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Archivi al giorno novembre 6th, 2014

gio, nov 6, 2014  Valentina
Sanità. Anche Gli Infermieri In Piazza
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Il motivo principale che ha spinto anche la categoria degli infermieri a scendere in piazza  lo riassume il Segretario Nazionale del Nursind Andrea Bottega: “è la necessità di restituire valore al lavoro: in sanità significa migliorare i servizi e rimuovere gli sprechi. Per quanto riguarda il comparto infermieristico, bisogna innanzitutto sbloccare il turn over nelle Regioni sottoposte a Piano di rientro, assumendo più infermieri e magari meno medici: è questa la strada da percorrere per tenere in equilibrio il sistema. Chiediamo una maggiore presenza sul territorio, perché affidando agli infermieri le visite a domicilio e un ruolo centrale nei percorsi di prevenzione si otterrebbero consistenti risparmi”.

 

sciopero infermieriNon che ci siano dubbi in merito, ma con i numeri solitamente i certi concetti arrivano più incisivi: su oltre 500mila lavoratori all’interno dell’indotto del sistema sanitario nazionale,  circa 220mila sono infermieri.

Questo dato da solo dovrebbe dare l‘idea del peso che la categoria dovrebbe avere, ma che di fatto non ha.

Allo stesso modo non ci sono dubbi sul fatto che le politiche del governo Renzi abbiano sistematicamente escluso dall’iter decisionale le rappresentanze sindacali degli infermieri.

 

 

 

Sciopero Infermieri. Il dettaglio Delle Motivazioni

 

 

 

Lo sciopero si basa su tre richieste fondamentali:

 

- Fine del turn over: il ricambio del personale con il rimpiazzo di coloro che vanno in pensione non avviene dal 2008.

 

- Blocco contrattuale:  il rinnovo del contratto non avviene da 5 anni, dunque le retribuzioni sono ferme al 2009

 

- Disoccupazione in aumento. Paradossalmente, se da un lato non esiste ricambio, dall’altro ci sono circa 25mila infermieri senza un posto.

 

 

Attualmente poi gli infermieri hanno anche un’altra rivendicazione da fare ovvero quella che riguarda una formazione adeguata per affrontare l’emergenza ebola che ad oggi ancora non è stata neanche prevista: “gli infermieri sono i professionisti in prima linea nell’accogliere e assistere i malati acuti, cronici e fragili. E non è un caso che i primi ad essere stati contagiati dal virus Ebola siano stati infermieri in servizio presso gli ospedali” sottolinea il segretario Bottega.

 

 

Sciopero Medici Già Annunciato

 

 

 

E dopo gli infermieri, tra pochi giorni, sarà la volta dei medici che per una giornata non vestiranno i camici bianchi, scendendo in piazza il prossimo 8 novembre, insieme alle firme sindacali maggioritarie di CGIL, CSL e UIL.

 

Le rivendicazioni dei medici riguardano il contratto di lavoro da rinnovare e le norme sulla responsabilità professionale che sono ancora in costruzione. “I camici bianchi e gli operatori precari della sanità sono stati abbandonati dal governo. Una condizione veramente grave” denuncia Massimo Cozza segretario nazionale della Fp Cgil medici.

 

 

 

Fonte: quotidianosanita / repubblica / ilmessaggero / nursid

 

 

 

Valentina Stipa

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