Buscherini
Scatti Anzianità Ata: Cosa Accade Nel 2014?
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Prosegue in tutta la sua complicata contingenza la questione scolastica inerente agli scatti anzianità Ata. Infatti, oltre ai docenti, anche il personale amministrativo, tecnico ed ausiliario in servizio presso le scuole pubbliche del nostro paese si trova coinvolto nel particolare e difficile momento che vivono le casse dello Stato.

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Fonte: estense.com

Fonte: estense.com

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Scatti anzianità Ata: pericolo “scippo” sventato

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Va innanzitutto premesso che per quel che riguarda l’anno 2014, le problematiche relative al settore scolastico si diramano in differenti direzioni: da una parte la vessata questione delle assunzioni di insegnanti e personale Ata; dall’altra il grave “vulnus” cagionato dalla questione dei mancati scatti anzianità Ata e docenti, cioè la mancata progressione economica legata al periodo di permanenza e all’anzianità maturata sul luogo di lavoro.

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Negli scorsi mesi si era poi fatta strada l’esiziale ipotesi dello “scippo” delle posizioni economiche maturate dal personale Ata negli scorsi 3 anni scolastici. Fortunatamente siffatto pericolo è stato sventato: le posizioni economiche maturate negli anni scolastici 2011/2012, 2012/2013 e 2013/2014 non saranno toccate, pertanto coloro che le hanno già maturate continueranno a fruirne.

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Il rilievo costituzionale degli scatti di anzianità

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Entrando con più attenzione nei risvolti della vicenda, infatti, si comprende che coloro i quali matureranno la posizione economica nel corso di quest’anno avranno la facoltà di giovarne dopo la stipula di un contratto “ad hoc” entro il mese di giugno. Il denaro idoneo a coprire gli aumenti di stipendio del personale Ata (circa 38 milioni di euro) saranno estratti dal fondo per l’arricchimento per l’offerta formativa, ovvero dalla fonte utilizzata per finanziare lo straordinario. È proprio questo l’effetto che è scaturito nel mese di marzo da un emendamento presentanto dal Pd ed approvato dal Senato in sede di conversione in legge del Decreto “Salva-scatti”. In questo senso pare interessante citare una sentenza della Corte di Cassazione che corrobora e sottolinea l’importanza ed il rilievo costituzionale degli scatti anzianità Ata e docenti: infatti la Suprema corte, nella sentenza n.18584 del 7 luglio 2008, ha affermato che: “La giusta retribuzione deve essere adeguata anche in proporzione all’anzianità di servizio acquisita, atteso che la prestazione di lavoro, di norma, migliora qualitativamente per effetto dell’esperienza”. Insomma il principio di giusta retribuzione, inserito nell’art. 36 della Costituzione della Repubblica, sancisce la legittimità costituzionale e garantisce la necessarietà degli scatti di anzianità.

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Scatti anzianità Ata: una situazione in pieno divenire

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A margine della questione scatti anzianità Ata va poi detto che i rappresentanti del Miur hanno nello scorso mese ricevuto il via libera da parte del Mef per effettuare circa 3700 nomine relative proprio al personale Ata: per quanto riguarda la precisa determinazione dei posti per profilo e per Provincia si terrà conto del numero di nomine non effettuate nel precedente anno scolastico per quanto riguarda i profili di Assistente amministrativo e tecnico: in questa maniera le nomine verranno integralmente recuperate.

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Insomma, tra nomine a ruolo e scatti di anzianità prima negati e poi nuovamente garantiti, non si può negare che la situazione del personale Ata all’interno della scuola pubblica sia abbastanza movimentata. Non resta che attendere ulteriori sviluppi, sperando che non giungano cattive sorprese.

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Fonti: www.informazionescuola.it, www.ilsussidiario.net, uil.it

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Roberta Buscherini

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