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Archivi al giorno agosto 25th, 2014

lun, ago 25, 2014  Marco Brezza
Statali, mobilità obbligatoria: il 2014 sarà un anno difficile?
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Statali, mobilità obbligatoria: è uno dei temi più battuti in questa bollente primavera italiana. Da una parte le cesoie della spending review che tentano di sfoltire e snellire le spese, dall’altra la preoccupazione dei dipendenti pubblici per i venti di tagli che stanno spirando in questo momento.

 

Statali, mobilità obbligatoria

Fonte: previdenzacomplementare.finanza.com

 

Statali, mobilità obbligatoria: la proposta Madia

 

La proposta del Ministro della Funzione Pubblica Marianna Madia di incentivare i prepensionamenti nella Pubblica Amministrazione in modo tale da favorire i giovani (i quali stanno subendo più di tutti i morsi della crisi sulla contrazione dei posti di lavoro) ha suscitato un discreto clamore. Il Ministro si è infatti soffermato sulla questione degli 85mila esuberi previsti dal commissario Cottarelli: “L’idea – spiega Madia – sarà quella di provare ad avere uscite, anche con prepensionamenti: in questo modo si aiuterebbero i giovani a penetrare nel pubblico impiego”. Lo strumento per implementare ciò, nelle parole del Ministro, sembrerebbe configurarsi attraverso una mobilità obbligatoria rispettosa dei diritti del lavoratore e scevra da insidiosi e frenanti ostacoli di tipo burocratico. Statali, mobilità obbligatoria: sembrerebbe un percorso già pronto per essere avviato? Probabilmente non ancora.

 

Giovani, il tesoro maltrattato di questo paese

 

La questione prepensionamenti si mescola inevitabilmente con la questione della disoccupazione giovanile in Italia. Secondo la Madia il progetto di snellimento deve in primo luogo operare una azione di ringiovanimento della Pubblica Amministrazione: tuttora solo un dipendente su dieci nel pubblico impiego italiano ha meno di 35 anni. “Ci sono generazioni – spiega il Ministro – che non hanno avuto un canale sano di accesso nella Pubblica Amministrazione, vincitori di concorsi non assunti e precari vittime di uno Stato che non ha concesso canali sani e trasparenti di accesso, come invece afferma la nostra Costituzione”.
Il tutto va gestito considerando anche la variabile impersonata dai sindacati. Quella che si auspica è una rinnovata sinergia tra governo e parti sociali. Madia chiede ai sindacati un aiuto nel recuperare “risorse per la Pubblica Amministrazione, in particolare posizionando risorse sull’entrata di nuove energie, di ragazzi e ragazze”.

 

Statali, mobilità obbligatoria: sinergie e visioni

 

Già con almeno un mese di anticipo su queste dichiarazioni, non erano passate inosservate le visioni e le idee nel commissario alla Spending Review Carlo Cottarelli, con particolare riferimento agli statali, mobilità obbligatoria: “Dal tavolo sul pubblico impiego – spiegava Cottarelli in febbraio – sono arrivati suggerimenti sulla possibilità di rafforzare gli attuali strumenti che regolano la mobilità senza ricorrere a un dispositivo nuovo di zecca. In altre parole in caso di vuoti d’organico, qualora risultasse impossibile percorrere la strada della mobilità volontaria per mancanza di richieste, che rimarrebbe prioritaria, scatterebbe automaticamente la mobilità obbligatoria su base regionale”. Insomma, a gestire la complessa e delicata questione sarebbe una nuova “cabina di regia” condivisa in coabitazione tra Ministero dell’Economia e Ministero della Funzione Pubblica.
Il dibattito impazza, e per ora rimangono ingenti dubbi sulle reali strategie d’azione che verranno implementate dalla compagine governativa per questo 2014. Statali, mobilità obbligatoria: la strada che conduce all’efficientamento del pubblico impiego è lunga e non facile. Si tratta soltanto di percorrerla tutti insieme.

 

Fonti: quotidiano.net, leggo.it, blitzquotidiano.it

 

 

 

 

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