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Archivi al giorno agosto 21st, 2014

gio, ago 21, 2014  Patrizia Caroli
Lavoro straordinario infermieri: è dovuta una giusta retribuzione
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Il lavoro straordinario infermieri assurge da qualche tempo a questa parte a tematica “bollente” sul fronte del pubblico impiego in Italia. In tale direzione non si può negare la rilevanza che da ormai diverso tempo sta assumendo la categoria degli infermieri all’interno del settore della Sanità nel nostro paese: una crescita di importanza e un prezioso contributo che però non si sono mossi di pari passo sul piano di tutele e gestione complessiva delle retribuzioni.

 

lavoro straordinario infermieri

Fonte: fimmg.bari.it

Lavoro straordinario infermieri: l’autorizzazione allo svolgimento

 

In merito alla delicatissima questione del lavoro straordinario infermieri non si può non fare riferimento ad una pratica spesso utilizzata dall’azienda ospedaliera nel districarsi dei rapporti di retribuzioni con gli infermieri dipendenti. Va premesso che per ciò che riguarda il pagamento dello straordinario non si può prescindere dalla autorizzazione (preventiva o “ex post”)  allo svolgimento delle prestazioni che eccedono l’orario d’ufficio. Questo atto configura, senza alcun dubbio, una assunzione di responsabilità (di tipo contabile, ma anche gestionale) per il dirigente che lo emana. Il principio appena citato è stato confermato in una pronuncia del Consiglio di Stato (il supremo tribunale amministrativo nel nostro ordinamento), ed assume notevole importanza ai fini della questione che tocca la categoria degli infermieri. Tale tipologia di autorizzazione proveniente dalla Amministrazione responsabile risulta indispensabile dal momento che solo attraverso tale modalità è possibile verificare nel rispetto dell’art. 97 della Costituzione, la effettiva esistenza delle ragioni di pubblico interesse che rendono opportuno il ricorso a prestazioni lavorative di tipo straordinario od eccezionale, cioè il lavoro straordinario infermieri. La causa dello scontro tra infermieri dipendenti e amministrazione risiede pertanto proprio sugli estremi regolamentari di questa “famigerata” autorizzazione preventiva.

 

L’autorizzazione preventiva

 

La giurisprudenza di merito ha esplorato in lungo e in largo la tematica afferente all’istituto della autorizzazione preventiva, senza mai riuscire però a definire univocamente le caratteristiche che la rendono perfetta e distinguibile da altre tipologie di nulla osta: l’unica cosa che emerge con sufficiente nitore dalle pronunce giurisprudenziali (in particolare dai tribunali amministrativi) è la definizione di un atto di tipo prettamente formale (necessariamente emesso dalla Pubblica Amministrazione) che deve includere l’indicazione per il dipendente allo svolgimento di lavoro straordinario infermieri. Questa indicazione possiede una struttura per così dire “bifronte”: da una parte è “strictu sensu” un ordine amministrativo, dall’altra si configura come una garanzia per il dipendente stesso (con riferimento ad esempio con la tutela Inail in caso di infortunio “in itinere”, ovvero nel tragitto di ritorno a casa).

 

Lavoro straordinario infermieri: cosa dice la legge

 

Il Decreto Legge 66/2003 disciplina il lavoro straordinario in ossequio ad alcune direttive dell’Unione Europea: tra i punti cardine della normativa vi è la necessità che il ricorso alle prestazioni di lavoro straordinario deve essere contenuto ed ammesso soltanto previo accordo (proprio quello di cui discutono gli infermieri)  tra datore di lavoro  e lavoratore per un periodo  che non superi le duecentocinquanta ore annuali.
Unendo i concetti espressi dalla giurisprudenza si giunge alla conclusione che la definizione formale di turno di lavoro contiene in sé gli estremi di quella autorizzazione di cui si parlava in precedenza, poiché caratterizzata dai requisiti della formalità e della ufficialità (se l’atto è compilato e prodotto secondo tutti i “crismi” dell’attività amministrativa dal datore di lavoro).
Emerge pertanto che, formalmente, il turno di lavoro, datato e firmato da un coordinatore, possiede le caratteristiche precipue di una preventiva autorizzazione allo svolgimento di lavoro straordinario:  al dipendente deve pertanto essere riconosciuto il diritto alla giusta ed equa retribuzione, riguardo il lavoro straordinario infermieri.
Fonte: infermieristicamente.it

 

Patrizia Caroli

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