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Archivi al giorno novembre 17th, 2014

lun, nov 17, 2014  Marco Brezza
Scatti stipendiali insegnanti scuola pubblica: insorgono i sindacati
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Insegnanti della scuola pubblica: continua la “querelle” in merito agli scatti stipendiali esplosa nelle scorse settimane. Una prospettiva inizialmente lanciata come provocazione costruttiva all’interno del dibattito inerente alla necessaria riforma della scuola: ma che ora assume fattezze di concreta applicabilità nel disegno complessivo dal Governo Renzi. Ma come hanno risposto i sindacati al palesarsi di tale eventualità? Ecco una breve rassegna delle reazioni delle diverse sigle sindacali sul tema.

 

Scatti stipendiali insegnanti scuola pubblica

Fonte: obiettivonews.it

Scatti stipendiali insegnanti: i sindacati insorgono?

 

Proprio a tale proposito il giorno 23 novembre ci sarà una grande manifestazione a Firenze, “speriamo – afferma Rino Di Meglio della Gilda – di riuscire ad attirare la sua attenzione e per ribadire il nostro orgoglioso ruolo di insegnanti”. È un merito che non convince quello proposto dal premier Matteo Renzi: i primi commenti alla novità proposta dal presidente del Consiglio non sono stati propriamente positivi. A parere dei sindacati non è merito consentire soltanto al 66% di docenti di conseguire gli scatti di anzianità ogni 3 anni (60 euro), lasciando il restante 34% fuori. E non è merito mettere un limite economico al merito stesso: in tale direzione ben 300mila docenti hanno detto di “no”, firmando una petizione di CISL, FLCGIL, GILDA, SNALS e UIL.

 

CISL e UIL non ci stanno: “La scuola è il mondo reale”

 

Il segretario della UIL Massimo Di Menna ha in queste settimane lanciato nel dibattito un monito deciso: “Il presidente Renzi ha due alternative: parlare con i sindacati e trattare per pianificare insieme, per capire bene come stanno le cose o consultare uno per uno i firmatari della petizione, ma non ce la farebbe con i tempi”. A rincarare la dose nella medesima direzione è Francesco Scrima della CISL Scuola: “Il confronto vero e diretto con le persone e con i luoghi in cui esse lavorano è uno dei fondamentali del nostro modo di essere e fare sindacato. Quello della scuola – prosegue il rappresentante sindacale – è un mondo concreto e non virtuale, dalla cui viva esperienza non si può assolutamente prescindere. Questo è per noi il primo significato delle 300mila firme raccolte nelle scuole, in un dialogo diretto che nessuna consultazione online potrà mai avere la presunzione di sostituire”.

 

Scatti stipendiali insegnanti: la risposta del ministro Giannini

 

Dall’altra parte dell’ideale (ma neanche tanto) barricata si palesano le parole del Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini: “La raccolta firme è un po’ come il corteo, uno strumento importante e legittimo, ma anche molto legato ad una visione passata. Mi auguro che il sindacato abbia tutta la volontà di mettersi nella direzione giusta.” Il ministro getta anche un po’ di acqua sul fuoco affermando: “Faremo anche con i sindacati gli incontri che abbiamo già annunciato”. Insomma la situazione ha la stessa consistenza di una stanza chiusa e satura di gas esplosivo: basta una piccola scintilla (leggi dichiarazione governativa) a far divampare l’incendio delle proteste sindacali. Sarà un braccio di ferro lungo e si spera non troppo doloroso: l’importanza del tema merita un confronto sano e dai toni congrui. Non resta che armarsi di pazienza.

 

Fonte: orizzontescuola.it

 

Marco Brezza

 

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