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Archivi al giorno novembre 7th, 2014

ven, nov 7, 2014  Valentina
Polizia Penitenziaria. Tra Innovazione E Vecchi Problemi
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Molti casi di cronaca gettano ombre scure sulla polizia penitenziaria e sulla professionalità dei nostri baschi blu.

Per questo nell’ambiente si inizia a parlare della possibilità di inserire le telecamere sulla divisa. 150 dispositivi sono già in dotazione sui gilet degli agenti di polizia come test di prova e hanno già riscosso l’approvazione  del Garante del Dipartimento di pubblica sicurezza, il quale ha però precisato che le immagini riprese dovranno essere pertinenti e non eccedenti rispetto alle finalità per le quali sono raccolte.

 

Come dovranno essere usate le telecamere? Prima di tutto sarà il funzionario di reparto che darà il via all’attivazione del dispositivo e anche alla sua cessazione.

polizia penitenziriaGli agenti, una volta terminato il loro compito, consegneranno le immagini al funzionario che a sua volta lo consegnerà alla Polizia scientifica.

Ogni dispositivo è dotato di un numero seriale che serve per l’archiviazione dei video e l’identificazione dell’agente che lo ha  creato. Le riprese dovranno essere conservate solo per un ragionevole periodo di tempo, finito il quale, verranno cancellate.

Al momento l’uso delle telecamere sulla divisa è limitato alle manifestazione pubbliche, o meglio “nel caso di comparsa di concrete e reali situazioni di pericolo di turbamento dell’ordine pubblico”, ma è giusto pensare che potrebbe essere esteso, magari con qualche modifiche, anche al servizio quotidiano degli agenti, per tutelare maggiormente la loro professionalità, troppo spesso infangata.

 

 

 

Polizia Penitenziaria. Alloggi Fatiscenti … Altro Che Telecamere!

 

 

 

Mentre ai piani alti si discute di innovazione e tecnologia, il resto degli agenti combattono sempre con gli stessi scheletri. Non ultima la battaglia della FP CGIL per evitare al personale della polizia penitenziaria il pagamento degli alloggi collettivi.

 

Alcuni direttori di istituti penitenziari infatti avrebbero male intrepretato la circolare  GDAP- 0179260 del 21 maggio scorso che prevede il pagamento di una quota forfettaria giornaliera come corrispettivo per i servizi collegati all’utilizzo degli alloggi collettivi, mentre non prevede alcuna elargizione per coloro che pernottano nelle caserme in quanto contribuiscono a garantirne la sicurezza.

 

Da un’indagine svolta sul territorio nazionale è emerso però che in alcuni casi viene richiesto un pagamento per l’utilizzo della camera e, cosa ancora più grave, che spesso tali sistemazioni non rispondono alle più basilari regole di abitabilità. Per questo la FP CGIL  ha chiesto l’immediato intervento del governo per fare chiarezza sulla circolare e per mettere in sicurezza gli alloggi destinato agli agenti di polizia penitenziaria, affinché non si ravveda l’estremo reato di lesione dei diritti.

 

 

…E Intanto Il Tempo Passa …

 

 

Gli attriti tra la categoria e l’esecutivo non si sono attenuati neanche con l’incontro dello scorso 7 ottobre che avrebbe invece dovuto sciogliere almeno in parte i dubbi sulle risorse, sui capitoli di bilancio ministeriale che saranno tagliati e sul nodo del valore giuridico ed economico di questi 4 anni di blocco stipendiale.

 

Serve una riforma strutturale del sistema carcerario, che mantenga il Corpo di Polizia Penitenziaria nel ruolo precipuo e fondamentale di baluardo di legalità e sicurezza” afferma il segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE Donato Capece.

 

La sensazione che si tenti di allungare il brodo fino al prossimo 31 ottobre, giorno di scadenza delle disdette sindacali, è piuttosto forte: se le questioni importanti sono ancora aperte e non se ne vede la fine, è probabile che non ci saranno molte disdette.

Di sicuro viene confermato lo slittamento all’approvazione della legge di stabilità. Ancora settimane di attesa. Di proteste e mobilitazione. Di speranze. Non vane, ci auguriamo.

 

 

 

Fonte: immaginiedaltro.altervista / cgilpoliziapenitenziaria /sappe / tp24

 

 

 

Valentina Stipa

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