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Archivi al giorno giugno 19th, 2014

gio, giu 19, 2014  Marco Brezza
Infermieri: ecco la tenaglia che stritola questa categoria
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Il fenomeno della disoccupazione tra gli infermieri si configura come un evento a dir poco contraddittorio. Infatti nel nostro paese si stanno verificando tantissime situazioni di grave carenza di personale infermieristico, sia nei luoghi deputati alla diagnosi e cura e ancor di più nell’assistenza di malati anziani e cronici che necessiterebbero aiuto presso il proprio domicilio.

 

Fonte: oggitreviso.it

Fonte: oggitreviso.it

Infermieri: la voce del NusSind

 

La questione è balzata al centro dell’attenzione durante l’ultima Giornata Internazionale dell’Infermiere: il Sindacato NurSind si è occupato di evidenziare le contraddizioni che mettono “in croce” la categoria in questo periodo. E le problematiche non terminano qui: il blocco del turnover nel settore pubblico e la chiusura di ospedali e reparti ospedalieri in nome della “spending review” hanno messo in ginocchio negli ultimi tempi la categoria degli infermieri. Una categoria che dall’emergenza della mancanza di professionisti con l’importazione di numerosi colleghi dall’estero si è ritrovata ad avere la cifra “monstre” di 30mila infermieri disoccupati.
Ma ecco gli allarmanti dati elencati dal sindacato che tratteggiano una situazione che definire difficile non è un eufemismo: “I dati sono allarmanti l’età media è superiore ai 48 anni e l’usura fisica della professione comporta una inabilità di circa il 15-20% dei colleghi. La mancanza di ricambi obbliga gran parte del personale ad effettuare moltissimi turni supplementari per sopperire ai bisogni assistenziali all’interno delle strutture sia ospedaliere che nel privato addossandosi carichi di lavoro oberanti e ai limiti della sicurezza verso i malati”.

 

Una situazione che deve cambiare

 

A parere del sindacato questa situazione va ribaltata nella maniera più rapida possibile: “Il nostro appello – prosegue la nota del NurSind – va ai cittadini che ne subiscono direttamente le conseguenze e ai responsabili regionali e delle Asl liguri e non. Bisogna trovare il coraggio di cambiare, di capire finalmente che la domanda di bisogno di salute è cambiata che si deve qualificare in maniera sempre migliore la prima emergenza per poter gestire anche a livello di ricovero le vere acuzie, di dotare le Province di Ospedali con reparti sia medici che chirurgici ove l’eccellenza sia l’ordinario”.  Parole importanti quelle diffuse dal sindacato sulla non facile situazione della categoria degli infermieri.

 

La possibilità della mobilità interscambio infermieri

 

All’interno di questo fosco scenario non si può negare però l’esistenza di tante e diversificate possibilità consentite agli infermieri impiegati nel pubblico al fine di imprimere una svolta al proprio iter lavorativo: differenti possibilità vengono infatti consentite ad ampie fasce di personale impegnato nel settore sanitario nel mostro paese al fine di modificare il luogo in cui si presta il proprio lavoro e la propria attività. Il tutto attraverso l’istituto della mobilità interscambio infermieri. La mobilità volontaria dà infatti la possibilità all’infermiere dipendente pubblico di transitare direttamente ad una diversa amministrazione: tale trasferimento o spostamento è possibile anche tra comparti diversi. Ciò che risulta necessario per il lavoratore interessato allo scambio è una parità di qualifica, ma non necessariamente di profilo professionale. Ovviamente  al fine di effettuare il passaggio è necessario il nullaosta da parte dell’amministrazione di appartenenza.

 

Fonte: sanremonews.it

 

 

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