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Archivi al giorno settembre 17th, 2014

mer, set 17, 2014  Marco Brezza
Carabinieri: un anno difficile tra spending review e controllo appalti
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Chiamatela revisione della spesa, o se preferite spending review, fa poca differenza; sono le parole chiave dell’autunno che sta per giungere (ma in realtà hanno plasmato tutto il 2014 della Pubblica Amministrazione italiana), con particolare attenzione al settore Difesa (e non soltanto).

 

Spending review Difesa

 

Difesa: tra spending review e controllo sugli appalti

 

Nello scorso mese di agosto a Carabinieri, Polizia e ministero della Difesa sono giunte le lettere di avvertimento da parte del commissario straordinario alla revisione della spesa, Carlo Cottarelli e dal presidente dell’Autorità anti-corruzione, Raffaele Cantone: le diffide concernono le presunte violazioni delle norme sugli appalti da tenere solo ai prezzi più convenienti per il contribuente. Il punto centrale della questione risiede nel seguente concetto, espresso in maniera cristallina da Federico Fubini di Repubblica: “Una serie di decreti approvati fra il 2006 e il 2012 obbliga (…) gli uffici dello Stato e le società “in house”, controllate al 100%, a non sprecare un centesimo quando comprano sette categorie di beni e servizi essenziali: elettricità, gas, carburanti, combustibili da riscaldamento e contratti di telefonia fissa, cellulare o per traffico dati. Per ordinare da questo menù, tutti dovrebbero servirsi della centrale nazionale degli acquisti Consip o delle centrali regionali. Facile capire perché: i grandi acquirenti hanno le competenze e sono in grado di spuntare i prezzi migliori. La legge tollera eccezioni, cioè amministrazioni che fanno shopping da sole, solo se un ufficio compra a meno dei prezzi garantiti da Consip”.

 

Polizia di Stato e Carabinieri, appalti: pratiche che lasciano dubbi

 

E proprio qui sta il punto: la Polizia di Stato avrebbe stipulato un contratto di telefonia mobile da 4,4 milioni di euro, mentre i dati del Mef dimostrano che in media il costo di tale tipologia di accordo giunge ad essere circa un quinto di tale cifra. Si tratterebbe di una procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando, ovverosia senza previo coinvolgimento del Consip. L’evento si sarebbe ripetuto con i contratti relativi a cellulari dei Carabinieri (circa 3,1 milioni di euro) e per il traffico dati dell’Arma (sui 2,2 milioni). Pratiche border-line che ora sono all’attenzione del commissario per la spending review Carlo Cottarelli. Problematiche simili sono state riscontrate anche a talune procedure intraprese dall’Aeronautica militare nell’approvvigionamento di energia elettrica per fornire illuminazione ad aeroporti militari (tra cui quello di Pratica di Mare).

 

Arma dei Carabinieri: la stagione della spending review continua

 

E a proposito di revisione della spesa nella Pubblica Amministrazione continua ad essere sfoltito il parco-presidi relativo all’Arma dei Carabinieri: quest’ultima rischia infatti di perdere ben tre presidi in Liguria, nella provincia di Imperia: con l’ipotesi di declassare una compagnia, quella di Bordighera, al rango di tenenza. Tra i presidi in procinto di essere soppressi anche quello di Ventimiglia Alta: costi troppo alti, la motivazione addotta a base per la chiusura. Una spesa che va “razionalizzata”, afferma la burocrazia: in soldoni, la caserma di via Garibaldi va chiusa. In soccorso del presidio giungono i cittadini e la politica: sarebbe importante (anzi necessario) mantenere un presidio di legalità in un quartiere “caldo” della città.

 

Fonti: repubblica.it, ilsecoloxix.it

 

Marco Brezza

 

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